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    12월 26일

    A chi etc etc


    A chi ama dormire ma...
        si sveglia sempre di buon umore,
    A chi saluta ancora con un bacio,
    A chi lavora molto e si diverte ancora di più...
    A chi va in fretta in auto ma non suona mai al semaforo,
    A chi spegne il televisore per fare due chiacchiere,
    A chi è felice...
    A chi ha l'entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo,
    A chi vede nero ma solo quando è buio
    A chi non aspetta Natale per essere migliore...
    Buon natale da parte nostra.
    Ti voglio bene etc etc
    Io Aggiungo
          A chi ha avuto il coraggio di spedire proprio a me questo messaggio...!

    Ps. Controllate bene quando mandate le catene di auguri... e metteteci anche il nome almeno chi lo riceve pensa..be di me non conosce una beep però almeno ha scritto il mio nome.

    12월 21일

    la perspicacia dei rappresentanti sanleuciani del PD


    Maggioranza spaccata. Questa volta l’Amministrazione guidata da Romeo Furno sembra essere arrivata davvero al capolinea.
    Il presidente del Consiglio comunale, Carlo Alberto Iannace e l’Assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo De Lucia, dopo una lunga collaborazione hanno deciso di interrompere il rapporto politico con il primo cittadino.
    “La decisione – spiegano i due veltroniani – è stata maturata in seguito alle dichiarazioni da parte di esponenti autorevoli del Popolo della Libertà, secondo cui Furno avrebbe aderito al partito di Berlusconi facendo venir meno le ragioni politiche che avevano dato vita all’attuale maggioranza di centrosinistra che regge il Comune sannita”.
    I due assessori senza mezzi termini si dicono pronti a rimettere le deleghe alla fascia tricolore nel caso in cui la presunta adesione venga confermata.
    Già lo schieramento di Furno al fianco del PdL in occasione delle elezioni provinciali aveva creato non pochi malumori da parte dei componenti della Giunta, poi le ultime dichiarazioni hanno fatto saltare l’equilibrio, già precario, su cui si reggeva l’Amministrazione, determinando un vero e proprio terremoto politico.
    Non si esclude che altri consiglieri di maggioranza potrebbero seguire l’esempio dei loro colleghi del Pd determinando la fine anticipata della consiliatura.

    fonte: ilsannioquotidiano


    Ps. anche se con qualche mese di ritardo i dirigenti locali del PD si sono accorti di essere assessori e di sedere in una giunta con un sindaco di forza italia.......che perspicacia!!!

    dobbiamo credere che anche se in questa condizione contraddittoria si lascino sfuggire le poltrone??? Io ci credo poco...voi?



    12월 20일

    Zorro (l'Unità)

    Non riusciamo a esser seri neppure nei momenti più drammatici, quando scattano le manette, crollano le giunte, si estinguono i partiti. C’è un che di spensieratamente dadaista nei commenti dei politici napoletani, coinvolti nelle intercettazioni e non. Spiega Lusetti, candidato ai domiciliari: “Faccio promesse a tutti, ma non le mantengo mai, è il mio carattere”. E se ne vanta pure. Gli fa eco Bocchino, il dioscuro di destra che a Napoli doveva opporsi ma faceva solo finta: “Chi fa politica al mio livello certe cose deve aspettarsele”. Perché, quale sarebbe il livello Bocchino? Parla come se gli avessero teso una trappola. Ma ha fatto tutto da solo: “Siamo un sodalizio”, diceva al faccendiere Alfredo Romeo, quello degli appalti Global Service (global nel senso di destra-sinistra), che rispondeva: “Bocchi’, siamo ‘na cosa sola”. Notevole pure Gambale, assessore alla Legalità, ovviamente arrestato: riceveva i versamenti su un’opera pia, “A’ voce d’e creature”. Da applausi l’eterno ritorno di Pomicino: lui c’è sempre. Come Romeo, condannato per tangenti, poi miracolato da Santa Prescrizione e subito reingaggiato dai comuni di Napoli e Roma, ma anche dal Quirinale. Ancora l’altroieri l’assessore Velardi giurava: “Romeo è pulito, tant’è che gli curo l’immagine io”. Appunto: dev’essere impegnativo curare l’immagine di un detenuto. Nel sistema Global dove “siamo tutti una cosa sola”, giunge a proposito l’appello del Colle per una “riforma condivisa della Giustizia”. Condivisa come gli appalti e le mazzette. Una riforma Global. Facite ‘mpress, guaglio’, prima che v’arrestano a tutti quanti
    fonte:l'Unità
    12월 17일

