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5월 31일 Felicita'Come Rendere Felice Una DonnaPer rendere felice una donna occorre solo essere:1) Amico
2) Compagno 3) Amante 4) Fratello 5) Padre 6) Maestro 7) Educatore 8) Cuoco 9) Carpentiere 10) Idraulico 11) Meccanico 12) Decoratore d'interni 13) Stilista 14) Sessuologo 15) Ginecologo 17) Ostetrico 16) Psicologo 18) Psichiatra 19) Terapeuta 20) Audace 21) Organizzato 22) Buon padre 23) Molto pulito 24) Simpatico 25) Atletico 26) Affettuoso 27) Attento 28) Cavaliere 29) Intelligente 30) Fantasioso 31) Creativo 32) Dolce 33) Forte 34) Comprensivo 35) Tollerante 36) Prudente 37) Ambizioso 38) Capace 39) Coraggioso 40) Deciso 41) Affidabile 42) Rispettoso 43) Appassionato 44) Complimentoso 45) Uno che ama far compere 46) Uno che non fa problemi 47) Molto ricco 48) Non un peso 49) Uno che non guarda le altre Allo stesso tempo, deve fare attenzione a:
50) Non essere geloso (ma nemmeno disinteressato)
51) Andar d'accordo con la sua famiglia (ma non dedicarle più tempo che a lei) 52) Darle il suo spazio (ma mostrarsi preoccupato per dove va) Inoltre è molto importante:
53) Non dimenticare le date di: Anniversari (nozze, fidanzamento, primo incontro...), laurea, onomastico, mestruazioni.
Purtroppo anche osservare perfettamente queste istruzioni non vi
dà la garanzia al 100% della sua felicità, perché lei potrebbe sentirsi
sommersa da una vita di soffocante perfezione e fuggire con il primo
"alcolista, ladro, spacciatore, stupratore" che incontra... Deve essere
per questo che Dio (bontà sua...) disse: "Amala!" Ma non disse mai:
"Comprendila!!!!!"
COME RENDERE FELICE UN UOMO
1) Dagliela!!! 5월 27일 La scomparsa delle classi, le strategie dell'inganno politicoI mass media si sono dedicati a lungo alle elezioni presidenziali francesi, parlando della "nuova sinistra", rappresentata da Ségolène Royal e della "nuova destra", di Nicolas Sarcozy. Ma cosa si intendesse per "nuova destra" o "nuova sinistra" nessuno lo spiegava, nemmeno alcuni programmi televisivi sull'argomento, che menzionavano questi concetti come fossero assiomi. Non c'era alcun approfondimento su ciò che si diceva, e non si permetteva allo spettatore di capire cosa si stesse effettivamente sostenendo. Evidentemente, questi programmi hanno ospiti ben selezionati, poiché se anche un solo interlocutore avesse chiesto ulteriori approfondimenti, le trasmissioni sarebbero miseramente crollate insieme ai loro assiomi. Qual'era la differenza fra Royal e Sarcozy? Chi lo ha
capito? Entrambi hanno parlato a tutti i francesi, hanno utilizzato la
bandiera,
la Marsigliese
, l'orgoglio patriottico. Hanno esposto programmi simili, attuando una
propaganda elettorale incentrata sulle stesse problematiche: sicurezza,
tasse, sviluppo economico, immigrazione e lavoro.
Con la presunta scomparsa delle classi, anche le formazioni politiche di sinistra, che prima difendevano i lavoratori, hanno assunto prospettive favorevoli al rafforzamento del potere dell'oligarchia dominante, e attuano politiche non dissimili da quelle dei partiti di destra. La campagna elettorale è diventata come uno spettacolo, e gli schieramenti somigliano più alle tifoserie, e non offrono una reale possibilità di scelta responsabile di ciò che è meglio per la collettività. I personaggi politici sono diventati protagonisti per la loro personalità, e non tanto per la capacità di governare, mentre la fiducia verso le istituzioni crolla sempre più, e in alcuni paesi induce molti cittadini a non votare. I pubblicitari e i "consulenti" più esperti, chiamati spin doctors (dottore del raggiro, manipolatore di opinioni) curano le campagne elettorali, utilizzando conoscenze sociologiche e di psicologia sociale, allo scopo di dirottare l'attenzione e evocare emozioni. Come disse il pubblicitario che si occupò della campagna elettorale di François Mitterrand, Jacques Séguéla: "(c'è stato un) passaggio dalla democrazia rappresentativa alla democrazia consumista". Tutti i governi, di qualsiasi colore, manipolano l'opinione pubblica, spacciando qualsiasi politica come dovuta all'interesse generale. Durante le campagne politiche tutti i partiti dicono di voler difendere gli interessi di tutti. Dopo le elezioni, gli schieramenti fanno il gioco delle parti: chi non è al governo accusa l'altro di alzare le tasse, di precarizzare il lavoro, di fare tagli alla sanità o alla scuola ecc. Così gli elettori si convincono a votare l'altro schieramento, che quando sarà al potere riceverà dall'opposizione le stesse accuse. Il teatrino elettorale nasconde così la verità di un sistema in cui è un ristretto gruppo di banchieri-imprenditori a controllare tutti i settori dell'economia, e si vale dei politici per conservare il potere. Negli ultimi decenni, c'è stata l'eliminazione mediatica degli operai e delle classi sociali che hanno grosse difficoltà a sopravvivere in modo dignitoso. I loro problemi non vengono notificati nei telegiornali, né i politici offrono soluzioni efficaci ed adeguate a risolverli. Eppure proprio negli ultimi anni la povertà è aumentata significativamente in molti paesi del mondo, e continua ad aumentare. In Italia, la quantità di poveri è passata dal 6,5% della popolazione, del periodo 1980/90, al 12% del 2005; in Germania, dal 5,9% del 2001, la povertà è salita all'11,6% nel 2005; e in Gran Bretagna si è passati dal 12,7% del 1980/90 al 19,5% del 2005.