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日志


1月31日

malumore

non mi va di scrivere un cazzo.......
quando ne avrò voglia tornerò a postare qualcosa nel mio blogghino!!!
1月26日

il sindaco lascia!!!!!!!!!

26/01/2009
una giornata memorabile per la piccola comunità sanleuciana!!!!
Romeo Furno, esclusa una piccola parentesi dei un paio d'anni occupata da Gino Iannace,
sindaco dal 1988 di San Leucio del Sannio,rimette il suo mandato al prefetto!!!!!!
ancora non si è a conoscenza delle motivazioni e se sono irrevocabili o sono l'ennesima presa per il culo ma le voci in paese parlano di un uomo distrutto nell'animo e nel fisico, provato dal tradimento di vecchi e nuovi amici che non l'hanno seguito nella scelta di passare dalle grazie del cinghialone di San Giovanni a quelle del divino di Arcore!!!

Caro Romeo con ciò spererei che sia veramente arrivata l'ora tanto attesa e ne approfitto fin da ora per augurarti una buona vecchiaia nel nostro paese!!!

Io so


Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e anche a Roma.
Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.
Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.
Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.
Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la Procura di Catanzaro.
Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.
Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti, quella di Salerno.
Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una colossale montagna di indizi.
Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la Giustizia da Berlusconi.
Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non farsi processare, per non finire in galera.
Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.
Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, vice presidente del CSM.
Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.
Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini, l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato della Repubblica.
Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla criminalità organizzata. Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi occulti.
Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Luigi Apicella va difeso.
Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM, ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla parte dei partiti e della tenuta del Sistema.
Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.
Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.
Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere sospeso da nessun politico.
Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”.
Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo D’Alema.
Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.
Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 si manifesterà a Roma alle ore 9, in piazza Farnese, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia.
Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

Ps. La manifestazione del 28 gennaio a Roma, inizialmente annunciata in piazza della Repubblica, è stata spostata in piazza Farnese.

Ps. 2 Aderisci su Facebook alla "Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella"
1月24日

l'Unità, 23 gennaio 2009

Tutto comincia nel 1996. Il ministro delle Comunicazioni del governo Prodi, Antonio Maccanico, presenta il ddl 1138 con una norma antitrust: entro il 28 agosto, come ha stabilito nel 1994 la Corte costituzionale, Mediaset dovrà cedere una rete o mandarla sul satellite. Ma subito dopo annuncia un decreto salva-Rete4: proroga di 5 mesi in attesa della riforma complessiva del sistema, che non arriverà mai, bloccata dall’ostruzionismo della destra in commissione Lavori pubblici e Telecomunicazioni del Senato (presidente Claudio Petruccioli). A fine anno la proroga di agosto sta per scadere. Ma niente paura: Maccanico ne concede un’altra. Intanto D’Alema diventa presidente della Bicamerale coi voti di Forza Italia: due anni di inciucio sfrenato. Il Parlamento approva una piccola parte della riforma Maccanico: nessun operatore può detenere più del 20% delle frequenze nazionali, dunque Rete4 è di troppo. Ma a far rispettare il tetto dovrà essere la nascente Agcom, e solo quando esisterà “un effettivo e congruo sviluppo dell’utenza dei programmi via satellite o via cavo”. Solo allora Rete4 andrà su satellite e Rai3 trasmetterà senza spot. Cioè mai. Che vuol dire «congruo sviluppo» del satellite? Nessuno lo sa.

