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    3월 31일

    I vekki tempi

    Ah come vorrei che ritornassero i vekki tempi...Quei momenti in cui non pensavo a nulla, dove niente mi sembrava strano, e niente mi faceva sentire in colpa...Facevo ciò che volevo, quando volevo e con chi volevo...I BEI vekki tempi erano belli, davvero belli!!! Non che ora non ce ne siano, ma sono diversi...perchè sono accanto a persone diverse e la compagnia cambia tutta la situazione! Magari potrei riviverli, perchè in fondo non c'è nulla di male, ma bisognerebbe ritrovarsi per potersi divertire di nuovo...Forse è passato tanto tempo, ma io in fondo non ci credo, perchè non è passato tutto questo tempo quindi non sarebbe difficile ritrovarsi ancora una volta! Bello ricordare quegli attimi in cui si pensava solo a noi stessi e fondamentalmente non ci imporatva degli altri (perchè in realtà era così)...Istanti unici forse irripetibili che ti porti sempre con te perchè sai che non li potrai mai più rivivere allo stesso modo, ma sei consapevole che puoi sempre viverne altri, e magari ancora più belli!!! Allora perchè pensare ai BEI TEMPI come se non possano più accadere, come se fossero qualcosa di lontano e irrecuperabile... Se si volesse davvero tutto potrebbe ritornare come un tempo e alla fine potremmo CONSIDERARCI ancora, tanto per divertirci di nuovo e ricreare emozioni ancora più uniche di quelle già vissute. Ora è il momento perfetto: siamo indipendenti, sicuri di tutto ciò che ci circonda, per cui rituffiamoci nel divertimento e nella PASSIONE della vita, noi che ancora possiamo... Non ce ne pentiremo, perchè in fondo ce lo sentiamo dentro (o almeno io me lo sento dentro) e non voglio spegnere il fuoco che mi porta tutta questa euforia...non mi va proprio. Ormai io la penso così, non bisogna mai tenersi dentro nulla, quindi se pensi qualcosa dilla, se vuoi fare qualcosa falla, se vuoi qualcosa/qualcuno prenditelo pure, perchè vergognarsi o avere "paura" di aprire verso altri i propri sentimenti o modi di pensare. Alla fine se qualcuno non la pensa come te, te lo dirà...e se invece è d'accordo, è fatta...hai trovato un'altra persona che la pensa come te!!!
    Se pensate che il discorso non regge, fatemelo sapere...
    3월 30일

    Clima

    C.A. responsabile temperature e clima zona sud-ovest

     

    Gentile responsabile, io ho capito che quest’anno l’inverno non è stato inverno e che a dicembre fiorivano i peschi, ma così non va bene.

    Ok a me sta bene il freddo, anzi evviva il freddo che ci conserva tonici e freschi…mi sta bene la temperatura glaciale..ma ora Lei per recuperare non mi può far venire per una settimana intera nebbia e pioggia!

    E che cacchio, la nebbia no!!!

    Nebbia non vuol dire inverno, nebbia vuol dire facce tristi, ossa scricchiolanti, strade impraticabili..

    E su dai faccia uno sforzo…veda di sistemare sta cosa, ok?

     

    Nell’attesa di un raggio di sole, distintamente saluto.

    M.D.

    MORALE DELLA BIRRA

    Un professore di filosofia era in piedi davanti alla sua classe prima della lezione ed aveva davanti a se alcuni oggetti. Qnd la lezione iniziò, senza proferire parola, il prof prese un grosso vaso per la maionese, vuoto, e lo riempi con delle rocce di 5-6cm di diametro circa. Chiese agli studenti se il vaso fosse pieno ed essi annuirono. Allora il professore prese una scatola di sassolini, li verso' nel vaso scuotendolo leggermente e i sassolini ovviamente rotolarono negli spazi vuoti fra le rocce. Allora il prof chiese ancora se il vaso fosse pieno e gli alunni furono d'accordo. Gli studenti cominciarono a ridere qnd il prof prese una scatola piena di sabbia e la versò nel vaso. La sabbia riempì ogni piccolo spazio. "ORA" disse il prof" VOGLIO KE VOI RICONOSCIATE CHE QUESTA SIA LA VOSTRA VITA. LE ROCCE SONO LE COSE IMPORTANTI, LA FAMIGLIA, LA SALUTE, GLI AMICI..ANKE SE QUALUNQUE COSA DOVESSE MANCARE E SOLO QUESTE RIMANERE, LA VOSTRA VITA SAREBBE COMUNQUE PIENA. I SASSOLINI SONO LE ALTRE COSE CHE CONTANO, LA CASA, LA MOTO, IL LAVORO. LA SABBIA RAPPRESENTA QUALSIASI ALTRA PICCOLA COSA. SE VOI RIEMPITE IL VASO PRIMA CON LA SABBIA NN CI SAREBBE SPAZIO X LE ROCCE E I SASSOLINI. LO STESSO VALE X LA VOSTRA VITA, SE VOI SPENDETE TUTTO IL TEMPO X LE PICCOLE COSE NN VI SAREBBE PIU' SPAZIO X LE COSE IMPORTANTI. "A lezione praticamente finita, uno studente si alzò in piedi, prese il barattolo pieno di rocce, sassolini e sabbia che tutti consideravano pieno e cominciò a verdargli dentro un bicchiere di birra. Ovviamente la birra si infilò in tutti gli spazi vuoti rimanenti riempiendo il vaso fino all'orlo.
     