[1] Questo vuol dire che non soltanto esistono ancora le classi deboli, ma che ogni anno migliaia di nuove famiglie entrano a far parte delle fasce più povere della popolazione. La propaganda neoliberista aveva garantito che con la globalizzazione tutti avrebbero avuto vantaggi economici, e invece è accaduto l'opposto. In realtà, l'obiettivo era proprio quello di indebolire le classi popolari, e di privarle del sostegno delle istituzioni, in modo tale da indurle ad accettare passivamente la povertà. Il sistema politico si è trasformato in spettacolo proprio perché ha perduto l'originaria funzione di mediazione fra le classi, diventando un organo di controllo dei cittadini e di tutela degli interessi bancari e delle grandi corporation. In questo contesto non è possibile alcuna democrazia, intesa come un sistema in cui il cittadino ha voce in capitolo e può lottare attivamente per i propri interessi. Alcuni studiosi parlano di sistema postdemocratico, che vede i cittadini subordinati allo strapotere delle élite, che li controlla e li passivizza attraverso il potere mediatico. Facciamo un po' di chiarezza: per classe si intende un
determinato livello economico, lavorativo o di potere e prestigio, e
ogni persona appartiene ad un gruppo che esprime un determinato status
socio-economico. I soggetti di una classe sociale hanno quindi
caratteristiche analoghe di cultura, stile di vita, condizione economica
o professionale. Lo Stato sociale, che prima dava un minimo di garanzie per
la sopravvivenza dei più deboli, è stato smantellato per permettere
alle corporation di privatizzare beni e servizi in tutti i paesi,
rimpinguando ancora di più le loro casse. Oggi con la globalizzazione
viene attuato un capitalismo sfrenato e senza regole (se non quelle che
convengono al gruppo dominante) e le corporation investono in ogni
angolo del mondo, utilizzando guerre e disastri naturali per piegare
alla loro volontà. Un mercato senza regole e la privatizzazione ad
oltranza hanno trasformato il mondo in un luogo di miseria e di
corruzione, in cui i valori sbandierati dalle nazioni ricche sono falsi
come i programmi festosi e colorati delle televisioni. Le classi più
povere, perdendo potere sulle formazioni politiche che in precedenza si
professavano a difesa dei loro diritti, non hanno più la possibilità
di migliorare la propria situazione che, quindi, è destinata a
peggiorare. "Durante gli anni Ottanta i mass-media occidentali si appropriarono sistematicamente delle idee fondamentali della sinistra, svuotandole dei loro contenuti originali e riempendole con altri. Le manovre dei politici per rafforzare il capitalismo e accrescere le ineguaglianze venivano descritte come "rivoluzionarie" e "riformatrici", mentre coloro che si opponevano a questa visione erano etichettati come "conservatori". Questo rovesciamento del senso del linguaggio politico disorientò molte persone, rendendole vulnerabili ai proclami secondo cui i termini "destra" e "sinistra" avevano perso di significato e le ideologie non contavano più nulla. La manipolazione culturale globale va avanti grazie a questa corruzione del senso. Nel Terzo Mondo, la privatizzazione delle aziende pubbliche starebbe "dissolvendo i monopoli". "Riconversione" è l'eufemismo usato per tornare indietro a condizioni lavorative da diciannovesimo secolo, defraudate di ogni conquista sociale. 'Deregulation" indica invece il passaggio del potere dalle mani dello stato sociale nazionale a quelle del sistema bancario internazionale (e) di un'élite di corporation".