Nell’ottobre ’98 cade il governo Prodi, rimpiazzato da D’Alema. L’Agcom presenta il nuovo piano per le frequenze e bandisce la gara per rilasciare le 8 concessioni televisive nazionali che si divideranno le frequenze analogiche disponibili, in aggiunta alle tre reti Rai. Oltre a Mediaset e Tmc, si presenta un outsider: Francesco Di Stefano, imprenditore abruzzese proprietario di un network di tv locali: Europa7. La commissione ministeriale esamina le offerte e stila la graduatoria: Canale5, Italia1, Rete4, Tele+ bianco, Tmc, Tmc2, Tele+ nero, Europa7. Quest’ultima è 8^ in totale, ma addirittura 1^ per qualità dei programmi. E passerà al 6° posto appena Rete4 e Tele+nero traslocheranno su satellite dopo il famoso “congruo sviluppo” delle parabole. Il 28 luglio ‘99 un decreto del governo D’Alema le assegna la concessione. Di Stefano apre un mega-centro produzione di 22 mila mq sulla Tiburtina, 8 studi di registrazione, uffici, library di 3mila ore di programmi e tutto quanto occorre per una tv nazionale con 700 dipendenti. Non sa che sta iniziando un calvario infinito: diversamente che per le altre reti, già attive da anni, il decreto ministeriale non indica le frequenze di Europa7: sono occupate da Rete4 e Tele+ nero.

Nel 2002 si rifà viva la Consulta: basta proroghe a Rete4, che dovrà emigrare su satellite entro il 1° gennaio 2004. Così le frequenze andranno a Europa7. Ma Berlusconi, tornato al governo, salva la sua tv con la legge Gasparri: il tetto del 20% va calcolato sui programmi digitali e le reti analogiche, cioè sull’infinito. Dunque Rete4 non eccede la soglia antitrust e può restare dov’è. Il 16 dicembre 2003, però, Ciampi respinge la legge al mittente. Ma a fine anno Berlusconi firma il decreto salva-Rete4: altri 6 mesi di proroga. Intanto scatta la Gasparri-2: per mantenere lo status quo in barba alla Consulta, si stabilisce che nel 2006 entrerà in vigore il digitale terrestre moltiplicando i canali per tutti e vanificando ogni tetto antitrust. Nel frattempo i «soggetti privi di titolo» che occupano frequenze in virtù di provvedimenti temporanei, cioè Rete4, possono seguitare a trasmettere. Chi ha perso la gara (Rete4) vince, chi ha vinto la gara (Europa7) perde.

Di Stefano non demorde. Respinge gl’inviti a ritirarsi o a “mettersi d’accordo” e nel luglio 2004 si rivolge al Tar Lazio. Che però nel 2005 gli dà torto. Si va al Consiglio di Stato, per avere le frequenze negate e un risarcimento danni di 2 miliardi di euro (con le frequenze) o di 3 (senza). Il Consiglio di Stato passa la palla alla Corte di giustizia europea di Lussemburgo perchè valuti la compatibilità delle norme italiane con il diritto comunitario.

Nel maggio 2006 il centrosinistra torna al governo. Ma non fa nulla per sanare l’illegalità legalizzata dai berluscones. E si guarda bene dal modificare le regole d’ingaggio all’Avvocatura dello Stato, che seguita a difendere la Gasparri in Europa. Come se governasse ancora Berlusconi. Il 31 gennaio 2008, finalmente, la sentenza della la Corte di Lussemburgo: le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere al posto di Europa7 sono “contrarie al diritto comunitario”, dunque illegali: la Maccanico, il salva-Rete4, la Gasparri, ma anche il nuovo ddl Gentiloni. Tutte infatti concedono un infinito “regime transitorio” a Rete4, che va spenta subito, dando a Europa7 ciò che è di Europa7. Le norme comunitarie “ostano a una normativa nazionale che impedisca a un operatore titolare di una concessione di trasmettere in mancanza di frequenze assegnate sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati”. Uno tsunami che spazza via vent’anni di tele-inciuci. O almeno dovrebbe.