    altro natale

    Caro Babbo Natale
     
    riprendo a scriverti dopo un anno di silenzio senza averti neanche pensato ma mi sento in dovere di giustificarmi.
    Un ingegnere è riuscito a dimostrare che se esistevi ora sei decisamente morto a causa della velocità alla quale dovresti volare per riuscire a coprire tutte le case dei bimbi a cui portare i regali. Per la cronaca, il calcolo si trova qui, poi anche perché ero troppo impegnato a vivere e mi era giunta voce che due bambini ti avessero ucciso con un coltello e con un bastone… fantasia di uno sfortunato cantastorie, eheheheh!!!
    Io a questo scenario di renne volanti vaporizzate e di freddi e demistificatori calcoli ingegneristici contrappongo la mia fede incrollabile nella mia Patria: infatti, come dimostrato anche dalle ultime elezioni l'italiano medio non crede a Babbo Natale, però lo Vota!
    Quindi, confortato dal fatto che gli italiani dimostrano con la fede nella tua esistenza (fede o.. speranza?) quest'anno torno a scriverti anch'io.
    Anche quest'anno sta arrivando il natale...siiii quella festa con tutte quelle odiose lucine colorate che ti dicono:"DEVI ESSERE FELICE! 
    Anche se nella tua vita poco sta andando bene, la salute non c'è molto per questo tempo umido del cazzo...comunque nonostante tutto questo SII FELICE SORRIDI..."
    Il natale è bello solo quando sei piccolo e credi ancora che la notte del 25 un vecchio con la barba lunga ti porti tutto quello che vuoi sotto il tuo alberello...mi piacerebbe credere ancora alla sua esistenza per potergli chiedere il regalo più grande e forse neanche lui riuscirebbe a farmelo...non farmi odiare questo periodo...non entrare in depressione e paranoia ogni anno verso novembre-dicembre...sarà il freddo...sarà che tutti i giorni si susseguono uguali e si fanno sempre le stesse cose... fatto sta che come tradizione facciamo una cosa fino allo sfinimento...
    nella mia vita manca qualcosa? Si le alternative...lo svegliarsi tutte le mattine sapendo che nessuno accetterà di prendere un caffè in bar diverso dal solito...il sapere che il sabato sera non andremo MAI a ballare (oltretutto non mi piace)... che di conseguenza per capodanno finiremo alla solita festa dove conosceremo si e no una persona, ci romperemo i coglioni ma "fingeremo" che sia stata una serata bellissima... che questa città di merda è piccola e ormai la conosco a memoria... che vorrei prendere un aereo per fuggire per una volta...su una spiaggia di un posto dove è sempre estate... perchè almeno d'estate quando si esce c’e’ un minimo di scelta... ora invece è tutto impostato... rigido come il freddo che mi entra nelle ossa.
    Non so se ti sei accorto che il mondo sta andando a rotoli, mentre confezionavi giocattoli sempre più tecnologici… ho sbagliato, gli uomini vanno a rotoli, mentre il mondo continua a girare nonostante tutto.
    Caro Babbo (o posso chiamarti confidenzialmente Silvio?)
    dopo una dorata cornice iniziale, posso ora imbizzarrirmi sui miei desideri; per questo Natale vorrei (ma se non fai in tempo va bene anche per il prossimo anno):
    - del mango, papaya, uova di quaglia alla coque, succo di carruba....CERTO CHE ESISTE IL SUCCO DI CARRUBA Caldo! Per colazione!
    - una VERA capra Conve che mi svegli alla mattina col suo DEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!
    - una carabina, visto che la situazione si mette male per noi poveri abitanti del nostro paese...in lacrime
    - visto che ormai il freddo ce lo dobbiamo sorbire lo stesso almeno che arrivi la neve la sera della vigilia
    - un cervello nuovo: uno di quelli con la memoria a breve termine “strasviluppata” che persista anche quando si sorseggiano dosi massicce di alcool, cosicchè non debba andare in giro a elemosinare informazioni riguardo le feste della sera prima
    - che la gente fosse più propensa all’ascolto che alla parola
    - che tutti dicessero le cose come veramente stanno… che se i bambini in Africa muoiono di fame non è per colpa della mia minestra che rimane sul piatto, ma è per l’ipocrisia di chi celebra questa grande ingiustizia in serate di gala con caviale e champagne
    - che io nel mio piccolo possa far sentire la mia voce
    - che la mia mente continuasse ad elaborare, senza mai dimenticarsi di essere stato un bambino
    - che tutti gli uomini si ricordino almeno una volta al giorno che sono stati bambini
    - che la moneta corrente diventasse quella del monopoli (Azzz… il monopoli non lo trovo più ma per te è una sciocchezza provvedere vero?)
    - che le persone si guardino di più intorno invece di continuare a fissare le proprie scarpe
    - che sparissero i sensi di colpa
    - che non ci siano i presupposti per sentirsi in colpa
    - che la scuola non corra il rischio di diventare privata ad ogni cambio di legislatura
    - che io non debba scrivere tutte queste cose perché non serve!
    - che il 2009 sia meno ipocrita degli ultimi anni!
    Ma sopratutto mio caro Babbazzo vorrei una LEGGE CHE ABOLISCA LE ALL STAR SULLE DONNE!!! Quei maledetti calzari sono degli ordigni ANTI-DONNA, ANTI-SENSUALITA', ANTI-EREZIONE, ANTI-SESSO!!!!!!!!