    MORALE DELLA STORIA:
     
    NON IMPORTA QNT SIA PIENA LA VOSTRA VITA...C'è SEMPRE SPAZIO X UNA BIRRA!!!!!!!
    3월 29일

    Le frasi di Bart Simpson

    UN RUTTO NON E' UNA RISPOSTA
    IL PIANISTA NANO NON E' UN CASTIGO DIVINO
    UN'ESERCITAZIONE ANTINCENDIO NON RICHIEDE UN INCENDIO
    NON SONO UNA DONNA DI 32 ANNI
    IL FANGO NON RIENTRA IN NESSUNO DEI 4 GRUPPI ALIMENTI (grazie CRISTIAN!)
    NON DEVO PAVONEGGIARMI COME SE FOSSI IL PADRONE DI OGNI COSA
    NON HO LA PATRIA POSTESTA' SUI BAMBINI DELLA PRIMA ELEMENTARE
    SCRIVERE IN CORSIVO NON SIGNIFICA SCRIVERE CORRETTO
    LORO RIDONO DI ME, NON CON ME
    I TRAPIANTI DI ORGANI VANNO LASCIATI AI MEDICI COMPETENTI
    NON HO VISTO ELVIS
    NON ISTIGHERO' PIU' ALLA RIVOLUZIONE
    NON DISEGNERO' DONNE NUDE IN CLASSE
    LE PUNIZIONI NON SONO NOIOSE E SENZA SENSO
    NON GRIDERO' PIU' " AL FUOCO ! " NELLA CLASSE AFFOLLATA
    NON INCORAGGERO' PIU' GLI ALTRI A VOLARE
    NON DIFFAMERO' PIU' NEW ORLEANS
    NON PRESCRIVERO' PIU' MEDICINE
    TAR NON E' UN GIOCATTOLO
    NON PORTERO' PIU' PECORE IN CLASSE
    NON SCAMBIERO' PIU' I PANTALONI CON GLI ALTRI
    IL CAFFE' NON E' PER I BAMBINI
    NON MANGERO' PIU' COSE SOTTO PAGAMENTO
    NON HO L'IMMUNITA' DIPLOMATICA
    NESSUNO E' INTERESSATO NELLE MIE MUTANDE
    NON VENDERO' PIU' CURE MIRACOLOSE
    LA BIANCHERIA INTIMA VA MESSA DENTRO E NON FUORI
    NON MI NASCONDERO' PIU' DIETRO IL 5° EMENDAMENTO
    NON DORMIRO' PIU' DURANTE LE LEZIONI
    NON SONO UN DENTISTA
    DEVO TERMINARE CIO' CHE HO INIZIATO
    NON SONO AUTORIZZATO A DARE FUOCO AI SUPPLENTI
    I MIEI COMPITI NON SONO STATI RUBATI DA UN UOMO CON LA PISTOLA
    NON SPEDIRO' PIU' GRASSO PER POSTA
    NON USERO' PIU' ABBREV.
    5 GIORNI NON SONO TANTI PER ASPETTARE UNA PISTOLA
    DIRE "STAVO SCHERZANDO" NON GIUSTIFICA INSULTARE IL PRESIDE
    NON SONO LA REINCARNAZIONE DI SAMMY DAVIS JR.
    I FAGIOLI NON SONO FRUTTA NE' STRUMENTI MUSICALI
    IL GAS NERVINO NON E' UN GIOCATTOLO
    RALPH NON FA "MORPH" SE LO SI STRIZZA FORTE
    NON SPRECHERO' PIU' IL GESSO
    NON ANDRO' CON LO SKATEBOARD NEI CORRIDOI
    NON RUTTERO' PIU' IN CLASSE
    NON DIRIGERO' PIU' MIE ESERCITAZIONI ANTI-INCENDIO
    NON CONIERO' PIU' MONETE CON LA MIA EFFIGE
    IL MIO NOME NON E' DOTT. MORTE
    NON SEPPELLIRO' PIU' I BAMBINI DI PRIMA ELEMENTARE
    NON FOTOCOPIERO' PIU' LA MIA FACCIA
    IL MAESTRO NON E' UN LEBBROSO
    NON DEVO GUIDARE L' AUTO DEL PRESIDE
    NON GRIDERO' PIU' "E' MORTA" DURANTE L'APPELLO
    NON ANDRO' MOLTO LONTANO CON QUESTO MODO DI FARE
    IL FANGO NON APPARTIENE AD UNO DEI QUATTRO GRUPPI ALIMENTARI
    NON MI DEVO DARE DELLE ARIE
    NON DEVO SCULACCIARE GLI ALTRI
    NON DEVO PIU' CERCARE DI CORROMPERE IL PRESIDE
    SPUTARE NON SIGNIFICA LIBERTA' DI PAROLA
    L'INNO NAZIONALE NON TERMINA CON "AVE SATANA"
    IL BAGNO DEI MASCHI NON E' UN AQUAPARK
    NESSUNO E' INTERESSATO ALLE MIE ASCELLE
    LE BRUCIATURE INDIANE NON SONO UN NOSTRO RETAGGIO CULTURALE
    LA VERITA' NON E' QUI FUORI
    LA SMETTERO' DI PARLARE DEL PIANISTA ALTO 30 CENTIMETRI
    LE MUTANDATE NON SONO SALUTARI NE PER I BAMBINI NE PER OGNI ALTRO ESSERE UMANO
    NON CHIAMERO' PIU' IL DIRETTORE "TESTA DI RAPA"
    A NESSUNO PIACCIONO GLI SCHIAFFONI SULLE SCOTTATURE
    NON FARO' PIU' PAGARE IL BIGLIETTO NEI BAGNI
    I CRICETI NON POSSONO VOLARE
    LA PROSSIMA VOLTA POTREI ESSERCI IO, SULL'IMPALCATURA
    IL "DOLLARO DI BART" NON E' LEGALE
    NON VEDO NIENTE DI STRANO NELL'OZIO DELLA MAESTRA
    IL BACCANO DIVERTENTE NON E' DIVERTENTE
    NON DEC***O' L'IGNORANZA DEI MAESTRI
    IL CATRAME NON E' UN GIOCATTOLO
    NON CHIAMERO' PIU' LA MAESTRA "BELLA GNOCCA"
    LA GOMMA ALL' AGLIO NON E' UN BELLO SCHERZO
    NON FARO' PIU' QUELLA COSA CON LA MIA LINGUA
    NON FARO' PIU' PUZZE RUMOROSE IN CLASSE
    IL CATRAME NON E' UN GIOCATTOLO
    NON HO VISTO NULLA DI STRANO NELLA SALA PROFESSORI
    NON DEVO SBIRCIARE NEL BAGNO DELLE BAMBINE
    NON DISTRIBUIRO' PIU' ALCOOLICI AI COMPAGNI
    FUMARE NUOCE ALLA SALUTE
    NON STA BENE SPUTARE NEI CORRIDOI
    NON DEVO GIOCARE COL MIO PISTOLINO
    NON ATTACCHERO' PIU' GOMME SULLA LAVAGNA
    NON FARO' PIU' ROTEARE LA TARTARUGA
    I MIEI COMPITI NON SONO STATI RUBATI DA UN UOMO MONCO