[2] Sostenendo l'assenza di ideologie, si ritiene che anche il discorso sulla lotta di classe debba essere archiviato e bandito dalla storia. La realtà è che il divario fra le classi sta crescendo a dismisura ovunque. Nei paesi poveri la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale hanno imposto "ristrutturazioni" e, concedendo prestiti, hanno reso i paesi dipendenti e obbligati a seguire le loro linee anche se non convenienti ai loro interessi. Questo è accaduto in molti paesi, ad esempio, nel Sudafrica, dopo il 1995, sono iniziati gli investimenti americani che hanno realizzato un vero e proprio saccheggio delle risorse del paese, aumentando ancora di più il già drammatico divario fra ricchi e poveri. La General Electric , in Sudafrica, ha fatto chiudere decine di fabbriche lasciando nella disoccupazione migliaia di persone. Il progresso economico, promesso a Mandela, non era per tutti ma per coloro che già avevano una posizione economica privilegiata. Il cosiddetto "libero scambio" costringe tutta la popolazione a pagare anche i beni di fondamentale necessità, come l'acqua, e le classi povere sprofondano nella miseria fino a morirne. A Dimbaza (Sudafrica) i bambini muoiono per denutrizione mentre a Johannesburg c'è Upper Houghton, uno dei quartieri più ricchi del mondo, in cui le case lussuosissime sono delle fortezze, e nelle scuole, fra le migliori del mondo, i ragazzi giocano a rugby, mentre i loro coetanei in un'altra parte del paese lavorano molte ore per guadagnare meno di una sterlina al giorno. Oggi cinque compagnie della Anglo-American Corporation
controllano tre quarti di tutti i capitali della borsa di Johannesburg,
un miracolo economico, ma soltanto per chi già era ricco. Per le classi
povere il "miracolo" corrisponde a maggiore miseria. Oggi, in
Sudafrica, si pone anche il problema dell'assistenza medica e
dell'istruzione perché il paese non può più garantire neanche i
minimi servizi e il denaro che spendeva in precedenza adesso serve a
ripagare gli interessi del debito contratto con le istituzioni
finanziarie occidentali. Negli Stati Uniti, dalle differenze di classe origina non
soltanto una diversa condizione lavorativa e una diversa qualità della
vita ma, anche, diverse condizioni di salute e diversi livelli
d'istruzione. Da un sondaggio del New York Times[3] emerge che secondo l'opinione del 40% degli americani esistono oggi più di prima le possibilità di accedere ad una classe più elevata, mentre in realtà è avvenuto il contrario. E' probabile che la percezione errata degli americani dipenda dal voler mantenere vecchie convinzioni nonostante esse non siano più suffragate dai fatti, oppure semplicemente dal credere ai mass media, che non danno l'impressione che qualcosa sia peggiorato, anzi, parlano di progressi economici, che avvengono però, di fatto, soltanto per i più ricchi. La fortissima disparità nei redditi fra ricchi e poveri
presente negli Usa, pregiudica anche le possibilità di rendimento
scolastico dei figli che non possono accedere per gli alti costi alle
migliori scuole, che si trovano tutte nei quartieri alti. "Trovo questo dibattito sulla 'fine della classe' ingenuo e ironico, perché siamo in un periodo di espansione delle disuguaglianze".[4] Il nuovo corso dell'economia, con i cambiamenti tecnologici e i processi di globalizzazione (cioè delocalizzazione delle industrie in posti dove si sfrutta la manodopera a costi e a condizioni semischiavistiche), ha provocato la chiusura di fabbriche e aumentato il reddito dell'1% delle famiglie (quelle già ricche) del 139% nel periodo fra il 1979 e il 2001, mentre quello delle classi povere è salito meno rispetto al livello dell'inflazione, provocando così un peggioramento delle condizioni economiche di milioni di persone. Di fatto gli americani percepiscono che la loro condizione è peggiorata soprattutto a causa del costosissimo sistema sanitario, che lascia senza sicurezza sanitaria ben 50 milioni di cittadini americani. Ma gli americani sembra non vogliano rinunciare al "sogno americano" anche se esso rimarrà soltanto un sogno. Nella realtà di tutti i giorni, la classe sociale rimane un fattore importantissimo per l'intera vita del soggetto e anche per la sua morte. Come dice Ichico Kawachi, docente di epidemiologia sociale all'Harvard School of Public Health: "Negli ultimi 20 anni ci sono stati progressi enormi nel soccorso prestato ai pazienti colpiti da attacco cardiaco e nella conoscenza di come si previene un attacco. Ogni volta che si fa strada un'innovazione, le persone agiate sono le più veloci ad adottarla. All'altra estremità della scala sociale, invece, per i poveri si sono accumulati vari svantaggi: la dieta è peggiorata, c'è più stress dovuto al lavoro. La gente, se è povera, ha meno tempo per dedicarsi ad attività che consentono di restare in buona salute".[5] Nel 1974, l 'economista Paolo Sylos Labini scrisse un libro dal titolo Saggio sulle classi sociali, in cui propose la seguente distinzione fra le classi: "I) Borghesia vera e propria: grandi proprietari di
fondi rustici e urbani (rendite); imprenditori e alti dirigenti di
società per azioni (profitti e rendite misti che contengono elevate
quote di profitto); professionisti autonomi (redditi misti, con
caratteri di redditi di monopolio).
