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    2월 26일

    la forza della fragilità

    Non ho mai capito quale sia il confine tra la forza e la fragilità, se non che sono forse due spirali che si intrecciano e che a volte tentano di annientarsi a vicenda.

    Il modo in cui si reagisce alle avversità, per esempio.

    Si è forti perché si riesce ad ammettere la propria sofferenza o si è fragili perché non la si tollera?

    Capita che un progetto accarezzato a lungo, coltivato come una piantina, coccolato come un cucciolo, si infranga all’improvviso.

    Un banale contrattempo o una sfortunata coincidenza o una furibonda litigata e tutto svanisce….

    E subentra una sorta di dolore misto alla rabbia, per poi lasciare il posto alla rassegnazione e a un velo di apatia.

    Quasi esistesse un’abitudine alla possibilità che le cose si frantumino.

    E che fatica poi e quanta forza necessita il provare ad aggiustarle, il rimettersi in gioco, forti degli errori del passato in modo da non commetterli più…….


    2월 23일

    manifesto 22/02/2009

    Visto che si son fatte le 4 del mattino tra sabato e domnica per affiggerli in tutto il paese e le contrade lo affiggo anche qua!!!!

    Caro concittadino,

    il “balletto” al quale siamo stati costretti ad assistere in questi giorni è davvero qualcosa di grottesco.

    L’abbandono della maggioranza da parte dell’Assessore ai Lavori Pubblici  e del Presidente del Consiglio  Comunale e le dimissioni del Sindaco  sono improvvisamente e  inspiegabilmente  rientrate.

    Il Sindaco resta, a quanto ci è dato sapere, un esponente del Popolo delle Libertà.

    Le “gravi ragioni politiche” invocate dai rappresentanti del gruppo PD per uscire dalla maggioranza non sono affatto  venute meno.

    Eppure qualcosa deve pur essere accaduto….

    Si tratta, con tutta evidenza, di un mistero che a noi e a te non è dato comprendere.

    Speriamo che qualcuno venga, dall’alto del suo acume politico, ad illuminarci.

    Nel dubbio non ci resta che sperare di aver assistito ad uno degli ultimi atti di un’esperienza amministrativa largamente fallimentare.

     

    Altri cinque anni di disservizi, inefficienze  e  soprattutto, occasioni mancate per provare a rilanciare un territorio oramai fra gli ultimi della provincia.

    La questione del Piano Urbanistico Comunale rappresenta, forse meglio di ogni altra, l’inadeguatezza di questa amministrazione.

    Oltre 120.000 euro e anni di attesa spesi per la sua stesura non sono bastati a chi ha governato fino ad ora per dare finalmente a questo paese una fondamentale occasione di sviluppo.

    E’ degli ultimi giorni la sconcertante notizia che, appena prima di dimettersi, il Sindaco ha rimesso al tecnico incaricato gli elaborati presentati, con la motivazione di doverli adeguare al Piano Territoriale Regionale, che però risulta approvato da oltre 3 mesi!!!

     

    A questo si aggiungono gli innumerevoli sprechi nella spesa corrente e nelle opere pubbliche, la pessima esperienza di una raccolta differenziata mai seriamente avviata, le condizioni fatiscenti delle strade, delle scuole e di tutto quanto costituirebbe il minimo indispensabile di una comunità decentemente amministrata.

     

    E’ per queste ed altre ragioni che la crisi di questa maggioranza non deve stupire.

    Di qui alle prossime elezioni assisteremo, con ogni probabilità, al triste spettacolo di un reciproco “scaricabarile”.

    Le colpe del deludente bilancio che l’amministrazione Furno  di “CENTROSINISTRADESTRA” lascia in eredità saranno addebitate, secondo le circostanze, ora al Sindaco, ora a qualche assessore dimissionario, magari alle opposizioni.

    Molti di loro cercheranno in questo modo di far dimenticare l’esperienza di una coalizione che è invece rimasta, fino agli ultimi giorni, unita come mai, solidalmente responsabile di tutti gli errori commessi.