La sentenza è immediatamente esecutiva e il governo Prodi - pur dimissionario - dovrebbe applicarla ipso facto. Ma il ministro Gentiloni ci dorme sopra, e intanto finisce anticipatamente la legislatura. Quella nuova si apre con un’ennesima legge salva-Rete4, poi ritirata da Berlusconi. Non ce n’è più bisogno. Il governo assegna a Europa7 una frequenza della Rai, peraltro inattiva. Ma l’altro giorno il Consiglio di Stato, dopo 10 anni di soprusi, si beve anche l’ultima truffa. Ed emette la sentenza-beffa: Europa7 ha ragione (Rete4 andava spenta fin dal 2004). Ma ha diritto alla miseria di 1.041.418 euro di danni, anche perché "non poteva ignorare i caratteri specifici della situazione di fatto nella quale maturò il bando": avrebbe dovuto "dubitare seriamente" che le frequenze gliele dessero davvero e rassegnarsi, abbandonando il settore tv, anziché proseguire la battaglia legale. Dove si credeva di vivere, questo ingenuo signore: in una democrazia?
1月23日

Fabrizio De Andrè - Smisurata preghiera

Questa canzone devo essere sincero non la conoscevo.
Me ne ha parlato un amico consigliandomene l'ascolto.......
il testo è molto bello, ascoltatela anche voi e chissà se non possa diventare una nuova "don chisciotte"


-----Smisurata preghiera-----
Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà, di impunità..

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta, la maggioranza sta.

Recitando un rosario
di ambizioni meschine,
di millenarie paure,
di inesauribili astuzie

coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta.

Come una malattia,
come una sfortuna,
come un'anestesia,
come un'abitudine..

Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale
di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore,
di umanità,
di verità..

Per chi ad Aqaba curò la lebbra
con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità..

Ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco..

Non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti..

Come una svista,
come un'anomalia,
come una distrazione,
come un dovere..

1月21日

Ora d'aria

Oggi - annuncia La Stampa - le fondazioni “Italianieuropei” di Massimo D’Alema e “Liberal” di Pierferdinando Casini lanceranno le loro proposte congiunte per la riforma della giustizia. Anzi, dei giudici, visto che nessuna di quelle anticipate sveltirebbe di un nanosecondo i tempi biblici dei processi, anzi alcune li allungherebbero ancora. La trovata, poi, di studiare la riforma dei giudici col partito di Cuffaro, Cesa, Bonsignore e altri noti galantuomini, partito che nel 2001-2006 ha votato tutte le leggi vergogna berlusconiane, è destinata a incrementare il tasso di entusiasmo dell’elettorato Pd. Ma vediamo cosa bolle in pentola.

1) Anziché dai singoli pm, le intercettazioni dovranno essere richieste dai capi delle procure (è più facile controllare 150 procuratori che 2 mila sostituti), rispettando un rigoroso “budget annuale”. Geniale: se la Procura di Palermo arriva a esaurire il budget per gli ascolti a settembre, negli ultimi tre mesi dell’anno sospende la caccia ai mafiosi latitanti. I boss, opportunamente avvertiti, potranno incontrarsi, chiacchierare e telefonare indisturbati fino a Capodanno.

2) Se i giornali raccontano intercettazioni - com’è lecito, una volta depositati gli atti - gli editori incorreranno nelle sanzioni previste dalla legge 231 sulla responsabilità penale delle imprese: così, per evitare la rovina dell’impresa, nessuno pubblicherà più nulla (a meno che le notizie non facciano comodo agli interessi politici o affaristici dell’editore).

3) Sulla carriera del pm, un’idea ottima e una balzana. Quella ottima è l’obbligo per ciascun magistrato di fare esperienza sia come pm sia come giudice (il contrario della demenziale separazione delle carriere); quella balzana è l’immissione periodica di avvocati nei ranghi della magistratura saltando i concorsi. Non si vede perché mai un laureato in legge, per diventare magistrato, debba sostenere un concorso, e un iscritto all’albo forense no.

4) Netta separazione fra pm e polizia giudiziaria (copyright Violante-Alfano). In pratica il pm se ne resta in ufficio ad aspettare che la polizia gli porti le notizie di reato. E se non gliele porta? Non può sollecitarle o agire d’iniziativa. Così addio alle indagini sui potenti, specie se politici o amici degli amici: le forze di polizia dipendono dal governo e difficilmente indagheranno autonomamente, senza ordini del pm, sui reati di membri o sostenitori o alleati dei governi. Tantomeno sui delitti commessi da poliziotti. Senza gli impulsi dei pm, non avremmo mai avuto i processi per le sevizie degli agenti al G8, per le deviazioni del Sisde, per la mancata cattura di Provenzano da parte del Ros del generale Mori, e così via. La controriforma svuota dall’interno l’indipendenza del pm e anche del giudice, che resterebbero formalmente autonomi, ma non potrebbero più occuparsi dei reati dei colletti bianchi, perché le relative notizie verrebbero bloccate alla fonte. Un abominio incostituzionale.