Il libro di Sylos Labini, che offre uno spaccato della società italiana del secolo scorso, venne pubblicato proprio quando in Italia si verificavano scontri e lotte per migliorare la situazione dei lavoratori. Le lotte e le contestazioni degli anni Sessanta e Settanta permisero all'Italia di fare passi avanti nei diritti dei lavoratori, delle donne, e nel diritto allo studio, ma negli ultimi anni, a causa della precarizzazione del lavoro, della svendita dei beni pubblici e della corruzione politica, tutto questo è stato demolito. I processi di globalizzazione hanno fatto aumentare il divario fra ricchi e poveri anche nei paesi ricchi, e molte persone appartenenti alle classi medie si sono trovate a non avere più i vantaggi economici di prima. La competizione lavorativa è diventata mondiale, e viene diretta e controllata da chi già detiene una fetta enorme di potere economico. I paesi poveri vengono costretti a produrre di più mentre il prezzo delle loro materie prime viene abbassato, e nei paesi ricchi aumentano la disoccupazione e il lavoro precario. I meccanismi di tassazione, che prima permettevano di aiutare le classi povere garantendo loro istruzione e assistenza sanitaria, oggi vengono smantellati per favorire un maggiore accumulo di capitale alla classe ricca. In Europa, negli ultimi venti anni, sono diminuite le tasse sul capitale e sono aumentate quelle sul lavoro, mentre negli Usa le tasse delle società per azioni sono scese dal 27% al 17% del totale. In molti paesi asiatici e africani le corporation transnazionali trovano concessioni fiscali straordinarie che danneggiano le classi povere. L'idea che le imprese private debbano essere più importanti dell'interesse nazionale ha reso gli Stati più deboli e la difesa delle classi povere sempre meno presente all'interno di essi. La tutela delle classi povere e dei lavoratori è ormai un argomento non più dibattuto, esso ha lasciato il posto ai concetti di "competizione globale" e di neoliberismo mondiale, argomenti spesso falsati per indurre a credere che la globalizzazione sia favorevole anche alle classi povere. Ma ciò non corrisponde a realtà poiché il liberismo mondiale coincide con un potere esercitato da chi è più ricco, contro chi è povero. La realtà futura, se non si riesce a contrastare la tendenza attuale, vede un ulteriore impoverimento delle classi povere a favore dei ricchi, che concentreranno ancora di più le ricchezze nelle loro mani contro i diritti sanciti nell'articolo 25 1° comma dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani: "Ognuno ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute
e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo
all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, alle cure mediche e ai
servizi sociali necessari; ognuno ha diritto alla sicurezza in caso di
disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia e in ogni
altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze
indipendenti dalla sua volontà".
La smania dei politici di dimostrare di poter rappresentare
tutte le classi e difendere i diritti di tutti, manifesta un
comportamento di copertura, ossia che è vero l'opposto: il politico
oggi non è a servizio dei cittadini, e la politica è soltanto un
canale che serve al gruppo egemone per mantenere il controllo politico
sulla popolazione. Per capirlo basta osservare come nelle campagne
elettorali il cittadino non è affatto il protagonista ma è bersaglio
della propaganda. Le classi popolari sono diventate ormai preda di
inganni, talvolta grossolani, e di illusioni. I popoli sono indotti alla
passivizzazione e coinvolti emotivamente nello spettacolo politico. Uno
spettacolo sempre più squallido, che nel mettere in scena personaggi
benevoli, paternalistici o che cantano allegri l'inno nazionale, ignora
la vera funzione della politica. Nel valorizzare ciò che appare e che
suscita emozioni momentanee, si nasconde quello che sarebbe meglio per
la società, e ci si guarda bene dal chiedersi se i valori come la
solidarietà e il principio di redistribuzione della ricchezza debbano
essere, oggi più che mai, alla base di ogni scelta politica che sia
degna di essere rispettata. 5월 24일 palabrasDevo scrivere solo qualche frase, qualche piccola riflessione... sai quei pensieri che ti passano per la testa e che non sai come scacciare via perchè c'è sempre qualcuno che te li ricorda. E te li fa tornare in mente magari non solo con parole ma anche con dei gesti o movimenti. Mi sento nervoso perchè alla fine c'è sempre una mela marcia che rovina la composizione di frutta sulla tavola. E quando riesci a buttarla via alla fine non si sa come mai, ma ce n'è un 'altra che si rovina. Ma penso che alla fine è meglio guardare tutte le altre mele belle rosse grosse e lucide, perchè sai che sono dolci. Certo a volte capita pure di prendere una mela stupenda, senza nessuna imperfezione... la lavi... e appena le dai un morso... OPLA' la sorpresa... dentro è marrone IMMANGIABILE!!! Quindi in conclusione? Boh non la so trovare... Forse il punto è che è meglio non mangiare mele??????? AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO 5월 22일 E' prestino ma sono stanco....E' notte, non così tardi ma è sicuramente più efficace che dir "sera". Già intravedo doveri ed obblighi della mattinata di domani, che dovrebbero spingermi a lasciarmi andare tra le braccia di Orfeo. Invece sono ancora desto, con gli occhi stanchi e la pancia piena ma poco desideroso di dormire! Queste poche righe le ho stese in circa 20 minuti, visto e considerato che contemporaneamente mi diletto a scambiar quattro chiacchiere deliranti con delle amiche!E di tempo libero ultimamente me ne sono creato fin troppo...ha superato di gran lunga quello impegnato! Rispetto a mezz'oretta fa le palpebre si sono fatte più pesanti, la capacità di ragionare si è offuscata a favore di quello stato di veglia che preannuncia il sonno vero e proprio! Prossimamente spero di iniziare un po’ a studiare, soprattutto spero di trovare la giusta carica, che negli ultimi mesi mi ha un pò abbandonato! Perchè diciamolo chiaramente, in fondo tra cambi di facoltà e imprevisti di percorso questo è il mio 5 anno all'università, a questo punto dovrei già avere quel benedetto rotolo di carta tra le mani, o quanto meno appeso nella parete della mia stanza per ricordarmi di aver ottenuto il coronamento di tanti soldi spesi in tasse universitarie!!! Invece mi ritrovo ancora "nel mezzo del cammin di nostra vita" e la stanchezza, ed anche un pò di amarezza, si fanno strada nel mio animo, di per se poco incline alla costanza! Il "mondo dei grandi" si affaccia sempre più prepotente, spingendo i tempi e non lasciando scampo, ed io anche se non sono molto lontano da potergli dare il benvenuto, non lo intravedo! "Fatti non parole", direbbe il più demagocico dei politici... ed io prendendolo alla lettera decido di andare a nanna, così da non alzarmi troppo tardi, da preparare un'accoglienza più calorosa e veloce al mio futuro! 5월 21일 Ho imparatoHo imparato... che non importa quanto la vita richieda che tu sia serio................ognuno ha bisogno di un amico con cui divertirsi. Ho imparato... che appena una persona mi dice, "Mi hai reso felice!", mi rende felice. Ho imparato... che la miglior aula del mondo è ai piedi di una persona anziana. Ho imparato... che avere un bambino addormentato fra le braccia è una delle cose del mondo che piu rendono sereni. Ho imparato... che essere gentili è piu importante dell'aver ragione. Ho imparato... che non bisognerebbe mai dire no ad un dono fatto da un bambino. Ho imparato... che posso sempre pregare per qualcuno, quando non ho la forza di aiutarlo in qualche altro modo. Ho imparato... che talvolta tutto cio di cui uno ha bisogno è una mano da tenere ed un cuore da capire. Ho imparato... che semplici passeggiate con mio padre attorno all'isolato nelle notti d'estate quand'ero bambino, sarebbero stati miracoli per me da adulto. Ho imparato... che quando sei innamorato, si vede. Ho imparato... che la vita è come un rotolo di carta igienica.............. piu ti avvicini alla fine, piu velocemente va via. Ho imparato... che dovremmo essere contenti per il fatto che Dio non ci dà tutto quel che gli chiediamo. Ho imparato... che i soldi non possono acquistare la classe. Ho imparato... che sono i piccoli avvenimenti giornalieri a fare la vita così spettacolare. Ho imparato... che sotto il duro guscio di ognuno c'è qualcuno che vuole essere apprezzato e amato. Ho imparato... che il Signore non ha fatto tutto ciò in un giorno solo. Cosa mi fa pensare che io potrei? Ho imparato... che ignorare i fatti non cambia i fatti. Ho imparato... che quando progetti di prenderti la rivincita su qualcuno, stai solo facendo in modo che quella persona continui a ferirti. Ho imparato... che l'amore, non il tempo, guarisce tutte le ferite. Ho imparato... che per me il modo piu semplice di crescere come persona è circondarmi di gente piu abile di me. Ho imparato... che ogni persona che incontri merita d'essere salutata con un sorriso. Ho imparato... che non c'é niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance. Ho imparato... che nessuno è perfetto, fino a quando non te ne innamori. Ho imparato... che la vita é dura, ma io sono piu duro. Ho imparato... che le opportunità non si perdono mai, qualcuno sfrutterà quelle che hai perso tu. Ho imparato... che se dai rifugio all'amarezza, la felicità attraccherà da qualche altra parte. Ho imparato... che desidererei aver detto una volta in più a mio padre che lo amavo, prima che se ne andasse. Ho imparato... che ognuno dovrebbe rendere le proprie parole soffici e tenere, perché domani potrebbe doverle mangiare. Ho imparato... che un sorriso è un modo non costoso di valorizzare i tuoi sguardi. Ho imparato... che non posso scegliere come sentirmi, ma posso scegliere cosa farci. Ho imparato... che quando tuo nipote neonato tiene il tuo mignolo nel suo piccolo pugno, sei agganciato per tutta la vita. Ho imparato... che è meglio dare consigli in due sole circostanze : quando sono richiesti e quando c'è pericolo di morte. Ho imparato... che meno tempo ci lavoro, più cose mi trovo fatte. Ho imparato... che chiunque vuole vivere sulla vetta della montagna, tutta