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    6월 29일

    prendo spunto da....


    ...ah l'amour l'almour...

    ...gioia et dielitia

    dei cuori romantici...

     

    ma non romantici nel senso moderno del termine: per chi un lo sapesse il Romanticismo era un movimento letterario che trova il suo precursore italiano in Foscolino (rimembrate? Le ultime lettere di Jacopo Ortis, che non l'ha scritte JACOPO ORTIS bensì proprio Foscolo...) e che succede al protagonista? eheheh... deluso dagli ideali di vita, morale, Patria e AMORE si suicida... e questo mi rimanda a uno dei miei libri preferiti: l'allegrissimo "I dolori del giovane Werther" del mio amato Goethe... e indovinate un po' ikkè fa "Guerter" (come affettuosamente lo chiamo io...): deh, si suicida... e perchè... l'amour l'amour... o allora che c'entra il romanticismo con l'amore se s'ammazzano tutti? chi capisce i romantici tedeschi e inglesi è un pezzo avanti: è la passionalità riportata in versi, magari accompagnata dalle stampe di Blake... e che c'entrano i romantici del Romanticismo con il romanticismo attualmente concepito? secondo me poco, ma con Roberta si disquisiva (con la "c" o senza?!) sul fatto se innamorarsi o amare siano la stessa cosa. secondo me no: l'innamoramento è qualcosa di immadiato, non governato se non dall'istinto: quella sensazione irreprensibile che ti s'attorciglia nelle viscere... MAI CAPITATO? A ME SI... e allora l'amour ikkè? diciamo che ne sia la conseguenza nel caso fortuito in cui l'attorcigliamento viscerale sia reciprocamente diretto, anche perchè se fosse diretto in senso opposto sarebbe triste. cioè, leviamo il condizionale: è triste ahahah!

    boia rido della tristezza, sn messo bene.

    comuuuuunque: quello che intendo è semplice... SE T'AMEREI SAREBBE BELLO (la distorsione linguistica è voluta... i verbi li so coniugare...), ma se m'amerebbe sarebbe bellissimo? boh... insomma: l'innamoramento e l'amore per me sono distinti, ma correlati, l'uno non esclude l'altro. resta il fatto che io mi innamoro facile ahahah! ma amo col contagocce nonostante non ho mai avuto paura di rimanere ferito... che si sa... le ferite fanno male e io di solito ci metto anche il sale grosso sopra, così sto peggio, ma almeno guariscono senza infezione...

    Il complotto jihadista e il documentario–propaganda di Sion

    Continua imperterrito - con l’immancabile copertura mediatica e la solita vergognosa assenza delle istituzioni governative europee, il bombardamento dell’esercito sionista sulla popolazione inerme palestinese!
    Operazione questa, definita “Estate degli stupidi”,(1) dove per stupidi possiamo intendere il mondo occidentale che sta a guardare senza il coraggio di aprire bocca.

    Un silenzio che pesa come un macigno sulle numerose vittime nella Striscia di Gaza che, a causa di questi illegali e criminali interventi militari, crescono giorno dopo giorno.
    Nonostante le cose si sappiano, nessuno dice nulla, anzi, il messaggio che sta passando è che i palestinesi, visti come gruppi armati tipo Hamas, sono pericolosi non solo per la pace in Medio Oriente, ma per il mondo intero (criminalizzare il criminalizzato, è un ottimo lavaggio della coscienza collettiva e fa miracoli: rende le bombe intelligenti e umanitarie!)
    Propaganda questa, portata avanti dai grandi giornali, dalle grandi penne e mezzobusti del teatrino mediatico, che continuano con l’ossessione dell’islam radicale: vedono l’estremismo ovunque, anche dove non c’è, e se non c’è magari è possibile crearlo.
    Lo scrittore francese Thierry Meyssan si è occupato di un recente documentario-propaganda che rientra proprio in questa strategia: Obsession: Radical Islam's War Against the West, “Ossessione: la Guerra dell’Islam radicale contro l’Occidente”.(2)
    Meyssan analizza le tecniche messe in opera per promuovere lo “scontro delle civiltà”.
    Per far sì che l’opinione pubblica (noi occidentali dormienti) approvi il trattamento riservato ai palestinesi (bombardamenti indiscriminati, razionamento illegale di acqua ed energia elettrica, chiusura all’interno del “muro della vergogna” alto 8 metri e lungo 1000 chilometri , privazione dei territori, sottrazione di terreno e proprietà, assassinii, violenze mentali e fisiche, torture, ibernazione dei fondi esteri, ecc.) sono necessarie delle tecniche di propaganda il cui scopo è:

    - disumanizzazione del nemico, quindi del palestinese cioè dell’arabo, cioè del musulmano;
    - riduzione della causa politica ad un semplice e becero oscurantismo religioso di una minoranza.