    3월 27일

    simposio

    ed ecco al mio caro gruppo di lettori un pezzettino del Simposio (by platone...ma sicuramente TUTTI voi lo sapevate, giusto?!!:D), una delle opere che considero della massima elevatezza filosofica possibile...ad esser sincero sembra veramente difficile che la mente umana possa concepire un mito bello profondo e originale come questo a riguardo di un tema serio e banale allo stesso tempo: l'Amore.

    Aristofane esordisce ironizzando sul discorso di Erissimaco: il singhiozzo è cessato non appena ha starnutito, il che significa che i sistemi con cui si ristabiliscono le giuste inclinazioni del corpo umano sono per lo meno curiosi. Comunque egli ha intenzione di spiegare la potenza dell'amore rivelandone le più remote radici, e per far ciò gli sarà necessario descrivere la natura umana quale era alle origini. <Un tempo gli uomini erano "a tutto tondo", con due volti, quattro braccia, quattro gambe e così via, per cui erano velocissimi nel muoversi, molto potenti e tremendamente superbi. I loro sessi non erano due, ma tre: maschile (risultante dalla fusione di due maschi), femminile (risultante dall'unione di due femmine), andrògino (risultante dalla fusione di un maschio ed una femmina). Infastidito dalla loro presunzione, Zeus decise un giorno di dividerli a metà, tagliandoli in due come uova sode, ed affidò ad Apollo il compito di ricucirli. Ma ecco che le due metà non riuscivano a rimanere separate: non facevano che cercarsi e, ritrovatesi, si avvinghiavano disperatamente e si lasciavano morire di fame. Allora Zeus, impietosito, girò loro i genitali sul davanti, e, permettendo in questo modo l'accoppiamento e la procreazione, alleviò il loro tormento. E' da allora che esiste l'amore, il quale non è altro che il desiderio irrefrenabile che ciascuna metà prova di riunirsi all'altra metà. E se in origine faceva parte di un essere interamente maschile, oppure interamente femminile, sarà omosessuale; se invece faceva parte di un essere andrògino, sarà eterosessuale.> Aristofane conclude con un'esortazione alla moderazione, onde evitare che Zeus ci tagli di nuovo in due, riducendoci come mezzi dadi o figure da bassorilievo.

