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日志


3月31日

I 7 PECCATI

IRA:

1. Chi è stata l'ultima persona con cui ti sei arrabbiato? Maurizio..
2. Quale è la tua arma preferita? La retorica..

3. Picchieresti uno del sesso opposto? No, sono diplomatico..

4. E dello stesso? eh beh..

5. Chi è stata l'ultima persona che si arrabbiata con te? Italico..

6. Porti rancore? Generalmente no..solo delusione..

 

GOLA:

1. Quale è la bevanda piu buona e calorica che bevi? Succo a pera o the al limone in estate..

2. Carne bianca o carne rossa? Tutta salute..specialmente se la cucina è buona..

3. Quanto alcool sei riuscito a bere in una sola volta? Tanto..troppo..

4. Sei mai stato da un dietologo? No

5. Preferisci del cibo dolce, salato o piccante? I primi due..

6. Ti lecchi mai le dita dopo mangiato? Di solito no.. 


PIGRIZIA:

1. Quale è la cosa che dovresti fare giornalmente e che non stai facendo? Un pò di moto..

2. Che ora era la volta in cui ti sei svegliato piu' tardi? Sono stato anche 30 ore a dormire..

3. Nomina una persona che ti eri promesso di chiamare ma non l'hai ancora fatto: Giuliana..

4. Qual è stata l'ultima scusa che hai usato per non fare qualcosa? Devo andare scusa non mi sento bene..

6. Cosa non fai mai per pigrizia? Lavare la makkina e la palestra..

 

AVARIZIA:

1. Hai delle carte di credito? Non mi servono..

2. Quale il negozio dove spendi piu soldi? mhhh non spendo molti soldi in questo periodo

3. Preferiresti essere ricco o famoso?  Famoso...ricco lo sono già..

4. Accetteresti un lavoro noioso se significasse tanti soldi? No..

5. Hai mai rubato nulla? Si

 

SUPERBIA:

1. Qual'è una delle cose che hai fatto di cui sei fiero? Dimenticarmi una persona e lo spettacolo di cui ho fatto parte..

2. Qual'è una delle cose che hai fatto di cui sono fieri i tuoi genitori? Mhhhhhh devo chiedergli..

3. Ti annoi se messo in secondo piano? No ma a volte mi urta..

4. Hai mai fatto qualche concorso sapendo di essere migliore degli altri partecipanti? Azz

5. Hai mai barato su qualcosa per avere un risultato migliore? Si

 

INVIDIA:

1. Quale oggetto vorresti avere? Una stella

2. Se potessi essere qualcun altro, chi vorresti essere? Osama Bin Laden

3. Sei mai stato tradito? Chi non lo è mai stato....

4. Hai mai desiderato cambiare una parte del tuo corpo? Credo di no..

5. Invidi il ragazzo/a di qualche tuo amico/a? No..

6. Senti di essere inferiore rispetto a qualcuno? Mai!


LUSSURIA:

1. Quante persone hai visto nude? Mai troppe..

2. Quante persone ti hanno visto nudo (non considerando parenti/medici)? Troppe

3. Qual'è la parte del corpo che preferisci nell'altro/a? Il sorriso e gli occhi..ma ho capito di non guardare esageratamente il corpo..

4. E' il colpo di fulmine in realta' lussuria? No non credo
3月27日

Bartolo show

CHI STA MANGIANDO IL COMUNE (CON BILANCI ALLO SFASCIO): I NOSTRI SOLDI E IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
CON IMBROGLI CONTINUI, TRUCCHI E FALSE DICHIARAZIONI

Cari Concittadini,
nel nostro paese grandissima parte delle famiglie non riesce:
- a pagare il fitto di casa nè le bollette dei servizi essenziali di famiglia;
- nè a garantire la prosecuzione degli studi ai propri figli anche se volenterosi e meritevoli;
- nè ad assicurare ai propri figli mai una breve vacanza;
- nè ai propri figli un modesto ed episodico lavoro;

mentre i sazi, i supergarantiti per sè, i propri figli e nipoti hanno saccheggiato i Bilanci del Comune, portandolo alla soglia del fallimento.