5) A decidere sulle misure cautelari non sarebbe più un solo Gip, ma un organo di 3 giudici “in contraddittorio con la difesa dell’indagato”, cioè dell’arrestando. Strepitoso: prima di arrestare qualcuno, lo si avverte, così può scappare. E si impegnano tre giudici al posto di uno anche per infliggere l’obbligo di firma. Mentre un solo gip continuerà a infliggere ergastoli col rito abbreviato.

6) Le responsabilità disciplinari dei magistrati vengono affidate a un’Alta Corte di Giustizia esterna al Csm, un plotone d’esecuzione per un solo terzo formato da toghe per due terzi da politici. Così sarà più facile punire i magistrati sgraditi ai politici. D’Alema e gli amici di Casini sanno già dove mettere le mani.
l'Unità, 19 gennaio 2009

1月20日

La sai l'ultima...

Firenze, 19 gennaio 2009


Spett.le redazione
Ufficio Stampa


Ogg.: Berlusconi e la barzelletta sui lager.

Egregi signori,

abbiamo letto sui mezzi d’informazione che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sabato 17 gennaio u.s. durante un incontro preelettorale a Nuoro, ha intrattenuto la folla dei presenti raccontando alcune barzellette, una di queste era riferita alle vittime dei lager:

“La sapete quella del campo di concentramento?", ha chiesto. e subito, incalzante: "Un kapò dice: 'Per foi ho una puona notizzia e una meno puona. Metà di foi saranno trasferiti in un altro campo'. A questo punto tutti gridano evviva e chiedono quale sia la notizia cattiva. 'Qvella meno puona è che la parte di foi che sarà traferita è qvella ke va da qui in giù', e nel dire questo segna dalla cintola in giù".

Inutile commentare…..

La nostra Associazione esprime tutto il proprio sdegno nei confronti di una delle più alte cariche dello Stato che si permette di offendere pubblicamente la Memoria dei nostri cari, con l’aggravante del periodo, infatti tutti voi sapete che fra una settimana si celebra la Giornata de La Memoria.

La nostra sezione ANED, considerando la sensibilità che il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dimostra in pubblico, su temi quali l’Olocausto, chiede allo stesso di evitare di prendere parte a qualsiasi iniziativa relativa alla Giornata della Memoria che si svolgerà nei prossimi giorni. La nostra richiesta non vuole essere un atto censorio, ma semplicemente chiediamo rispetto. Non possiamo accettare che una così alta carica dello Stato si permetta di schernire in pubblico la Memoria dei nostri cari e che poi si presenti ad una sola settimana di distanza in qualche Cerimonia per commemorare 13 milioni di uomini, donne e bambini che sono morti all’interno di quei lager sui quali al Sig. Presidente piace tanto scherzare in pubblico.


Chiediamo soltanto rispetto!!

Grazie per l’attenzione, cordiali saluti.

ANED sez di Firenze

Ditemi che non è vero.........

Codice Morale

1. Non si commette peccato se i coniugi compiono l’atto sessuale senza provare piacere. (Casistica).

Fu in seguito a questo precetto che le donne per non compiere il peccato di concupiscenza, di cui poi dovevano confessarsi (molto probabilmente ce ne sono ancora di queste), recitavano durante il coito: “Non lo fò per piacer mio ma per dare un figlio a Dio”.


2. Se durante il coito uno dei due coniugi desidera ardentemente l’altro, costui compie peccato mortale. (S. Geronimo - Teologo).