    se fosse realmente così?!...rifletteteci...
    3월 26일

    Un pò di musica ti aiuta??ma chi l'ha detto mai...

    Potrei non interrompermi mai, un flusso interminabile di parole, potrei "sgolarmi" per ore ed ore, ma tanto sarebbe tutto inutile.
    Potrei anche decidere di dedicarvi tutto il mio tempo...cosa che in parte già faccio, ma sarebbe inutile e penoso per me, oltremodo direi.
    Potrei decidere di smettere, ma ho già provato anche questo, non è servito...non ho ancora smesso. E intanto i minuti passano, le ore scorrono lente, i giorno ineluttabili si avvicendano e siamo ancora qui...poco più lontani dal punto di partenza, ma infinitamente lontani dal traguardo.
     
    Comincio a domandarmi se non sia solo un gioco crudele fattomi dagli angoli più reconditi della mia testa, l'ho anche ritenuto possibile, ma poi il tempo scorreva...e forse non è proprio così o forse si?
    Ecco, indeciso sino all'ultimo...ma del resto se non fossi continuamente indeciso non sarei io, così come se non fossi lunatico e con la testa perennemente tra le nuvole.
    Ma c'è una cosa che vorrei sapere tanto, tanto, tanto...e rigurda me, o meglio riguarda indirettamente me, anzi rigaurda me attraverso qualcun'altro...ecco visto quanto sono illogico? Non si tenti di trovare un senso alle mie parole, perchè non ce n'è alcuno e se mai ci fosse non avrebbe senso nemmeno per il sottosrcritto...Basta farneticare...
     
    Sto ascoltando un pò di musica...vediamo un pò, cosa dice questa canzone....mmmh  "Scusami se io non sto facendo altro che confonderti" (cos'è che starei facendo io?!?) ..."Parlami...ma ti prego di qualcosa oppure stringimi" (parole sante)..."Sei diventato....(mmmh cosa cosa?).....perchè sei fragile...''
    3월 25일

    un año...

     ... è trascorso più di un anno... un anno dal mio erasmus... un anno dall'inizio delle mie paure e dalla loro fine... un anno dalla timida persona che ero... dalla fragilità, e forse dalla bellezza del piccolo dodo...  da quello che forse non sarò mai più... da quello che continuo ad essere sempre...
    ... ho imparato che "me stesso" non è mai fuori luogo, non è mai inopportuno, non è mai mai... "me stesso" riesce ad essere "se stesso" sempre... a migliaia di km di distanza da questa stanza... 
    ... solo un anno... quante sensazioni sono cambiate.. dentro e fuori di me... e forse continuano a cambiare ora, in questo preciso istante...
    ... i ricordi non passano... quelli non passano mai... è nella loro natura, e nella mia, sì, nella mia...
     
    Tacito diceva che «avremmo perso insieme alla voce anche la memoria stessa, se fosse in nostro potere dimenticare come tacere...»... ed è vero, anche per me, forse solo per me... Io non so cosa sarà della mia Vita domani, quando non sarà più passato un solo anno, ma una Vita, appunto... non lo so più, e non voglio saperlo...  Voglio pensare che i giorni di un anno fa saranno per sempre qui in fondo al cuore, trasformando il mio presente, e il mio futuro... regalandomi nuove sensazioni, magari in ritardo o solo al momento più opportuno... regalandomi l'odore della solitudine, della libertà, del partire e del tornare, o semplicemente dell'Io... regalandomi Me Stesso, il sapore di quello che Sono, l'idea di quello che posso essere, ogni volta che lo voglio... ogni volta che lo voglio...
     
    ogni volta che lo voglio...
    3월 20일

    Sono proprio andati a puttan.....