Ecco, in proposito, cosa ha scritto il 7 novembre scorso alla Giunta Comunale la responsabile del Servizio Bilancio:
"Nel corso delle normali verifiche relative all'andamento di cassa e alla gestione finanziaria in genere, emerge una preoccupante situazione di progressivo indebitamento, tale da far intravedere a breve il dissesto dell'Ente (N.D.R. fallimento).
Particolarmente gravosa è la situazione relativa alle opere pubbliche, il crescendo degli oneri legali relativi ad incarichi conseguenti ad errate procedure amministrative rendono cupa l'azione amministrativa..."
La Giunta, invece, come se niente fosse, ha proceduto, in vista della prossima elezione amministrativa del 7 Giugno, ancor più sciaguratamente nello scialacquamento di denaro per opere ed azioni improduttive.

Con circa € 500mila (capitale prestato al Comune più interessi, da pagare) per le riparazioni di due edifici scolastici di contrade che, per legge, devono essere chiusi nel 2010, per carenza di bambini frequentanti.
Mentre una moderna e nuova Scuola Materna sul Piano di Zona sarebbe costata molto di meno.
Intanto il nostro paese è l'unico in tutta Italia ancora con una Scuola Materna in un seminterrato, con all'ingresso un garage e deposito cassonetti di rifiuti;

Con oltre € 300mila per sciorinate di asfalto e cemento, che non migliorano nè qualificano di alcunchè il paese.

Quando già sono state sprecate:

- centinaia di migliaia di euro per liti legali trascurate o furtivamente alimentate;
ad eccezione di quando hanno interesse singoli assessori o sindaco, che giungono a pagare, con accordo, per l'espropriazione di metri quadrati 391 di terreno €15mila (cioè: € 400 a metro quadro);

- altri € 150milabruciati per una disastrosa raccolta di rifiuti urbani, tra camion più volte sequestrato, multe, avvocati, fitto di nuovi mezzi e per cassonetti comprati poi ritirati ed abbandonati;
a tutto vantaggio di ditte amiche del sindaco e del delegato alla materia. Tutto fatto contro legge.
Mentre a San Leucio restano solo € 400 mensili ad una paio di operai sottopagati;

- Oltre € 250mila dissipati per incarichi tecnici dati per i tre quarti (con false dichiarazioni) a professionisti per ogni dove della provincia e solo il restante in San Leucio, ma ai soliti 3-4 familiari, parenti e amici della Giunta, su circa una quarantina di professionisti del paese;

- Qualche decina di migliaia di euro per la riparazione, sino a tre volte in un anno, di due o tre griglie stradali a Vigne e Vardaro. La riparazione di una sola è costata circa € 4mila;

- Decine di migliaia di euro per continui aggiustamenti di mezzi comunali sempre alla medesima officina meccanica;

- Decine di migliaia di euro per la manutenzione di impianti sportivi lasciati abbandonati;

- Decine di migliaia di euro per doppie e quasi triple retribuzioni mensili (indennità aggiuntive, premi ed altro) ad alcuni dipendenti, prescindendo dalla produttività. Mentre vengono tenuti a stecchetto i più laboriosi, ma non ruffiani, nè parenti nè amici della Giunta;

- € Oltre 100mila per l'acquisto di una pala meccanica (più una decina di migliaia di euro all'anno per la gestione) destinata alla ruggine;

- € 100mila e più per allargamento della strada Sauco di appena qualche centimetro;

- Centinaia di migliaia di euro sprecati (apparentemente, ma interessatamente per alcuni) per gare di appalti di lavori e di acquisto mezzi e servizi per il Comune, pilotate ed alcune apertamente falsate e perciò con ribassi di tali percentuali:
- 1-2% per alcuni lavori;
- 0,12% per acquisto scuola bus (€100 di ribasso su 80mila)
- 0,19% per acquisto servizi informatici dalla Halley di Pietrelcina (€119 di ribasso su circa 60mila)
- 0,00% per acquisto attrezzi scolastici, Ed altro ancora.

TUTTO COSA LORO: DI LORO PROPRIETA'!