    Grazie mille per la disponibilità, salutami la renna con il naso lampeggiante,  non vi stancate troppo con i soliti sacchi carichi che pesano di niente…
    Cerca di adattarti anche tu ai bisogni del mondo, la società è cambiata, ma è cieca e non capisce. Falle regali che la facciano risvegliare!

    Porgo i miei più sinceri saluti e spero che i danni sul mercato creati dalle banche non abbiano ripercussioni sul tuo nobile operato. Grazie mille, con tanto affetto (che tanto non mi costa niente), un bacio e salutami pure la befana, dille di tenersi pronta!!!!

    Ps:Vedi di farmi avere il tutto sennò mi troverò vincolato a inoltrare protesta formale ai tuoi superiori e a quel punto so cavoli tuoi.

    Pps: visto che mi dedico con passione all'economia dell'informazione nn ti preoccupare, anche un libro va bene. Purchè accompagnato da opzioni di acquisto sulla Feltrinelli o sulla Modadori, a quelle dell'Unicredit ci penso io
    ;)
    12월 11일

    continua la sagra della vergogna

    Ancora attacchi all’Amministrazione comunale guidata da Romeo Furno da parte dell’ex assessore all’Urbanistica, Bartolomeo Iannace, che in una lettera indirizzata al Direttore Generale dell’Ente lamenta il mancato rilascio da parte degli uffici comunali di alcuni atti e documenti relativi al servizio di raccolta dei rifiuti urbani dal 2 gennaio 2008 in poi. Delle determine e delibere inerenti l’assegnazione di incarichi tecnici di progettazione, direzione lavori, collaudi, responsabili della sicurezza e del procedimento, con rispettivo compenso professionale, conclusi o solo iniziati nella corrente legislatura, nonché di tutti i pagamenti effettuati per espropri, unitamente a quelli per le spese legali, dal 1988 ad oggi.
    “Fino ad ora – spiega l’esponente dell’Udeur – nessuna delle mie richieste è stata esaudita, così come quella relativa alla visura di una parte del Piano Urbanistico Comunale, protocollato il 3 luglio scorso e non ancora pubblicato. Richiesta quest’ultima che mi è stata addirittura negata perché, a detta dei responsabili, è di competenza del sindaco. Un comportamento – seguita Bartolomeo Iannace – in netta violazione con quanto stabilito dalla legge secondo cui: ‘I consiglieri comunali hanno diritto ad ottenere dagli uffici tutte le notizie e informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del mandato’ e che in caso di inottemperanza mi vedrà costretto a rivolgermi alle autorità giudiziarie”.
    il sannioquotidiano

    Se non ho letto male chiede gli atti da quando si è insediato questo sindaco dal 1988 come per far capire che ci siano delle irregolarità......
    ma Bartolomeo Iannace dove è stato dal 1988 ad oggi? Soprattutto di chi è stato alleato dall'88 ad oggi? In questa legislatura iniziata nel 2004 fino a metà 2008 praticamente per 4/5 con chi è stato?....se non sbaglio proprio con questo sindaco e questa maggiornaza!!!
    In questo paese hanno il coraggio di parlare di sprechi e ruberie persone come se fossero stati su un altro pianeta e catapultati da poche settimane sulla terra....abbiate la decenza di stare zitti o almeno pentirvi (se è vero pentimento) delle vostre malefatte in silenzio senza farvi ridere addosso!!!!