    Vizi privati e pubbliche virtù: la quintessenza del savoir vivre democristo è tutta qui. L’ennesimo gossip istituzional/parlamentar/velinico ha squassato per qualche giorno l’aria ferma di questa stantia primavera. Un po’ di sano olezzo di sudore, qualche coltre macchiata sul lindo (!) lenzuolo della politica italiana.
    Con gran solerzia tutto il “palazzo” si è mobilitato: guai a sollevare le lenzuola in pubblico! Non ne avete il diritto!
    Dopo sussurri, grida, telefonate nella notte ed accordi bipartisan, per decidere come spartirsi il cuscino macchiato, hanno liberato i cani in cortile e rialzato la palizzata.

    Il Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento vieta “con effetto immediato” a “tutti gli organi di informazione di diffondere notizie, in particolare quando:
    1) si riferiscano a fatti e condotte private che non hanno interesse pubblico;
    2) riguardino notizie, dettagli e circostanze eccedenti rispetto all'essenzialità dell'informazione;
    3) attengano a particolari della vita privata delle persone diffusi in violazione della tutela della loro sfera sessuale”.
    Il Garante sottolinea inoltre che ''la violazione di tale provvedimento costituisce reato punito con la reclusione da tre mesi a due anni ed e' fonte di responsabilità per una eventuale richiesta di risarcimento danni. Il Garante provvederà, infine, a denunciare alla autorità giudiziaria competente ogni singola violazione che venisse rilevata[1]”.

    Si sono incazzati, e mica poco.
    Alcune delle precisazioni del Garante sembrano eccessive e dettate dall’alto: come si può tracciare un confine fra “fatti e condotte private che non hanno interesse pubblico”?
    Non ho difficoltà ad accettare che un ministro tradisca la moglie, ma se si mette ad inchiappettare un ippopotamo mi preoccupo. Non vorrei che incontrasse l’ippopotamino che tengo in giardino. Direte: un ippopotamo è difficile da nascondere, ma se non ha interesse pubblico scompare come un moscerino nei meandri delle norme.

    C’è poi l’assurda tiritera del “limite” al quale si deve attenere l’informazione, ossia “notizie, dettagli e circostanze eccedenti rispetto all'essenzialità dell'informazione”. Qui bisogna intendersi: si può dire “L’on. Paperino è stato fotografato sulla spiaggia di Fregene in tenere effusioni con la nota attrice Paperina?”. Forse sì.
    E se l’on. Paperino viene “beccato” mentre esce alle tre di notte da un locale abbracciato alla solita Paperina? Si dovrebbe.
    Se, invece, Paperina fa parte insieme a Minnie, Clarabella ed altre della “squadra” di Paperoga – che combina incontri notturni con il gotha della politica – non si può più dire. Perché?
    Perché, signori miei, se milioni d’italiani frequentano le prostitute non si può ammettere che anche il palazzo del potere lo faccia.

    Qualcuno potrebbe affermare che le Veline sono le odierne Vestali – sulla verginità delle quali ho sempre nutrito qualche dubbio – e forse tutto si potrebbe accomodare affermando che gli odierni Dei dell’Olimpo politico/televisivo/sportivo hanno anch’essi le loro necessità. Geishe e Vestali sono sempre esistite: perché scandalizzarsi tanto?
    Lo scandalo nasce dalla necessità di nascondere dell’altro dietro alla classica foglia di fico: il capo dell’opposizione – divorziato e che litiga con la seconda moglie sui giornali – assurge a nuovo difensore dei valori familiari. Il capo della seconda opposizione (Casini), anch’egli separato o divorziato, tuona contro il tradimento dei valori cattolici. Se, poi, qualcuno un po’ più scemotto si fa beccare mentre frequenta una “scuderia” curata dal boss delle pornodive…beh, ma allora ditelo…qui giochiamo al massacro…pronto? Garante?

    Ho ancora nelle orecchie l’eco di un dibattito parlamentare della scorsa legislatura: un intervento dell’on. Sgarbi nel quale tratteggiava con grande ironia una vicenda nella quale – a suo dire – era incorso l’allora Ministro della Cultura e dello Spettacolo, Urbani.
    Più volte usò, nell’aula che fu di Garibaldi e di De Gasperi, la parola fellatio, per precisare qual era stato l’infortunio nel quale – sempre a suo dire – era caduto il boss della cultura nazionale, scoperto – sempre per bocca dell’on. Sgarbi – nell’espletamento delle sue funzioni ministeriali mentre un’attricetta stava accoccolata sotto la sua scrivania. Ah, Vittoriaccio! Il Sottosegretario di quel ministro era un tal Bono, che amava vantarsi d’essere “Bono fra le bone”. Non scandalizziamoci, non facciamo i bacchettoni, ma non tiriamo fuori dalla naftalina lo stile del codice fascista.