In sintesi, tutto per sprechi di oltre € 250mila all'anno, che, nel quinquennio, fanno ben oltre un milione di euro. Sottratti alla nostra comunità e portati fuori dal nostro paese.
Ma con l'indiretto tornaconto politico e vario dei 4-5 della Giunta, più qualche contentino agli altri rimanenti amministratori che dormono all'impiedi (anche se ad intermittenza), dandone sempre all'unanimità il pieno supporto.
Il resto, ancora, sarà comunicato a breve. E poi giudicherete voi se è o non, questa Amministrazione, una vera congrega come mai avuta dal dopoguerra ad oggi.
E' bene per il paese, ma anche per la loro dignità, che queste persone si ritirino da questa prossima competizione elettorale. Che sarà di poche parole, ma fatta illustrando documenti, dati, cifre ecc.
Di tutto questo e tanto altro ancora ne dovranno render conto subito alla Corte dei Conti Regionale i relativi responsabili.

San Leucio del Sannio 21 marzo 2009

Il Consigliere Bartolo Iannace


Queste le parole di un Consigliere Comunale del grupo UDEUR di San Leucio del Sannio già citato in queste pagine altre volte per altre sue sparate carnevalesche.  Io non voglio commentare nessuna delle accuse che muove il caro Bartolo Iannace perchè non so se sono vere o false, lui è più addentro alle carte nella posizione di Consigliere e ne sa più di me che sono un semplice cittadino ma voglio fare due conti....
Bartolomeo Iannace è stato parte attiva della Giunta Comunale di San Leucio per i primi 4 dei 5 anni di questa amministrazione così fallimentare secondo lui ed usando le sue cifre:
250mila euro all'anno per 4 anni fanno 1 milione di euro di sprechi della sua Giunta
visto che le colpe secondo lui non sono solo della Giunta ma di tutti i Consiglieri Comunali che votano sempre compatti gli faccio un piacere e divido per 11 (Consiglieri di maggioranza).....= €90.909,09
insieme al volantino perchè l'ex assessore Bartolomeo Iannace non ha restituito la sua parte di sprechi cioè 91mila euro?
Se proprio lui non può li può chiedere al partito che lo ha fatto eleggere però raddoppiando la quota perchè gli assessori UDEUR nei 4 anni erano due (senza contare il sindaco e qualche altro consigliere)!!!!


ps.preferisco riderci su!!!
3月25日

WALTER CHI?

L’Africa è grande. Trovare un numero di telefono preciso in un continente smisurato è impresa tosta. Magari avrei potuto chiedere a qualcuno di ritorno da un gita da quelle parti. Uno Joseph. Un prelato alemanno che il 19 scorso ha preteso si depennassero tutti gli accenti e poi ha festeggiato la festa del papa. Uno, insomma, fresco di terre all’origine della vita. Perché qualcuno dovrà pur saperlo dove è andato Walter. Vado, l’ammazzo e torno. Veni, vidi e persi. Lui, l’antiCesare, qualcuno che, guadando il Rubicone s’è fermato a metà del guado a scitare brani di scinema mentre c’era la piena e le acque travolgevano le truppe, ecco, costui mi dimando… ove sarà?
Egli disse che avrebbe riparato in Africa, un giorno. E lo disse da Fabio Fazio.
E già da qui uno doveva capi’ molte cose.
Poi la reggenza pdesca, il tracollo e la sparizione. Sim sala bim. E’colpa mia, amisci e me ne vo. E cominciò l’era franceschiniana. Che come come era, è senz’altro meglio di quella precedente del leader dello schieramento avverso a quello che poi avrebbe vinto le elezioni.
E non so se mi spiego.
Migliore, come era, e foriera, talvolta, di inaspettate novità. Entusiasmanti, idilliache, ideali.
Come quella della giovane Debora Serracchiani che in meno di un quarto d’ora ha captato l’attenzione dell’assemblea del Pd e ha spiegato cosa non va, cosa sì e come si deve fare cosa. Debora Serracchiani che, secondo me, vota Idv. O come quella di… quella che riguarda il… Ok, per adesso di entusiasmante ho trovato solo lei. E non che non abbia apprezzato l’interventismo franceschiniano. E’che ero distratto da una domanda. Walter, ora, dove sarà?
Ma in quelle febbrili ore, prima della capitolazione, qualcosa accadde, in Walter. Una telefonata, un contatto, un ultimo tentativo di fare il punto della situazione. E il filmato che segue vuole testimoniare il momento. In maniera attendibilissima.
O forse, come sempre, anche no!
Io intanto riprendo a telefona’. Algeria, Angola e Benin li ho fatti. Mo attacco cor Botswana. Ma che ore so’ in Botswana? Boh, vabbè… vediamo se quarcuno me risponde…
Ops, scusate. Pensavo mentre scrivevo…
Buona visione.