    12월 10일

    si è smarrito il limite della vergogna

    io personalmente non ci capisco più niente, anzi.....ho capito benissimo che nel mio paesino la vergogna non si sa dove stia di casa!
    pochi giorni fa il 2 dicembre ho pubblicato su questo blog un articolo del sannio quotidiano in cui un consigliere comunale di minoranza di Forza Italia fa delle dichiarazioni sulla giunta e sul sindaco di San Leucio.....se si leggono è chiaro che gli da la colpa della pochezza che ha raggiunto in tutti i campi il mio paese.
    Non passano neanche dieci giorni e cosa appare sullo stesso giornale? Una nota in cui
    "IL COMMISSARIO PROVINCIALE DI FORZA ITALIA, NUNZIA DE GIROLAMO, HA NOMINATO GINO IANNACE, CONSIGLIERE COMUNALE, RESPONSABILE POLITICO DI SAN LEUCIO DEL SANNIO DEL PARTITO."
    fin qui nulla di male se non fosse per il seguito della nota:
    "LA DECISIONE E' STATA ASSUNTA DI COMUNE ACCORDO CON IL SINDACO DI FORZA ITALIA DI SAN LEUCIO DEL SANNIO, ROMEO FURNO CHE NELLA MATTINATA ODIERNA HA INCONTRATO NUNZIA DE GIROLAMO. EVIDENTEMENTE TALE SCELTA SI E' RESA NECESSARIA PER ORGANIZZARE IL PARTITO IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI ER EUROPEE."
    allora o io sono idiota o qui ci prendono per il culo!
    In consiglio comunale se le cantano in ogni modo, volano parole che neanche "nei peggiori bar di caracas" direbbe uno spot: da incapaci fino a ladri, corrotti, tangentisti, camorristi. Poi passa nemmeno una settimana e tutti felici si incontrano per organizzare insieme la prossima campagna elettorale.
    Ma è possibile che i miei compaesani sono così stronzi che si fanno prendere per il culo da questa "mappina" di merde?
    in tutto ciò i miei amici di "sinistra" e mi riferisco a quelli che una volta salutavano col pugno alzato mi viene il dubbio che si fanno i cazzi loro continuando ad avallare questi attegiamenti anzi continuando a legittimarli come se questi comportamenti siano normali anzi da imitare se possibile perchè vincenti.
    Nel frattempo, loro, assessori e consiglieri di una maggioranza con un sindaco di forza italia che si organizza con la minoranza di destra cercano di accaparrarsi più partiti possibili come se un simbolo di partito li ripulisce dalle loro personali malefatte: organizzano primarie per farsi eleggere segretari del pd, partecpano a cortei contro leggi di berlusconi, dichiarano che combattono tutti i giorni per far trionfare il centrosinistra.
    Mi hanno sempre fatto schifo i metodi mastelliani non foss'altro per i risultati che hanno portato nella mia terra ma questi senza ombra di dubbio mi fanno piu' schifo di mastella!!
    La sera nel letto prima di dormire non vi passano davanti tutti i volti delle persone che durante il giorno avete preso per il culo. Penso di no altrimenti sarebbe impossibile continuare a farlo per anni senza avere la minima titubanza.
    Con questo è concluso il mio sfogo sperando che questo post lo leggano e mi vedano non solo passare davanti agli occhi la sera ma che mi vedano fermo che li sputo in faccia.