    Più interessante la terza raccomandazione del Garante, quei “particolari della vita privata delle persone diffusi in violazione della tutela della loro sfera sessuale”, perché qui nasce un problema giuridico di non facile soluzione.
    Facciamo finta che l’Italia sia un paese normale, dove si segue il sano principio in base al quale la libertà personale termina dove si ledono i diritti altrui.
    In questa Italia “normale”, chiunque potrebbe decidere di vivere con un’altra persona perché gli aggrada: perché gli è simpatico/a, perché hanno entrambi/e la passione per le figurine dei calciatori, perché amano l’Inter o la Juventus , perché studiano da anni insieme il comportamento sessuale degli scarafaggi, ed è difficile trovar casa se possiedi quel tipo d’animale domestico.

    Dopo anni di convivenza, potrebbero chiedere di poter aiutare il compagno/a se è malato, desidererebbero poter subentrare – nel caso uno dei due passasse a miglior vita – nel contratto d’affitto: anche perché, gli scarafaggi devono essere nutriti amorevolmente tutti i giorni.
    No, non si può. Come non si può?
    Prima bisogna fare l’ispezione, la “prova coperta” e contare quanti pisellini e quante patatine ci sono sotto le lenzuola. Un pisellino ed una patatina? Valido. Due pisellini? Due patatine? Nein, niet, nada, non se ne parla nemmeno…

    Ma, la “prova coperta” non è forse in contraddizione con quel “particolari della vita privata delle persone diffusi in violazione della tutela della loro sfera sessuale” al quale tengono tanto?
    Perché gli esseri normali – ossia il 99,99% degli italiani – devono sottoporsi alla “prova coperta” mentre lo 0,01% deve godere del privilegio della coperta perpetua, ossia della totale esenzione dal dover comunicare le sue preferenze, i suoi comportamenti, le sue “passioni”?
    Se un tale ministro o sottosegretario è perdutamente innamorato di un transessuale, che ci frega a noi? L’importante è che sappia fare il suo mestiere. Ma, allora, la regola deve valere per tutti o per nessuno (a dire il vero, per i personaggi pubblici non guasterebbe qualche controllo in più, perché sono quelli che decidono tutto). Se al sottosegretario piace il transessuale non si deve dire, mentre se un idraulico ama perdutamente un boscaiolo non possono costruirsi insieme una bella casetta di tronchi con quattro bagni, la piscina e l’idromassaggio?

    E se i due si “fanno” le canne? Nel senso, ovvio, che circondano la loro casetta con una siepe arborea alta ed ondeggiante al vento.
    Eh…niente da fare…misureranno la siepe…se le canne superano la “modica quantità” consentita dalla legge cade la scure: o le tagliano o li mettono in gabbia. Potranno sempre prelevare dalla biblioteca del carcere “Canne al vento” e sognare.
    Cosa succede se un’inchiesta giornalistica scopre che molti parlamentari usano circondare le loro ville con siepi, foreste, ettari di canne fruscianti…cosa capita? Che il servizio giornalistico viene censurato sul nascere.
    Eh no, signori miei: perché proibire ai più la nobile scienza della botanica, per essere gli esclusivi depositari di quel sapere?

    “Sotto il vestito, nulla”, verrebbe da dire, e saremmo in tema, ma c’è dell’altro.
    “L’altro” è quello che, con l’ennesima trovata del gossip nazionalpopolare, ci vogliono nascondere: cosa fareste, voi, se vi trovaste nella necessità di dover ottemperare a degli “impegni” presi con i banchieri? I banchieri mica scherzano: chiedetelo a Calvi e Sindona.
    Se l’impegno è quello d’allungare l’età della pensione, di non concedere finalmente quei diritti essenziali ai lavoratori “atipici” (pensione, malattia, ecc) che ci sono in tutti i paesi civili, se dovete continuare a prelevare miliardi sulle bollette dell’ENEL – facendo credere che servono per costruire centrali solari – per “girarli” ai soliti “amici degli amici”, se, se, se…

    Se qualcuno vi minaccia con un coltello, la cosa che dovete fare è non perdere mai di vista la mano che lo regge: quello è il pericolo. Osserviamo cosa sta accadendo nella scuola: non passa giorno senza che venga scoperto un nuovo episodio “terrificante”, sbattuto su tutti i telegiornali e ripreso a spron battuto dai vari pennivendoli di regime. Devono “razionalizzare” la spesa per l’istruzione, e si preparano il terreno.
    Non fatevi sviare dall’altra mano del vostro potenziale aggressore: servirà soltanto a creare del polverone per distrarvi.