    


Ps. Il video dell’intervento di Debora Serracchiani
   

fonte: Roberto Corradi



3月23日

messa in ordine

Effetti personali, affetti personali. Un tentativo di messa in ordine. Per quel tanto che è possibile.

C’è la questione delle forme, delle apparenze. Quelle per cui talvolta mi si rimprovera di essere superficiale, disattento. Poco accorto. Di scambiare fischi per fiaschi, lucciole per lanterne. Di prendere giganteschi abbagli. Di esprimere giudizi sommari e valutazioni incomplete. Nel bene e nel male.

Non lo so, ma non credo. Cioè è anche vero, ma in un altro modo. Poi ne scrivo un’altra volta, ha a che fare con l’osservazione dilatata nel tempo. La famosa "variabile tempo" oggetto già di chilometriche discussioni.

La cosa in cui credo invece è la corrispondenza tra forma e sostanza, tra contenitore e contenuto. La sostanziale identità che lega ciò che siamo al come appariamo.

Tutto quello che chiamiamo in campo a rappresentarci - dallo stile di abbigliamento all’eloquio, dalla plasticità del movimento nello spazio alle forme acquisite del nostro corpo, dai gusti letterari ai sapori che amiamo - è la sostanza stessa delle cose. La forma ci rivela e ci svela. Talvolta ci tradisce, come un indizio probante. Difficile che sia nascondiglio e paravento. O travestimento.

La forma non ha la capacità di mantenere nel tempo la tensione della finzione permanente. E’ semplicemente un insieme di dettagli che operano simultaneamente, impossibili da tenere tutti sotto controllo perché possano rispondere a un disegno diverso da ciò che spontaneamente rappresenterebbero. Se mutano i contenuti muta anch’essa.

E per quanto ci si possa violentemente opporre a questa visione, e dirsi e dirci diversi da come ci sembra e si sembra, l’unica cosa che se ne otterrà sarà una frattura interna.

Gli uomini danno forma ai propri contenuti avvalendosi di strutture inconsce.
(Questo vuol dire che si è sé stessi anche e soprattutto quando si cerca di essere altro, come il paraverbale che tradisce le bugie, ad esempio.)

Non sta a me scoprire o cercare queste strutture inconsce, non sta a me e nemmeno a voi individuarne le origini.

A me interessa il prodotto finito. Mi interessano le evidenze, il modo in cui ci si porta a spasso in questa vita. E’ solo tramite le forme che entrerò in contatto con la sostanza. E’ dai modi espressivi che imparerò i processi. Non esistono altre vie d’accesso, e se anche in qualche modo sembri possibile individuarne, non sarebbe altro che una forzosa interpretazione di ciò che è tenuto nascosto, un processo all’invisibile o una sua insensata celebrazione. Non va bene, no. Non ha senso.

Non è la scoperta di ciò che è in profondità, inconscio, a creare la possibilità di un legame con chi ci sta davanti, ma solo la comprensione del superficiale, la possibile e appagante interazione con il visibile.

Darsi a ciò che si immagina o si crede di intuire è arroganza. Darsi a ciò in cui non si crede è autodistruzione. Darsi a ciò che si è sicuri esista, ma resta indimostrabile a terzi, è follia o santità.

Ci si deve dare a ciò che si vede. Né più né meno.

Eppure c’è una possibilità di scarto tra contenente e contenuto, questo sì, la vedo.

Ma non è di tipo qualitativo.

E’ uno scarto quantitativo, come se esistessero un nucleo, una superficie e una distanza tra questi due. Uno spazio da colmare, in qualche modo: o si amplia il nucleo o si riduce la superficie.