3. I palpeggiamenti che precedono il coito, da considerarsi peccato veniale se si limitano a semplici carezze, assumono una gravità mortale se sono eseguiti con baci sugli organi genitali e sulla bocca e soprattutto se con l’introduzione della lingua. (Debreyne - Teologo).


4. Il coito tra marito e moglie deve essere praticato non più di quattro volte al mese. (Sanchez- Teologo)


5) Non è peccato se ad un coito compiuto durante il giorno ne segue un altro nella notte successiva. (Sant’Alfonso de Liguori - Teologo).


6) Non è peccato se uno dei coniugi si ritira dal coito prima di emettere semenza. (Ciò perché si credeva che anche la donna producesse liquido seminale). (Sanchez- Teologo).


7) Poiché l’uomo s’indebolisce prima, la donna commette peccato se pretende due prestazioni consecutive. (Zacchia- Teologo).


8) Tra gli atti preliminari del coito sono considerati veniali la penetrazione del membro nella bocca e l’introduzione di un dito nell’ano della donna. (Codice ecclesiastico).


9) Commette grave peccato mortale l’uomo che misura la lunghezza del proprio pene. (Monsabré - Teologo).


10) La masturbazione femminile, considerata veniale se eseguita sulla parte esterna della vagina, diventa peccato mortale se viene praticata con l’introduzione delle dita o di altro qualsiasi strumento. (Debreyne - Teologo).


11) Poiché il distendersi sul dorso è contro natura, per non commettere peccato la donna deve eseguire il coito mostrando all’uomo la sua parte posteriore. (Casistica).


12) Quando una donna dice di essere stata violentata dal demonio, affinché si possano esaminarne gli effetti, si deve eseguire un’approfondita analisi su di essa osservandone minuziosamente la vagina e l’ano. (Per farci un’idea di come venivano operati questi controlli dai padri inquisitori nei conventi quando le suore erano possedute dal demonio, basta riportare ciò che scrissero alcuni testimoni ai fatti: “Il vizio dei teologi inquisitori si realizzava in cerimonie scandalosamente oscene” (Margaret Murray).

“La curiosità dei giudici era insaziabile, essi volevano conoscere tutto dei rapporti sessuali che le monache avevano avuto con il demonio entrando in ogni più piccolo dettaglio” (Henry Lea). (Una prassi che si pratica ancora oggi nei confessionali), e Jacques Fines, cronista del tempo, scrive di aver visto gli inquisitori stessi violentare le suore durante i loro accertamenti. (Praticamente gli inquisitori sostituivano le dita con il membro).


13) Perché il coito non costituisca peccato, lo sperma deve essere lasciato nell’interno della vagina oltre le labbra dell’utero (Ultra uteri labra). (Zacchia - Teologo).


14) Per combattere la frigidità che si dimostrava attraverso la mancata erezione del pene, se si dovevano far celebrare tre messe secondo Sanchez, per gli altri teologi era invece più efficace ricorrere all’esorcismo o alla pratica della comunione.


15) Il coito anale non costituisce peccato mortale se viene concluso nella vagina. (Sanchez -Teologo).


16) I seminaristi e i giovani preti commettono solo peccato veniale se arrivano all’eiaculazione attraverso semplici carezze. (Diagonali).


17) Contrariamente alla polluzione involontaria che non genera colpa, è da ritenersi peccato gravissimo la masturbazione perché essa, secondo a chi si rivolge il pensiero, corrisponde all’adulterio, all’incesto e allo stupro. La masturbazione diventa poi un orribile sacrilegio se l’oggetto del desiderio è la Beata Vergine Maria. (Sanchez - Teologo).
1月14日