    In anni lontani, scoprirono che il gotha della politica e dell’economia faceva parte – oggi diremmo in modo bipartisan – di una stessa associazione, di una loggia segreta: la P 2.
    Quando la discussione approdò in Parlamento, nella campagna romana un bambino – Alfredino Rampi – cadde in un pozzo artesiano.
    Si mobilitarono tutti: dalla Presidenza della Repubblica in giù, tutti a seguire il tentativo di salvataggio dello sfortunato ragazzino. Dirette televisive, TG speciali, commentatori, esperti, trivelle, speleologi, tutti sempre in prima, seconda e terza serata.
    Se il salvataggio fosse riuscito l’Italia avrebbe tirato un bel sospiro di sollievo, se fosse andato male (come, purtroppo, andò a finire) ci sarebbero state le lacrime: il banco vince sempre. Inutile ricordare che la P 2 passò in cavalleria.

    A distanza di anni, Tina Anselmi – che fu presidente della Commissione sulla P2 – ha comunicato d’aver donato tutta la documentazione sulla P2 al Comune di Castelfranco Veneto. Come a dire: a futura memoria.
    Quella volta qualcuno giocò sporco sulla pelle di un ragazzino. Oggi, almeno, su quella di qualche attricetta, velina o prostituta d’alto bordo e sui loro magnaccia travestiti da personaggi del jet-set. Miglioriamo.

    [1] Fonte: ANSA 15 marzo 2007

    Carlo Bertani

    3월 15일

    THANKS...

     
    Capita, nella vita, di vivere delle esperienze forti.
    Queste possono essere di gioia, di dolore, di serenità, di rabbia, e chi più ne ha più ne metta.
    Capita, nella vita, di aspettare con ansia un evento, del quale non hai idea di come possa essere, gioioso, doloroso, sereno, rabbioso.
    Capita, nella vita, di incontrare delle persone che ti mettono a tuo agio sin dal primo secondo, senti che potresti dire tutto, esprimerti senza vergogna, parlare per ore senza rendersi conto del tempo che passa.
    Capita, nella vita, che il tempo passi troppo in fretta, e tutto quello che avresti voluto dire, fare, esprimere, lo dovrai rimandare a data da destinarsi, e il trucco per far passare presto i giorni, è non pensarci.
    Capita, nella vita, di provare delle emozioni pulite, per delle persone che realmente se lo meritano, alle quali augureresti tutto il bene del mondo, e faresti tutto quello che è in tuo potere per evitare che soffrano.
    Grazie, grazie, grazie mille.
       Ti Voglio Bene.
    3월 10일

    ..DEVO ANCORA PIANTARE UN ALBERO..

    E mi ritovo qui, cercando di decifrare le strane forme che hanno assunto i miei pensieri, in questa pigra mattinata ad ascoltare canzoni monotema, a farmi sommergere la mente da melodie con la speranza che riescano a risvegliare quell'entusiasmo un po' assopito.. quando nel mondo, oltre la mia finestra, l'unica musica è il tintinnio delle gocce che battono l'asfalto. Qualcuno, forse un saggio, forse l'ennesimo uomo qualunque, una volta ha detto che ogni essere umano deve necessariamente fare delle cose, raggiungere delle tappe, per poter poi dire di aver trascorso un' esistenza "completa".. che ne sò.. mettere su una famiglia, raggiungere una propria indipendenza economica, fare un figlio, leggere un buon libro, trovare un amico sincero, amare almeno una volta nella vita, piantare un albero..
    Allora devo dire che più della metà delle cose quì elencate, nel mio passato e nel mio presente mancano all'appello.. mentre mi accorgo che è finito il disco e ha smesso di piovere.. è passato del tempo quindi, di tempo ne ho ancora dunque.. beh, domani, quando avrò tempo, comincerò dai semini e pianterò il mio albero..
    3월 9일

    libreria

    Prendi un pomeriggio con un'amica, una giornata fresca e avrai gli ingredienti necessari per poter passare un momento divertente, ma se aggiungi anche il tocco finale " una passeggiata in libreria" , potrai scoprire come è possibile poter interpretare in modo totalmente differente gli articoli in vendita che ti si presenteranno man mano davanti gli occhi.
    Premetto che l'odore della carta stampata per me non è come l'odore della colla per i bambini brasiliani, praticamente una droga. Ma adoro girare tra dvd e libri, alla ricerca di qualche cosa che possa attirare la mia attenzione e che mi dica inconsciamente "comprami, comprami, comprami".
    Qualcun altro, tipo la mia accompagnatrice, potrebbe invece aver pensato che voglio essere uno snob intellettuale, ma la sbugiardo con una scelta assolutamente imprevedibile.
    I miei occhi cadono su un libro di Giulio Cesare Giacobbe, conoscendolo già un altro suo scritto, mi avvicino con fare morbido verso lo scaffale, per non far vedere ai piu' intorno a me che ero uno di quei classici ragazzi da libri pseudo psicologici.....
    Con una mano tra uno stephen king e l'altro, ne prendo una copia in mano e il titolo mi dice tutto quello di cui avevo bisogno:
    COME SMETTERE DI FARSI LE SEGHE MENTALI E GODERSI LA VITA.
    Volete sapere anche come è andata a finire con la mia amica? E' meglio che non ve lo dico........