     

    La possibilità di rendere migliore questa comunità passa, stavolta come mai, nella tua capacità di ricordare. Il 7 giugno prossimo noi ci saremo.

    Fatti trovare…..  per costruire insieme un futuro fatto di “Nuovi Orizzonti”

     

     

                                                                                                        Nuovi Orizzonti per San Leucio

    2월 19일

    San Leucio -ansa-

    Ogni tanto sapete tutti che a me piace aggiornare sulla situazione politica locale anzi localissima....
    Da dove inizio...mhh....non voglio andare troppo dietro ma inizio da qualche anno fa.

    San Leucio è amministrato da alcuni signori provenienti da esperienze diverse, da storie diverse ma che 5 anni fa si unirono attorno ad un tavolo con a capotavola un "docile" signore che già faceva il sindaco da alcuni decenni e tutti insieme decisero di dare vita ad una bella amministrazione di centrosinistra.
    Il capitano di questa spedizione Romeo Furno era il capo indiscusso del partito Udeur di Mastella a San Leucio e tirò a se le altre forze di centrosinistra:DS Margherita(oggi PD) e qualche altro tranne alcuni "rivoluzionari" guidati da Giulio Iannace che volevano nelle loro intenzioni CAMBIARE e trovare un'alternativa al decennale immobilismo del paese. In più vi è la lista di destra guidata da Gino Iannace.
    Per 4 anni in qualche modo(giusto o sbagliato non voglio in questo post commentarlo) hanno governato.
    Nel 2008 si rompe però qualche equilibrio a livello nazionale e si mischiano le carte anche a San Leucio. Mastella non lo vuole più nessuno, si pensa in giro che sia agli sgoccioli della sua carriera politica, allora al "docile" sindaco Romeo Furno viene in mente di accasarsi nella grande casa delle libertà di Berlusconi e per le elezioni provinciali del 2008 si candida nelle PDL appoggiato dal gruppo consiliare di Gino Iannace che siede tra i banchi della minoranza.
    Cosa fanno i nostri consiglieri ed assessori che parteciparono 4 anni prima a quell'esperienza di centrosinistra? A parte i due consiglieri mastelliani risentiti dell'alto tradimento del loro condottiero più forte, rimasero tutti sulla barca di quel capitano anche se aveva cambiato gli abiti. I consiglieri Udeur iniziano la loro dura battaglia in consiglio comunale e fuori contro il "docile" sindaco dandogli del camorrista, del ladro, del disonesto etc etc, i consiglieri PD ed i consiglieri autonomi restano ancora li.
    Dopo quasi un anno (come testimoniato su questo blog il 21 dicembre) si svegliano i PD ed alzano la voce.....rimettono le loro cariche al sindaco adducendo come motivazione su un maniesto: "perchè sono venute meno le ragioni politiche della nostra alleanza".
    Si inizia intanto in paese a pensare alle prossime elezioni comunali ed ognuno dice la sua, quasi unanimemente il diavolo da battere è Romeo Furno, tutti sprecano parole e iniziano a tessere progetti per trovare il modo migliore per batterlo compresi gli assessori Udeur e PD.
    A questo punto iniziano le consultazioni, il "docile" sindaco si fa due conti e a sorpresa si dimette come documentato nel post del 26 gennaio e si accelerano i progetti e le proposte per giugno.
    Il commento di molti è:"Finalmente" compresi i PD.
    Di seguito copio una analisi di un consigliere Pd e relative proposte datate in quei giorni:

    Certezze e sogni per le elezioni amministrative di Giugno:
    1 Lista Romeo( con Gino)- area elettorale massima centro-destra di 1300 voti. Vince Romeo.
    2)Lista Udeur- Con candidato a Sindaco d'Oltralpe.Area elettorale centro di 400-450 voti. Vince Romeo
    3)Lista artito Democratico- Capolista da indicare- Area elettorale sinistra 500 voti. Vince Romeo
    4)Lista( Nuova)..-capolista nel grembo di Giove- Area elettorale indefinita. Vince Romeo.
    Domande retoriche e sillogismo imperfetto non aristotelico:
    1) Allo stato, c'è qualcuno che dubiti sull'ennesima vittoria di Romeo? 2) C'è qualcuno che(oggi, ora) possa essere indicato come temibile avversario avversario di Romeo? Se Romeo è più forte di 2), di 3), di 4), il paese può creare il 5) per vincere, perchè se 1) è più forte di 2) e 2) è uguale a 3) e 4) perdiamo tempo.
    PROPOSTA SEMISERIA DEL (5- CON SPERANZA DI APPROFONDIMENTO-
    1) l'ISTA CIVICA DI UOMINI E DONNE(PRIMA DI TUTTI DONNE) NON NECESSARIAMENTE COLLOCATI POLITICAMENTE.
    2)PRIMARIE CON IL COINVOLGIMENTO DI TUTTO L'ELETTORATO SANLEUCIANO.
    3) PROGRAMMA ED INDICAZIONE DEI CANDIDATI A SINDACO DA PARTE DI:
    a) Bella realtà fresca creata da Gualtiero ed altri.
    b) Nuovi orizzonti. E' una realtà che merita attenzione.
    c)Partito democratico.
    d)Altre realtà, purchè con candidati sanleuciani e non"'esteri".
    Si può fare? Non ne volete discutere? Allora smorzate le luce e "amen".
    Poi ancora in un'altra nota scrive:
    Quale è la situazione oggi a San Leucio? C'è una vasta area (diciamo di centro-destra) che indica già il candidato a sindaco(ndr Romeo Furno).
    Quale, dunque, l'operazione politica da porre in essere? Fare in modo che dall'area vasta si sposti il consenso.

    Il "vasto" elettorato non si sposta facilmente, a meno che non sia "convinto e partecipe" protagonista di un cambiamento in atto
    forse a voi importa poco quel che dico e, poi, sono stanco, Romeo si è dimesso...buona notte.
    Fa capire quindi che quasi quasi i meriti delle dimissioni del "docile" sindaco siano loro!!!!

    Dopo qualche giorno però tornano quasi tutti sulla barca (tranne i due UDEUR), compresi i due consiglieri PD che motivano:

    "Il "rientro" del Sindaco e nostro è stato determinato: 1) dalla dichiarazione del Sindaco di fedeltà alla nostra alleanza fino alla scadenza del mandato affidato dagli elettori; 2) dalla responsabile esigenza di evitare al paese una nuova "vergogna " di commiissariamento; 3)dall'impegno comune a realizzare poche cose: elaborazione definitiva e avvio delle procedure per il Piano Urbanistico Comunale, consolidamento della differenziata, sgombro del macello comunale, appalto di tutte le opere già finanziate e qualche altra cosa.

    Quindi vengono ritirate come previsto le dimissioni del sindaco come commentato col post del 12 febbraio......

    Intanto visto che Mastella non ci fa mancare mai qualche sua prodezza politico-circense ufficializza il suo salto dal centrosinistra al centrodestra con annesse piroette di felicità per aver conquistato un bel posto nel prossimo parlamento europeo.

    Cosa succede allora dalle nostre parti?
    Casino generale: a rischio molte giunte di centrosinistra da dove l'Udeur scappa frettolosamente lasciando qualche pezzo(consiglieri ex Udeur che non condividono la nuova trasformazione) per strada che però si pensa che salvino quelle più importanti dela città di Bn e della provincia.
    A San Leucio intanto tutto tace, si va spediti (per modo di dire perchè resta tutto fermo dov'è) e pochi si rendono conto che nell'amministrazione comunale vi è il "docile" sindaco è PDL con una giunta di centrosinistra, un gruppo di opposizione si chiama GRUPPO PDL, ed ora si è aggiunto al "circo" un altro gruppo (quello che ha trascorso un anno ad inveire contro il sindaco e la sua giunta) si chiama UDEUR di conseguenza alleato del PDL.
    Per par condico ed un po' di onore cito anche l'altro gruppo di opposizione venuto fuori da quell'esperienza citata all'inizio di quei ragazzi che volevano fare la rivoluzione che ha preso il nome da quella lista: NUOVI ORIZZONTI.