la felicita e la crescita si trovano mentre la si scala. Andy Rooney 5월 19일 Sogno all'incontrarioHo fatto un sogno…un sogno all’incontrario. Ho sognato che tutto quello che andava bene andava male, e tutto quello che andava male andava bene…Andava quasi tutto bene! E la mia città era piena di verde. Così piena di verde che i semafori per l’imbarazzo rifiutavano il rosso e l’arancione ma all’incrocio non c’erano incidenti perché era un sogno all’incontrario. Ai semafori c’erano ancora i marocchini, la gente si fermava con la macchina, tirava giù il finestrino gli lavava gli occhiali e i marocchini gli davano 1000 / 2000 Euro…’Orca madosca…K Ma era un sogno all’incontrario…era un sogno dove l’AIDS si prendeva quando non si faceva l’amore…che quando i figli tornavano a casa troppo presto la sera i genitori dicevano : “Ma sei già qui???RIESCI!!!ti do la mia macchina coi sedili reclinabili!Mi vuoi morire vergine?!?” - “Ma papà devo fare i compiti” – “PRIMA TROMBI E POI FAI I COMPITI!” Era un sogno dove io volavo… volavo e dall’alto vedevo Milano…e Milano era perfetta! In piazza del Duomo c’erano i piccioni che fotografavano i cinesi…e i giapponesi che cagavano in testa ai piccioni! Era un sogno perfetto, era un sogno dove tutte le città d’Italia avevano una giunta onesta e perfetta dove c’erano gli assessori che facevano gli assessori, i geometri che facevano i geometri e i ladri che facevano i ladri… e non c’erano gli assessori che facevano i ladri, i geometri che facevano i ladri e i ladri che non sapevano che caxxo fare perché facevano tutto gli altri. Era un sogno perfetto, era un sogno dove in Italia arrivavano i caschi blu afgani per impedire che Sgarbi e la Mussolini si rincontrassero. Era un sogno dove a Montecitorio in Parlamento c’erano tre toilette: - Una per gli uomini - Una per le donne - Una per le teste di caxxo Indovinate dove stava la fila….. Era un sogno…era un sogno dove l’assunzione prevista per il trattamento di fine rapporto non era volare giù da un’impalcatura, e il calendario del 2006 non era Sophia Loren nuda ma c’erano i precari… tanto loro alla fine del mese sono sempre in mutande quindi andava bene… Era un sogno dove il latte era sempre fresco… invece le mucche, l’erba e i campi erano a lunga conservazione Un sogno…un sogno così all’incontrario che le droghe pesanti venivano concesse come l’eroina la cocaina e quelle leggere come il fumo e la marija e quelle legali come l’alcool e il prozac erano tutte permesse, così permesse che a nessuno gliene fregava più niente. E invece c’era una legge severissima sulla quantità minima di caxxate: se tu le dicevi a casa, al bar, tra amici…era considerato uso personale, se invece andavi in televisione e le spacciavi come verità politiche e economiche: comunità di recupero!...galera e comunità di recupero. È un sogno all’incontrario dove c’ era un luna park all’incontrario…immaginatevi un luna park all’incontrario: invece dei tappeti elastici i tappeti rigidi…ahia…Invece della ruota panoramica il quadrato panoramico…invece del tunnel dell’amore il tunnel dell’odio: le coppie entravano…”stronz# "… “puttan# ”… con l’avvocato allegato nella barchetta. Era un sogno dove c’era il trenino in questo luna park…il trenino dell’orrore!...che era un treno delle Ferrovie italiane,uguale… E c’era un sogno all’incontrario dove in questo luna park all’incontrario c’era anche il calcinculo ma che nel sogno all’incontrario diventava… K DIO MIO NOOO… Era un sogno dove in questo luna park ad un certo punto chiamavano “Presto,venite!c’è l’uomo più colto, educato,intelligente del mondo!”…andavo anch’io. E appariva Calderoli K dicevo “ma com’è possibile?!” Vabè è un sogno all’incontrario…è chiaro! Era un sogno dove al posto dei manifesti elettorali dei partiti c’era solo un manifesto che diceva: “ IL MONDO CAMBIERA’ QUANDO TUTTI NOI TORNEREMO ALL’ALTEZZA DEI NOSTRI SOGNI PERCHè SIAMO FATTI DI QUELLA SOSTANZA E DI QUELLA SOSTANZA TORNEREMO” …l’importante è che quella sostanza rientri nei limiti della legge… Paolo Rossi 5월 15일 Per un amico specialeLe piccole grandi cose della vita.....un amico, ma non uno a caso: il tuo migliore amico, che legge una mail che gli scrivi...una mail nata così, come flusso di coscienza...e ti scrive un messaggio dicendoti che sei unico nella sua vita! grazie...è bello sapere di poter contare su persone come te, che sanno regalare con grande naturalezza un rapporto così bello. 