    CHE PALLE

    sinceramente non so cos'ho oggi ma sono incazzato nero....sono stanco di tutto, stanco di aspettare, di credere...che palle...io voglio essere feliceeeee! come si fa??? non voglio aspettare che la gente mi dia la felicità, non voglio pregare nessuno, non voglio nessuno... voglio stare bene da solo....
    che palle lo so che non si può ma in questo momento LO VOGLIO...non mi serve che qualcuno ogni tanto mi vezzeggi, mi caghi... voglio davvero stare bene e avere QUELLO CHE MERITO...sono stanco...
    vabbè lo sfogo di turno...a risentirci...spero la prossima volta di inserire commenti che eguaglino la mia solita ilarità...buongiorno...

    3월 5일

    grazie

    Ci sono persone che in qualche modo ci segnano.
    Non siamo noi a decidere come, nè in che quantità, ma lo fanno e non sapremo mai il perché accadono determinate cose nè perché facciamo determinate scelte.
    Ciò che comunque sappiamo è che quegli incontri li porteremo sempre dentro, magari in maniera del tutto inconscia, ma resteranno sempre con noi;
    Tu sei per me uno di quegli incontri...
    Adesso le nostre strade si separeranno e ciò che abbiamo percorso rimarrà solo un ricordo più o meno profondo; il bello è stato percorre quel piccolo tragitto insieme.
    Questo è comunque un addio! Non nel modo che conosciamo...
    É solo un addio a certe sensazioni che non torneranno mai più e a certe libertà che andranno perdute per sempre.
    Ciò nonostante, ancora grazie, perché per quel piccolissimo tratto di strada che ho percorso con te, sono stato veramente felice!

    3월 4일

    ANCHE STAVOLTA TUTTO A FARSI BENEDIRE...

    Vi è mai successo di pensare che tutto stia andando per il verso giusto ma alla fine tutto va a rotoli?!?
    Questa è la mia attuale situazione...
    Non ci vorrà molto...ma le cose cambieranno in men che non si dica...chi mi conosce sa cosa sono capace di fare e fin dove mi può spingere la mia mente malata...Siete tutti avvisati...potrei fare qualche cazzata in men che non si dica...ma lasciatemela fare...almeno vedrete il meglio di me...o...il peggio...
    A voi giudicare...
     
    P.S. Ieri mi è stato chiesta una cosa un po' particolare...magari se ne avrò voglia ve ne parlerò un giorno di questi...così potremmo farci quattro risate tutti insieme...
    3월 2일

    L'arrivo

     

    Vediamo un pò cosa potrebbe esserci da dire di almeno un pò interessante che possa valere la pena di essere scritto...
    Il fervore dei giorni scorsi è andato lentamente scemando, il che è un bene...però ha lasciato un grande vuoto.
    Riprese le redini della situazione ora  è tutto un pò più noioso...certo i benefici nel lungo termine saranno senz'altro evidenti sotto vari aspetti, ma nel breve termine tutto appare molto molto più spento.
    In fondo se poteva essere deleterio per me vivere nell'immaginazione era senza dubbio stimolante, riusciva a donarmi la giusta dose di ispirazione utile per poter produrre qualcosa di anche solo lontanamente interessante.
    Invece d'un tratto più niente o molto poco, comunque non abbastanza da nutrire i miei sogni....ed ecco di nuovo la ricaduta nell'oblio. Nuovamente la disperata ricerca di "quel qualcosa" che potesse permettermi di animare le mie serate e le mie sensazioni, al fine di poter trovare un diversivo dalla noia ordinaria di noiose e ordinarie giornate.
    Non era tanto qualcuno, ma qualcosa ciò che cercavo... qualcosa che potesse farmi sentire come spesso più volte in passato mi sono sentito, e come da un pò non mi sentivo più.
    Chissà se non potrò più anelare a tutto questo o è solo una fisiologica interruzione di un processo molto più grande... ma se così fosse ne avrei per lo meno il sentore, invece il mio solito pessimismo mi porta a non immaginare altro che un traguardo raggiunto troppo in fretta.
    Il problema è la consapevolezza, è sempre colpa della consapevolezza... chi sogna non dovrebbe mai prendere consapevolezza che si tratta solo di un sogno, perchè in quel preciso istante il sogno stesso muore.
    Poco rimane da fare ormai, il gioco non è più nelle mie mani... in realtà non lo è mai stato. Ormai non mi resta che aspettare e stare a vedere se posso considerare conclusa ogni mia dilettevole farneticazione o continuare a sperare...