    12월 6일

    Zorro

    L’operazione è chiara e spudorata: intimidire la Procura di Salerno che sembra aver trovato le prove del complotto contro De Magistris e gabellare l’indagine sulle toghe calabro-lucane come una “lotta fra procure”, una guerra per bande che qualcuno deve fermare per il bene di tutti. E stabilire una volta per tutte che sui politici e i loro protettori non si indaga. Non c’è alcuna guerra per bande, almeno non da tutte le parti. I pm salernitani, competenti per legge sulle vicende giudiziarie di Catanzaro, sono stati investiti da denunce di e contro De Magistris. Hanno indagato per un anno in silenzio, e alla fine non han trovato prove sulle denunce contro De Magistris, mentre le han trovate sui gravissimi fatti denunciati dal pm. Come la legge li obbliga a fare, hanno archiviato le prime e approfondito i secondi, indagando i magistrati calabresi sospettati e perquisendone gli uffici. Fin qui, tutto normale. Le anomalie sono accadute ieri: l’atto di insubordinazione del Pg di Catanzaro, che definisce “atto eversivo” un’indagine doverosa nei suoi uffici; gli avvisi di garanzia partiti da Catanzaro contro i pm di Salerno (Catanzaro non è competente su Salerno: lo è Napoli, le competenze incrociate sono abolite da 10 anni) e il contro-sequestro degli atti acquisiti dai salernitani; l’ispezione a piedi giunti del cosiddetto ministro Alfano, gravissima interferenza politica in un’inchiesta in corso. Insolita è anche la richiesta degli atti dal capo dello Stato. Si spera almeno che quelle carte inducano il Csm a mettere finalmente il naso nel vero scandalo: Salerno è il dito che indica la luna, ma la luna sta a Catanzaro.
    l'Unità



    Siamo nel periodo liturgico dell’Avvento. Ma non è questo che mi spinge a invocare un passo di Isaia con cui, per l’appunto, i cattolici celebrano la liturgia della prima domenica d’Avvento.

    Il fatto è che sia nel macrosistema sia nel microsistema-giustizia la situazione è tale che le parole di Isaia risuonano, anche per chi non crede, come una ineccepibile metafora laica: “Siamo divenuti tutti come una cosa impura e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia: tutti siamo avvizziti come foglie, le nostre iniquità ci hanno portato via come il vento”.

    Sissignori, è proprio così: le istituzioni vengono oggi vissute come un “panno impuro” di cui sbarazzarsi e le loro iniquità rischiano di diventare un vento destinato a spazzarle via.

    Il fatto più che grave è dirompente, perché l’autorevolezza delle istituzioni e la loro credibilità sono lo strumento indispensabile per la coesione sociale e la soluzione dei conflitti.

    Come può “mediare” una istituzione su cui pende il sospetto (o la certezza) di essere una banditesca fazione in lotta?

    Come può essere credibile la giustizia del giudice se esso verrà visto come collegato ad una delle parti in causa?

    Come può la pena produrre effetti (anche) sul versante educativo se essa diviene mero strumento di contenimento delle classi sociali emarginate e a essa sistematicamente sfugge il delinquente in guanti bianchi?

    Siamo – mi sembra – nell’epoca del rendiconto, quella cioè in cui tutti i nodi ( e che nodi!) vengono al pettine.

    E sono tali e tanti i nodi che solo l’incoscienza di chi dovrebbe reggere le redini della carrozza riesce a far dormire sonni tranquilli agli ineffabili aurighi.

    In verità il mixage tre situazione economica, crisi sociale e decadenza delle istituzioni fa intravedere laggiù all’orizzonte bagliori che, come ben diceva Bobbio, potrebbero venire più da un incendio che dal sole dell’avvenire.

    Vengo all’ultimo (in ordine cronologico) panno immondo: i recentissimi accadimenti di Catanzaro.

    Accadimenti che – si badi bene – si sommano a quanto successo in passato e che va sotto il (riduttivo) nome di “caso De Magistris”.

    In verità, come oggi è evidente, non si trattava di un accadimento concernente il comportamento di un giudice, ma ben più in generale, del corretto funzionamento delle istituzioni le quali oggi sono oggettivamente in discussione, da qualunque parte si voglia accostare il problema.

    C’è spazio, se non per l’azione, almeno per la speranza in questo quadro disperante?

    C’è speranza di poter giocare d’anticipo quando - anche per effetto del non trasparente agire dei pubblici poteri (locali o globalizzati che siano) - lo spirito sembra destinato ineluttabilmente a rincorrere gli eventi senza alcuna capacità di prevederli, condizionarli, limitarli?

    Ha senso “partecipare”, in un qualche modo, al gioco cui partecipano le istituzioni degradate a panni immondi? E, per contro, ha senso chiamarsi fuori dalla partecipazione, arroccandosi in uno sterile e presuntoso isolamento elitario?