7 anime


   
Muccino e Will Smith mi hanno fregato per la seconda volta.....
1月8日

La stagione dell'amore

Non sono abituato a studiare i testi di un determinato genere di canzoni soprattutto perchè non ricordo chi (anzi lo ricordo bene ma per privacy non posso citarlo e in questo stato c'ha passato molto tempo) un giorno mi fece notare che l'iniziare ad ascoltare canzoni cercando di adattare il testo alla propria storia è una delle ultime fasi prima di esaurirsi definitivamente e smettere di VIVERE.... non credo di iniziare ora a commettere questo errore anche se me ne sono state dedicate un paio e conoscendo solo il titolo ed il genere la curiosità è tanta ma un semplice ascolto il più possibile disinteressato è bastato.
Per gli interessati alla Donald's life potreste ritenere interessante che le due canzoni sono "Notti bianche - Patty Pravo" e "La stagione dell'amore - Franco Battiato".
Non voglio dilungarmi nel racconto anche se ho appena introdotto altrimenti rischierei di entrare troppo nel paranoico e non voglio esserlo....noioso ve lo concedo (vero ta?) anche se questa volta voglio evitare pure questo ma paranoico non voglio nemmeno farvi venire il dubbio!!!

Ps. dopo tutti i consigli ricevuti senza avere la minima informazione sulla situazione (pelle sei il migliore....hai colto nel segno) vi dico avete tutti ragione (conserverò tutto come al solito.......per questo ho scelto una mail spaziosa) ma non preoccupatevi..... Donald è Donald e se non lo incontrate nei prossimi giorni è perchè ha una dannatissima influenza (come ormai d'abitudine dopo le ferie natalizie)
Pps A bocca aperta Donald hope!!!!! A bocca aperta
1月6日

driiin driiin

Condoleeza Rice telefona a Barack Obama per coordinare la politica in Medio Oriente, in vista del passaggio di consegne

" Allora, Barack... Le chiavi dell'Iraq te le lascio sotto lo zerbino. No, dai... non fare lo spiritoso. Che Silvio, oltre ad essere un buon amico, ha una splendida voce. Ricordatene quando ci sarà da organizzare una festa con gli italo-americani. Altro che quei musoni dei tuoi amici. E' la persona più cara del mondo. Se solo si risparmiasse quelle oscene barzellette! Non offenderti, e prova a far finta di ridere. Come fanno gli italiani da vent'anni... Dici che loro non fingono? Vabbe'... comunque le chiavi dell'Iraq sono lì... E mi raccomando: non ritirarti troppo presto. Ricorda: per un presidente americano la campagna elettorale viene ogni quattro anni, ma la campagna militare, quella, non finisce mai... Innaffia Karzai ogni volta che è necessario, ma senza esagerare. Che ancora debbo capire cosa se ne fa dei soldi, quel tizio. L'ultima volta che ho visto l'Afghanistan, mi ha ricordato il cervello di George. Un deserto, ma con più pecore e campi di papavero.  Karzai dice che la sua unica spesa sono quegli orrendi cappelli di astrakan. Mah! E' possibile che per il tuo arrivo si senta ancora un po' di trambusto venire giù dalla Palestina. Lì i nostri amici si sono messi a fare le grandi pulizie. Per febbraio dovrebbero aver finito: in queste cose sono una bomba. Tu fa' finta di nulla. Infilati i tappi nelle orecchie e fa' finta di nulla. Sì, lo so... Lo so che posso fidarmi. Ricordati che c'è sempre chi veglia su di te. Che tu voglia o no... E... mi raccomando, una volta ogni tanto, fagliela una telefonata a Silvio, che lui ci tiene..."
(di F. Cocco)

Ps. I hope in a new 23/05/99 (per chi si fosse fatto questa idea non per lo scudetto del milan)


1月5日

Luglio, col bene che vi voglio


Sì, lo so, dicono che bisogna vivere nel momento (lo dico anch'io),
che il presente è l'unico tempo che esiste (lo dico anch'io),
che bisogna cogliere l'attimo (questo non lo dico, per snobberia),
che non sappiamo cosa ci riserva il domani (questo lo dicono in troppi).
Mapperò, a me questo momento - il natale e compagnia cantante, mangiante, shoppingante, trafficante, regalante, digerente - mi rompe...
Così, tanto per parlare francese.
Perciò, siccome buona pasqua la stanno già augurando in molti (ottimisti!), io mi proietto ancora oltre, e pianto i miei artigli eterici nel trafuturo prossimo per opzionare una fantastica estate per me e tutti quelli che ci voglio bene assai (parecchi migliari e migliari, in verità, sono un magnanimo), per cui, anche voi tutti.