    Con questo ho esaurito la mia premessa............. :-) un po' lunghetta eh?

    Oggi alle ore 12.04 ancora lo stesso consigliere PD (Vincenzo De Lucia) in un grupo su Facebook in un gruppo(La Nuova San Leucio) in cui si discute di San Leucio fa una proposta per le prossime amministrative di giugno facendo intendere come obbiettivo lo stesso di sempre battere il "docile" sindaco:

    Proposta con premessa. Smettiamo di parlare del Sindaco Furno e delle propettive sue e dell'intero suo versante: faranno quello che vorranno e come vorranno, insieme al partito di Mastella. Fatti loro! Ci interessa l'altro ipotetico versante, quello cui s'intende dare vita.
    Io sono del fermo parere che soltanto le primarie possono dar vita ad una buona lista civica capace di far vedere i "sorci verdi" a tutti. Allora: 1) La Nuova San Leucio riesce ad esprimere un nome? Credo di sì. Altrimenti che esperienza state facendo? -2) Un nome certo è quello di Giulio Iannace. Si può dissentire su di lui , ma certamente il diritto a competere l'ha conquistato sul campo.-3) Una candidatura uscirà dal Partito Democratico e credo che, allo stato, sarà quello o di Carlo Alberto Iannace o di De Lucia 4) Un altro nome può venire dalla società civile. Indicatelo! I tempi sono ormai stretti:Marzo per le primarie, Aprile per costruire attorno al vincitore la squadra.

    Io mi son fatto un giretto ed ho parlato con qualche persona in giro per il paesino e qualche ben informato(a San Leucio ce ne sono molti)mi ha dato una "bella" notizia non ancora confermata ma sa di ennesima pagliacciata a cui non voglio credere ma ormai sono abituato a tutto.
    IL "DOCILE" SINDACO E' PASSATO AL PD.

    Dando per buona la notizia è bello sapere che il PD ed i consiglieri PD se lo prendano nel loro partito e intanto cerchino di trovare un modo di rendere il popolo "convinto e partecipe" protagonista di un cambiamento in atto  per battere Romeo Furno a giugno proponendosi anche come alternativi al "docile" sindaco in un'eventuale consultazione primaria.

    Però come tattica a pensarci bene non è male.....
    Voglio sconfiggerti? Quale miglior metodo di allearmi con te.

    Voglio cambiare? Quale miglior metodo di unirmi al vecchio.
    Voglio convincere la gente che abbiamo idee diverse? Quale miglior metodo di militare nello stesso partito.

    2월 16일

    Il ping-pong di Clemente l'Indifferente

    Dispiace, ma sul serio, esordire con gravi pensieri, o magari interrompere anche solo per un attimo, con pensose note, l'allegro festival del trasformismo. Ma nel circuito ormai sempre più tribale della politica la triste verità è che il ritorno di Clemente Mastella nel centrodestra assomiglia molto al ritorno del medesimo nel centrosinistra, non molti anni orsono.


    Con il che si può anche azzardare che questo suo eterno ping-pong, questo tipico e rapinoso abbandonarsi alle convenienze, questo assoluto indifferentismo del personaggio sotto l'una o l'altra bandiera, ecco, forse tutto questo rischia di dire molto più sugli schieramenti che non sullo stesso Mastella.