    Credo che oggi più che mai abbia senso una sanguigna frase di Goffredo Fofi: “L’unica cosa che si può fare è creare piccole minoranze di rompicoglioni con un progetto in testa”.

    Si prenda il caso del CSM: autodelegittimato per le “scorie correntizie” che appannano il suo agire, viene oggi battuto in breccia da chi vuole definitivamente rimuovere l’indipendenza dell’ordine giudiziario asservendolo al potere politico.

    Con chi schierarsi?

    Con i difensori del CSM (costretti a proclamare - senza se e senza ma - che tutto va bene madama la marchesa)?

    Con gli “attaccanti” in nome delle malefatte del CSM?

    Chi si schiera con i difensori si definisce paladino doc dell’assetto costituzionale della giurisdizione.

    Chi si schiera con gli “attaccanti” si definisce portatore di rinnovamento (benefico, s’intende) dello Stato.

    Direi che non ci si può schierare con nessuno dei contendenti, essendo conclamato, per un verso, che il CSM troppo spesso finisce con l’essere indifendibile e, per altro verso, che gli “attaccanti” non solo hanno contribuito in modo decisivo alla “correntizzazione” dell’istituzione (la quale, sul versante politico, assume le vesti della “partiticizzazione”), ma (vedi caso RAI e quanti altri) è certo che non hanno le carte in regola per assicurare, nel futuro, l’assenza di pastrocchi lottizzatori e soluzioni partiticamente interessate.

    Come si definirà chi non parteggia né con gli uni né con gli altri? Niente di più e niente di meno che un rompicoglioni.

    Ma - si dirà - questo “chiamarsi fuori” dalla mischia è, tra tutte le utopie possibili, la più utopica delle posizioni. Sarò franco: questa storia delle utopie è tra tutte le interessate favole del potere, sicuramente la più utile e funzionale, ma anche la più stucchevole.

    Scriveva Albert Camus nel lontano 1946: “(…) quel ragionamento ha un altro elemento di forza (…): pone il problema dell’utopia. Per dirla in breve, le persone come me vorrebbero un mondo non dove non si ammazzasse più (non siamo così sciocchi!), ma dove l’omicidio non fosse legittimato”.

    Mi sento di sposare siffatta posizione: non voglio un mondo senza faziosità (al mondo ci saranno sempre faziosità): mi contento di un mondo in cui le faziosità non vengono legittimate, sotto quale bandiera (dei difensori o degli attaccanti) poco importa.

    E il fatto di rompere le scatole non è posizione utopica, come va cianciando chi vuole costringere tutti ad arruolarsi (meglio infatti un nemico - il quale, pur nemico, rimane omogeneo - di un rimpicoglioni), ma fortemente politica e realissima: realizza infatti ciò che auspica: la non-legittimazione della faziosità.

    Può sembrare poco, ma, salvo soffrire di deliri di onnipotenza, occorre ammettere che, quando si fa tutto ciò che è in nostro potere, si è fatto tantissimo.

    Il comportamento scorretto/interessato/fazioso/illegale/criminale (scegliete voi quale termine si attagli alle varie vicende in discussione) ha reciso il legame tra forma e sostanza, tra autorità e autorevolezza.

    Oggi più nessuno - dal presidente dell’ultima ASL al capo dello Stato – può pretendere autorevolezza sulla base della sua posizione formale: ormai infatti neppure il più ingenuo dei pargoli dà per scontato che alla correttezza formale corrisponda necessariamente una correttezza sostanziale.

    E’ del tutto evidente che un’autorità senza autorevolezza si tramuti in mera forza e che nessuno Stato possa sopravvivere, in quanto Stato, se è governato dalla legge della forza.

    Se dunque autorità e autorevolezza non torneranno a essere due facce della stessa medaglia, c’è rischio che, nel lungo periodo, neppure più l’autorità formale sarà titolo sufficiente per dirimere le controversie e decidere in nome della collettività.

    Potrà così capitare (è già capitato nei secoli) che al Papa si opponga l’Antipapa, all’Imperatore l’Usurpatore, ai fedeli dell’uno i fedeli dell’altro (ci pensino i fini strateghi che vanno bollando di utopista chiunque veda al di là del proprio naso).