Lo spazio vuoto è uno spazio inconsapevole, in cui si annidano costruzioni arzigogolate, continui rimandi a cose che restano sempre un poco inespresse, e che tuttavia continuano ad operare sulla forma, a imprimersi. Lo spazio vuoto è esattamente lo scollamento tra ciò che si è e ciò che si vuol credere di essere. E’ il buco che ingoia ossessivamente tutto quello che ha intorno, pur di sentirsi pieno e sparire a se stesso. Lo spazio vuoto media il trasporto di informazioni dalla sostanza alla forma e simula una diluizione, una serie di alternative possibili e - a un tempo - fittizie. Vorrei dirlo meglio di così, ma non riesco. Lo spazio vuoto è un inferno. E’ l’Inferno.

Mi immagino gli esseri umani disegnati come una cellula. Volevo scriverne da tempo, ma ultimamente non riesco a concentrarmi. Sto immagazzinando saperi e dati nuovi e non c’è molto spazio per altro. E’ un’immagine che vedo con chiarezza, tuttavia. E ciò che crea le differenze nella qualità e nel valore delle persone è la maggiore o minore distanza tra il nucleo e il perimetro esterno. Lo spazio vuoto, la terra di nessuno che non si ha il coraggio di attraversare. Più è estesa, questa distanza, e meno sei, meno ti appartieni, meno significhi a te stesso.

La vedo negli altri e dentro di me, questa distanza, nei giorni in cui non mi piaccio e so che alla mancanza di grazia dei miei comportamenti corrisponde un disagio interno, un ritrarsi, un volersi nascondere. E so che invece mi basta un gesto, una microtrasformazione dell'agire, per rendere nuovamente positiva l’alleanza di forma e sostanza, di sentimento e azione.

E’ da anni che ormai discuto con chi mi è vicino, con le persone alle quali voglio bene, sul fatto che se il sentimento genera il comportamento, non è altrettanto vero che per mutare un comportamento occorra modificare il sentimento che lo ha generato.

Anzi, a volerla dire tutta, questa cosa non funziona quasi mai, o richiede tempi di reazione lunghissimi.

Modificare un comportamento è molto più facile. Concentrarsi sulla reiterabilità di un’abitudine, scomporla e variare anche un solo elemento della sequenza, per ottenere una modifica complessiva dell’azione e un suo riflesso sul rispettivo sentimento generatore, è talmente più facile che non ci si pensa, a volte lo si crede addirittura svilente. Quasi una bassezza nel proprio sistema di adattamento al mondo.

Si crede più nobile ed efficace rimuovere le cause, con una grande azione di razionalizzazione, senza darsi conto che confidare nella propria capacità di rimozione intellettuale della causa è spesso il più grande alibi dell’esistenza, è il riconoscimento dell’enormità dell’ostacolo e al tempo stesso l’origine della creazione della sua inamovibilità.

C’è in questo una sfida enorme al sistema, già persa in partenza: una sorta di orgoglio circa le proprie, enormi,  potenzialità inespresse e mai realmente verificate che sfida e fronteggia l’incapacità, effettiva, di poter esercitare un autocontrollo. La persistenza di un pensiero irrazionale con l'ambigua funzione di  dominare la paura del mondo e al tempo stesso fornire spiegazioni all'incapacità di farlo.

La questione è che il principio di causa ed effetto funziona meravigliosamente, ma davvero perfettamente, nella creazione di circoli viziosi.

I circoli virtuosi invece si costruiscono a partire dagli effetti. Se poi non sono speciali, è anche meglio.

 
(Ringrazio sentitamente filosofi e filosofesse inconsapevoli che involontariamente, inconsapevolmente e pure di striscio, mi hanno fornito inattesi spunti di riflessione. Non serviranno a molto, ma mi aiutano a rimettere ordine nel mio mondo interiore. Grazie al mio lettore affezionato, che conserva accuratamente i miei pezzettini e li protegge dalla furia del tasto delete)

3月2日

contatore

60000

Ps. saro' assente per un pò causa viaggio a Milano!!!!