    Ritorno, poi, da che cosa? In fondo aveva solo saltato un giro. Erano mesi che si guardava intorno, riproponeva patti, minacciava di scrivere libri di memorie, comunque destinate a restare acerbe, perché per Mastella evidentemente la vita continua, destinazione Strasburgo. E subito, a proposito di Strasburgo, viene in testa una di quelle sue fantastiche confidenze: "Sa cosa mi ha confidato una volta Casini? Che a fine legislatura un deputato europeo può aver messo da parte anche un miliardo. Un miliardo, capito? Ecco perché vogliono tutti candidarsi". Era il 1999, anche allora era di ritorno da qualche sponda. Pure lui adesso si candida, ci mancherebbe: cosa sarebbe la vita pubblica italiana senza Mastella?

    Dopo tutto è rimasto fuori dal giro meno di un anno. All'indomani del melodrammatico affondamento prodiano, eseguito all'insegna dei sentimenti e dei Valori ("Tra l'amore per la mia famiglia e il governo, scelgo il primo"), Mastella aveva per qualche settimana ronzato attorno a Berlusconi. Ma invano: porta chiusa. Ai primi di marzo se n'era dovuta accorgere la signora Sandra, che aveva chiesto un appuntamento con il Cavaliere. "Impossibile" le aveva risposto la mitica Marinella. "E se permette - si era poi sfogata lei - non si tratta così una signora come me".

    Ora è difficile ricostruire con esattezza quante volte Mastella è passato da una parte all'altra. Una diligente contabilità della spoletta dovrebbe comprendervi il periodo democristiano, pure assai agitato nella seconda parte del dramma, Edipo a Ceppaloni, una volta consumatasi cioè la rottura con De Mita, che di Mastella e del mastellismo applicato resta in ogni caso il provvido talent-scout. Quello cui di norma rendono ringraziamenti e tributi tutti quelli che dal personaggio prima o poi vengono abbandonati - e sono ormai parecchi, anche se nessuno dispera di trovarselo accanto, un domani.

    Per onestà va anche detto che, sebbene politicamente libertino, Clemente è un uomo molto simpatico, porta le mozzarelle, invita Baglioni, fa grandi feste e quasi mai lascia un cattivo ricordo. Quando la prima volta dovette dirgli addio, Berlusconi non ci voleva credere: "Ma come? Ti ho coccolato e vezzeggiato a pane burro marmellata e ricchi menu!". Mastella aveva già lasciato Pierfurby Casini a terra, avendo preso con destrezza il taxi dell'Udr, prima di assumere la guida dell'"ala concretista" della creatura cossighiana e di trasformarla quindi in Udeur.

    Sull'Udeur, partito insieme locale e coniugale, esistono diverse tesi, pure di laurea. Come inno il raggruppamento ha oggi una marcetta rock. Nel precedente, secondo una amena leggenda, il suo fondatore aveva fatto in modo che nel ritornello risuonasse "la mia stella, la mia stella", in modo che si capisse "Mastella" e "Mastella".

    L'invocatio nominis accompagnò l'ascesa del personaggio nel firmamento del centrosinistra. Di nuovo ministro, e promosso al delicato compito di Guardasigilli, Mastella non ha fatto molto più che litigare con Di Pietro. Ma se i processi degenerativi continuano spediti, nulla vieta una ennesima e bella rimpatriata, pure con Di Pietro, in un futuro al di là del bene e del male.

    Filippo Ceccarelli - Repubblica

    2월 12일

    era uno scherzo

    ERA UNO SCHERZO
    Tutto come prima.....il 26 gennaio era giunta notizia delle dimissioni del nostro amato sindaco ma come velatamente previsto i carissimi alleati hanno avuto paura di restare per un paio di mesi senza poltrona o senza stipendio o senza chissacchè e sono tornati all'ovile!!!!!
    Secondo me hanno avuto paura che la fase di immobilità perenne nel nostro paesino sarebbe stata interrotta da un commissario prefettizio.....meglio mantenerci Romeo Furno e lasciare le cose come stanno...dovesse casomai qualcuno capire che le cose possono cambiare!!!!!!!!!!!!!!!
    VIVA ROMEVA ED I SUOI ALLEATI


    2월 7일

    Portatelo via

    Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.
    M.T.