    Per ora, più modestamente, sta solo capitando che a un Procuratore della Repubblica si opponga un altro Procuratore della Repubblica.

    Scordatevi che la faccenda si possa dirimere sulla base di criteri formali: occorre, per venirne a capo, riprendere la “sostanza” calpestata in occasione del “caso De Magistris”: se così non sarà ne vedremo delle belle (si fa per dire).

    Parola di utopista convinto.
    Stefano Racheli


    12월 2일

    tornando a San Leucio del Sannio

    Il consigliere di opposizione ed ex sindaco, Gino Iannace si rivolge all’attuale primo cittadino, agli assessori e si sofferma su alcuni punti discussi durante l’ultima riunione della civica Assise.
    “Gli argomenti portati all’attenzione del Consiglio comunale – dichiara il rappresentante del PdL - non erano impegnativi, ma l’approvazione di una variazione di bilancio di un progetto palesemente non legittimo, di oltre due milioni di euro, fa arrabbiare anche il più pacifico dei consiglieri comunali. Poi si deve sempre ascoltare la litania della doppia morale, a loro che sono maggioranza, avendo a cuore il bene comune, tutto è consentito, ma quando
    loro stanno all’opposizione non fanno sconti a nessuno!
    Si è poi parlato dell’assestamento di bilancio – continua Iannace - e il livello del dibattito è scaduto ancora di più. Si scopre che il temuto dissesto è dietro l’angolo e che in questi anni sono state fatte spese che potevano essere evitate. Ma il punto più basso si è toccato quando alcuni consiglieri hanno offeso pubblicamente la dignità dei dipendenti comunali che lavorano operosamente; allora il sindaco è intervenuto e ha tracciato un fosco quadro della situazione, ha preso atto che non è riuscito a fare niente di buono per i giovani sanleuciani, ha ammesso il fallimento dell’azione amministrativa;
    il sindaco poi si è lamentato del fango buttato sulla sua persona, e delle parole che fanno più male delle pietre e che lo svolgimento del consiglio comunale è stato il peggiore degli ultimi anni e che i rapporti umani all’interno della Casa comunale sono oramai degradati”.
    Il consigliere di minoranza continua asserendo che “come ex sindaco e come consigliere comunale in carica, sono convinto che il sindaco attuale, Romeo Furno, non può chiedere comprensione perché è stato il primo a negarla, e non può lamentarsi del fango che si versa sulla sua persona. E lo scadimento della vita politica a San Leucio del Sannio è frutto di un clima avvelenato, che negli anni passati è stato alimentato anche dal sindaco in carica. E io stesso, ne sono stato vittima avendo ricevuto batoste e umiliazioni che, con un poco di saggezza potevano essere evitate rendendo più serena la vita amministrativa”.
    Di seguito Gino Iannace sottolinea che “ora è inutile recriminare, se negli anni passati abbiamo perso occasioni concrete di sviluppo, e se per i nostri giovani non c’è futuro la colpa è anche del sindaco e dei suoi assessori, che negli anni passati, accecati dalla sete di potere, di vendetta e dalla smania di protagonismo, non hanno mai pensato al bene delle comunità, e hanno ingaggiato lotte personali di inaudita violenza; oggi si raccolgono le macerie di una comunità demolita, e si consegna ai giovani un paese senza speranza”.
    fonte ilsannioquotidiano
     
    Giusta e condivisibile analisi di Gino.
    Peccato che questa analisi la faccia proprio lui che dimentica che non è passato neanche un anno da quando seduto dietro lo stesso tavolo del sindaco faceva campagna elettorale per la sua candidatura alle provinciali......... non credo che si può sponsorizzare come il migliore possibile un uomo per le elezioni provinciali e pochi mesi dopo essere credibili affermando l'opposto per quanto riguarda il comune!!!
    Ma i giornalisti che pubblicano questi articoli non le sanno queste cose?
    Un trafiletto sotto per ricordare che fino a prova contraria sono uomini dello stesso partito (tra l'altro il partito dell'editore del giornale stesso) e che qualche mese fa facevano campagna elettorale insieme non lo merita questo articolo o gli articoli devono essere un copia incolla del discorso di un politico senza commento nè smentita alcuna?
     
     

    giornata relax

    non lo vedevo da un pò di tempo ma fa ridere come anni fa al Pippo Chennedy Show