5월 13일 Il nostro tempo, e il loro“Quindi ai tempi nostri, quei principi stessi che la tirannide esercitano, gravemente pure si offendono d’esser nominati tiranni.” La nostra civiltà ha abolito il tempo. Lo scorrere, inesorabile, delle lancette dell’orologio: i capelli grigi vengono ingentiliti in “sale e pepe”, le donne sono tutte signore, appena compiono vent’anni. Così non esistono più le vecchie: perché essere vecchi rappresenta l’anticamera della morte. Anche la politica s’adegua e, più un paese rimuove lo scorrere del tempo, più se ne vedono i segni nei discorsi, nel dibattito, addirittura nel dettato legislativo. Cade dall’impalcatura? Sfonda il parapetto di un viadotto? Si scontrano due treni perché non ha visto un segnale? Rinuncia a spiegare l’Eneide, perché quello sa fare, ma a nessuno frega più niente di Eurialo e Niso? Preme speranzoso sui tasti di un computer, sognando che gli Dei gli siano benigni ed arrivi la schermata desiderata, mentre la gente aspetta, innervosita, in coda? Si evoca l’Europa come il castigamatti, ma ci si dimentica che in Francia gli chauffeur dei mezzi pesanti vanno in pensione dopo 25 anni di servizio. Che nel mondo anglosassone si può passare dall’insegnamento al lavoro in una fondazione, che in Germania cantieri edili come i nostri non aprirebbero nemmeno i cancelli. Gli italiani sono diventati una massa di numeri anonimi, database sui quali eseguire rapidissime estrapolazioni di dati, ed altrettante sentenze legislative. Che, puntualmente, non funzionano o non vengono applicate perché assurde. A ben vedere, queste impostazioni derivano tutte dall’inganno del tempo: il nostro tempo? No, il loro, perché oramai in Italia esistono due distinti orologi: quello della gente comune e quello della classe politica. L’inganno nasce dalla frattura che oramai esiste fra loro e noi: si danno stipendi che rasentano i 20.000 euro mensili, pensioni dopo mezza legislatura d’attività. Come se non bastasse, infarciscono le alte sfere dell’amministrazione, dei mezzi di comunicazione e della finanza con i loro accoliti. Pletore d’arroganti figli e nipoti scaldano sedie che dovrebbero essere importanti non per il nome di chi le occupa, ma per la delicatezza delle mansioni da svolgere. Ecco da dove nasce la frittata dell’inconcludenza, soprattutto nella pubblica amministrazione: poi, danno la colpa al cantoniere od al geometra se le cose vanno storte. E’ evidente, allora, che il loro tempo ed il nostro divergono: nel Limbo dorato che si sono costruiti, chiunque può tranquillamente “lavorare” fino ad 80 anni. Tanto, “lavora” quando vuole e come vuole. Vladimir Putin è considerato il più scaltro ed abile fra i capi di stato: per governare avrà usato più il bastone che la carota, ma vorrei sapere quanti dei politici nostrani sarebbero stati capaci di “raddrizzare” la Russia di Eltsin. Lui ce l’ha fatta – classe 1953 – e nel 2008, a 55 anni, andrà in pensione. Oppure farà dell’altro, ma il suo compito – ben due presidenze – l’avrà portato a termine. Angela Merkel non so con precisione quanti anni ha – è una signora, ed io sono un gentiluomo – però non mi sembra una bacucca. La potremmo immaginare, baldanzosa e vitale, che avanza in mezzo ai tavoli per chiederci: kleines, normales oder großes Bier? Per poi districarsi fra gli avventori con un ventaglio di boccali stretti al petto. Per i PACS o per i DICO stiamo imbastendo infinite polemiche: in Spagna, un conservatore con mai celate attrazioni franchiste, ed un progressista che non nasconde simpatie per un certo socialismo sudamericano, hanno emanato due distinte leggi. Gli spagnoli s’arrabbiano e discutono, ma le leggi ci sono: entrambi “viaggiano” fra i 50 ed i 60 anni, o pressappoco. Il Presidente del Consiglio ha quasi settant’anni e – onestamente, riconosciamolo – ha già comunicato che sarà il suo ultimo mandato, che terminerà quando avrà superato la settantina. Sarà vero? Vedremo. Passiamo ai possibili outsider, ai gregari. C’è poi la “galassia” di Forza Italia: lì è difficile intravedere qualcuno che abbia la statura del leader. Berlusconi ha ragione quando afferma di non scorgere successori, però deve ammettere che il vero Erode è stato lui: è sua la colpa se non ha “figli”. Bondi sta a Berlusconi come il giornalista del TG iracheno stava a Saddam: stesso baffo là, stessa pelata qui. Sul fronte democristiano i leader si sprecano: peccato che governino su un francobollo. Diviso. Varcato il Rubicone incontriamo subito il bel Mastella da Ceppaloni: qui non ci sbagliamo, perché Clemente un futuro ce l’ha, uno solo. Duca di Ceppaloni: poi basta, fine. Gli fa eco un tal Fassino, detto il “traghettatore”, ferocemente contrario al Ponte sullo Stretto: se fanno il ponte sono fregato peggio di Caronte, e chi traghetto più? Oltre la Cortina di Ferro ci sono gli irriducibili: duri e puri come il sub-comandan…pardon…il caporalmaggiore Giordano, ed il suo “cravattaro” (ovviamente, per l’ottimo gusto estetico nell’abbigliamento) Bertinottolo, che con Berlusconolo, Fassinolo e Rutellolo fanno già una discreta corte di nani. I Verdi non ci sono. Purtroppo, appena approdati al Governo, sono dovuti subito partire per la Germania : corsi d’aggiornamento. Ci sono poi le mine vaganti: ex socialisti diventati radicali e radicali che si sono trasformati in checazzonesò. Su tutti vola “aquilotto” Di Pietro: trascorre gran tempo fra le Accademie della Crusca e dei Lincei, ma i risultati in Italiano continuano ad essere deludenti. Sembra comunque che abbia imparato a riconoscere distintamente le parole “Forza Italia”, così potrà verificare meglio le precedenti appartenenze politiche di quelli che vanno a chiedergli un posto in lista. Il panorama dei cinquanta-sessantenni italiani è terminato: non prendiamo in considerazione gli ex demoscristi come Rotondi e gli