I hope in a new 23/05/99
Ps. da ora in poi finchè non passa la chiusura di ogni post sarà la stessa.....sperando che chi deve capire comprenda!!!

1月3日

perdere l'amore, perdere la testa


Dice: L'ha lasciata. Ha "perso la testa" per un'altra, sottintendendo parti anatomiche ben diverse dalla testa, dando a quell'espressione un senso spregiativo, come parlando di un povero pupazzo che abbia subìto una lobotomia.
Mi chiedo: sarà davvero così sbagliato "perdere la testa"? C'é davvero qualcosa di male nel preferire la leggerezza di una nuova, mirabolante avventura, fatta di baci, risate e reciproca scoperta alla pesantezza di una relazione a base di litigi, vecchi rancori e rivendicazioni?
L'amore viene e va e, nonostante io non sia un'esperto di relazioni a lunga scadenza, ho vissuto sulla mia pelle le alte e basse maree che si alternano nel corso di una storia. Si imparano le regole e si sceglie se stare al gioco. In fondo è come la vita: i periodi d'insofferenza diventano un'attesa neanche troppo dura, se hai ben presente quanto poco ci vorrà per tornare ad essere felice.
L'amore, come tutto ciò che è vivo, è un ritmo, un'alternanza. Quando però è proprio la melodia a non piacerti più, è tutta un'altra storia. Lo capisci dal sapore delle abitudini, dolcissimi rituali che ad un tratto chiami noia o routine.
Quando due persone stanno insieme limitandosi, ha senso che vadano avanti?
Ha senso dare dell'immaturo a qualcuno che lascia una persona perché, magari, non ha più voglia di farci l'amore? L'idea che la passione, col tempo, lasci il posto ad altro, mi è sempre sembrata avvilente.
Diciamoci, piuttosto, la verità: che l'amore finisce, anche se non è sempre facile capirlo. Che l'idea di un rapporto come fatica, rinuncia e sofferenza sa tanto di educazione cattolica.
Certo il fatto che nessuno possa avere esperienza diretta di un amore che duri per sempre non significa che non ci si debba credere. Ma ostinarsi, in nome di qualcosa che assomiglia più al dovere che al volere, mi sembra un'offesa all'amore stesso. Non c'è niente di più triste che accorgersi che una passione è diventata un passatempo.
Dovremmo educare i bambini al concetto di finitezza delle cose. Della vita, dell'amore. Dovremmo crescere donne e uomini capaci di perdere la testa e cambiare direzione senza sentirsi in colpa, che sappiano guardare in faccia la persona che un tempo amavano e dirle con franchezza: è finita. Sarebbe la più grande forma d'amore verso l'Amore.

Dopo non aver ricevuto nessun segno anche se era molto prevedibile ecco cosa mi ha inviato Robi........... è possibile che per confortarmi mi si mandi sta roba???? Quasi mi verrebbe voglia di diffondere la tua mail per riempirtela di spam
thank you Robi
1月1日

722 giorni dopo


Per chi avesse seguito attentamente il mio caro vecchio blog dall'inizio forse capirà.
Due anni di distanza e siamo di nuovo allo stesso punto!!!!
Ancora cincidenze come due anni fa, un messaggio di auguri mandato "volutamente per sbaglio", ancora un possibile addio ma Donald è sempre li al punto di partena....
Sapete benissimo che non è da me raccontare così grossolanamente i fatti e lasciarli in sospeso in questo modo ma per oggi dovete accontentarvi; un giorno forse continuerò questo post a modo mio.....
Ps. Intervento volutamente molto breve e conciso per evitare spiacevoli equivoci e soprattutto perchè si soffre ancora i postumi della nottata di san silvestro appena passata!