ex galeotti come De Michelis. Contano meno di un paio di sci su un veliero. Fin qui per scherzare un po’, ma riflettiamo che, quando dovranno chiudere bottega i capoccioni storici (Berlusconi e Prodi), si scatenerà una resa dei conti niente male. Nessuno dei tanti leader ha la statura per emergere sugli altri: una situazione pericolosa, da Jugoslavia 1990. Se definiamo quella odierna “instabilità” politica, fra qualche anno potremmo finire in un bailamme nemmeno immaginabile. Un direttorio? Non mi stupirei se – a quel punto – la Lega giocasse nuovamente la carta della scissione. Le tante alchimie odierne di fusioni e scissioni sono aria fritta: nessuno accetterà mai d’essere governato da Fini o Casini da una parte, o da Rutelli o D’Alema dall’altra, senza tendergli ogni giorno che passa un trappolone. E nemmeno i progetti di “grande centro” hanno i numeri per farcela. Stanno correndo su un binario morto. Come uscire dall’impasse? Altre soluzioni non ne vedo, a meno di “promuovere” qualche berluschino pelato già a trent’anni, oppure un piccolo Fassin perduto – stessa età – che in questo momento dirige una sezione secondaria in una Coop. Non faremmo un gran affare: quando una nazione non è in grado di produrre ciò che le abbisogna, piuttosto che regredire è meglio importare ciò che serve! Se non importeremo dall’estero nomi nuovi, l’alternativa è continuare a vivere nel gran biliardo italiano, dove le palline sono i nostri politici. Corrono, si scontrano, rimbalzano, ma non si fanno mai male: qualcuno, talvolta, finisce in buca. Niente paura: prontamente viene ripescato. E noi, chi siamo? Carlo Bertani 5월 12일 Per te....e non soloA volte ci ritroviamo a provare un "sentimento" che nn sappiamo se definire affetto o amore, l'unica cosa che si sa' è che ci sentiamo inconsapevolmente spinti verso una certa persona e nn ci importa di quale sia la strada o il mezzo per giungere ad essa... E' li' e l'unico desiderio è quello di raggiungerla e avvicinarla a noi.... solo che.... solo che quando sembra che anche l'altro ti stia venendo incontro in qst cammino: TRAC!!!..arriva la "mazzata":-)!!! cominciano i soliti discorsi "generici", cominciano a fare la parte dei perplessi e preoccupati, degli insicuri, immaturi, indifesi e li' tu, ovviamente, ti dici: "Cavolo, ma nn eri stato tu da solo a convincerti di intraprendere la mia stessa strada??" putroppo, tu lo sai che di persone sbagliate se ne incontrano, persone che ti abbagliano la vista e per quanto si cerchi di essere previdenti, la nostra "bonta'" o nn so forse stupidita', ci fa' sempre sperare che il nuovo arrivato sia diverso (anke se per te ormai è un vecchio acquisto:-)), che la nuova storia si differenzi da quella precedente, ma ecco che l'attimo dopo, dopo che hai fatto un'odissea per convincere te stessa, hai fatto l'ennesima "riunione di condominio" tra mente, cuore e corpo"... TRAC!!! l'ennesima mazzata!!!! Di queste mazzate gia' ne abbiamo prese, forse nn ci hanno fortificato abbastanza, nn ci han messo abbastanza in guardia, forse il nostro "sistema immunitario" è ancora troppo debole, ma quello che voglio dirti è che qualsiasi cosa, se a volerla sei tu in prima persona, è degna di essere fatta e vissuta, lascia che poi la trai fuori dai buoni esempi e la accantoni, pero' che vuoi fa'?.. la vuoi rinnegare? e come fai a rinnegare un qualcosa che volevi cn tutto te stesso, senza il minimo dubbio? Basta, è passato!!! prova ad ibernizzare tutto, frasi, parole, momenti e nn pensare a cio' che ti ha detto, nn "arrovellarti" il cervello cn 3 miliardi di "ma, ..se...pero'...perchè...". Ormai abbiamo capito che la psiche umana resta un qualcosa di inispiegabile, forse Mary da futura psicologa ci riuscira' un giorno....ma un giorno...e se cosi' dovesse essere le diremo di darci "una voce" o meglio un'illuminazione... beh per farla breve breve...quando andiamo a fare operazione beverage, eh? a quanto pare la vicenda si ripete, che dici troveremo anche lo stesso tavolo? tanto la situazione nn è che cambi tanto: stesse persone, stesso argomento, soliti rebus alias rompicapo... Eva pensa a te stessa!!!! tutto il tempo che trascorri a pensare è tempo che sottrai a te stessa!!!fidati!!! Ti voglio bene...biondich!!! 5월 10일 Il valore del tempoPer scoprire il valore di un anno..
chiedilo a uno studente che è stato bocciato all'esame finale;
Per scoprire il valore di un mese..
chiedilo a una madre che ha messo al mondo un bambino troppo presto;
Per scoprire il valore di una settimana..
chiedilo all'editore di una rivista settimanale;
Per scoprire il valore di un'ora..
chiedila agli innamorati che stanno aspettando di vedersi;
Per scoprire il valore di un minuto..
chiedilo a qualcuno che ha appena perso il treno, il bus o l'aereo;
Per scoprire il valore di un secondo
chiedilo a qualcuno che è sopravvissuto a un incidente;
Per scoprire il valore di un millisecondo..
chiedilo ad un'atleta che alle Olimpiadi ha vinto la medaglia d'argento.
Il tempo non aspetta nessuno... Raccogli ogni occasione che ti si presenta, perché ha un grande valore ! |
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