    Da circa un anno infatti una misteriosa casa di produzione, finanziata guarda caso dal regime di Sion, sta facendo proprio questo: diffusione universale di un documentario dedicato all’islam radicale. Finora, questa pellicola ha dato luogo a molte proiezioni private (anche al Congresso degli Stati Uniti) ma è stato visto da una decina di milioni di persone grazie alla catena néoconservatrice Fox News di Rupert Murdoch (magnate australiano dei media, nonché massone israelita, creatura degli Oppenheimer e membro del gruppo Bilderberg). (3)
    Del video, sono state preparate (visto che i soldi non mancano), versioni sottotitolate in numerose lingue. Uno special di 78 minuti in cui si “dimostra” come il mondo musulmano di oggi è più malato di quello della Germania nazista (termine di paragone usato molto spesso nei confronti del regime iraniano). Per fare questo ricorre all’emozione, alla dissimulazione, alla ripetizione (tecnica usata dal Ministro della Propaganda: Paul Joseph Goebbels), il tutto per suscitare una forte angoscia nello spettatore, anche quello più informato.
    D'altronde basta osservare con attenzione la locandina per comprendere come si sono mirabilmente associate le immagini della tragedia dell'11 settembre 2001 con la mezzaluna islamica e il fucile mitragliatore kalashnikov...
    Sempre dalla locandina si evince che si tratta di un film della HonestReporting.com, un sito "volto a garantire a Israele una presentazione giusta sui mezzi di informazione".(4) Spero sia chiaro a tutti qual è il vero scopo di simili siti...

    Il messaggio chiave di questo documentario si può riassumere così nelle parole usate dallo stesso Thierry Meyssan: “il complotto jihadista mondiale è la punta di diamante dell’islam, che è una civilizzazione nazista”. Questo slogan concentra le principali argomentazioni a favore della “scontro di civiltà”, perché lo scopo è sempre quello: aizzare allo scontro e dividere per imperare, per meglio controllare. Il documentario tra le altre cose sottolinea l’alleanza tra il Grande Muftì di Gerusalemme (il rappresentate di tutti i musulmani) e il Reich nazista, ma decontestualizzandola completamente in modo che non abbia più come oggetto la liberazione della Palestina britannica, ma lo sterminio degli ebrei dell’Europa.

    Non viene ricordato che fu proprio l’Impero Britannico a creare tutta questa zizzania, promettendo ai primi del secolo scorso, la Terra Promessa sia agli arabi (usati come carne da cannone per cacciare i turco-ottomani) che agli ebrei. Promessa mantenuta solo per il “focolare ebraico”!
    La pellicola propone poi l’esistenza di un movimento segreto, visibile nelle azioni terroristiche che gli vengono attribuite (dimenticando le numerosissime ‘false flag’), che sarebbe la punta di diamante di una società di un miliardo di uomini!!! Nell’intero pianeta, un sesto degli abitanti sarebbero membri di un esercito jihadista pronto a farsi esplodere per Allah…

    Mentre questo esercito si sta preparando ad assaltare la civiltà occidentale, con bombe e corano, il quartetto ‘democratico’ formato da Usa, Unione Europea, Onu e Russia, ha discusso e votato il guerrafondaio Tony Blair come inviato per le “missioni di pace” in Medio Oriente.
    Certamente nel mondo dell’inganno globale (termine di orwelliana memoria), un uomo come Tony Blair (le cui mani sono intrise di sangue di innocenti), apporterà certamente un valido aiuto alla ‘causa della pace’ (per lor signori, il termine ‘pace’ significa guerra)
    In conclusione, qualcuno forse sta cercando di sostituire il complotto ebraico con un nuovo complotto islamico-jihadista?

    (1) Agenzia Stampa informazioni sulla Palestina: www.infopal.it/home.php
    (2) Sito ufficiale di Thierry Meyssan: http://www.voltairenet.org/article149502.html
    (3) "Massoneria e sette segrete: la faccia occulta della storia"
    (4) Sito ufficiale della HonestReporting.com: www.honestreporting.com

    Marcello Pamio


    6월 28일

    ci avete mai pensato?

    Ci avevate mai pensato.. Vi siete mai chiesti perchè due non fa tre? Ma soprattuto tre che fa? E cosa significa tutto questo?

    Ci avevate mai pensato.. Arrivati al casello autostradale, vi accorgete che non c'è il biglietto, premete il pulasante e il biglietto non esce, cosa fate?
    C'avevate mai pensato che c'è un'altro bottone un metro più in alto pieno di bilglietti che se pigiate ve ne darà anche piu?
    E' il pulsante per i camion

    Ci avevate mai pensato.. Vi va una merendina, la prendete e vedete che ha l'apertura col filino. avete mai pensato a quanto è concepito male quel tipo di apertura? Quante volte capitano incidenti del tipo:
    viene via solo il filino
    non riuscite a trovare il filino
    non sapete da che verso tirare per aprirla
    nella migliore dele ipostesi la merendina si apre ma si spezza e sbriciolate dappertutto


    Ci avevate mai pensato.. Vi trovate a palare con qualcuno e sentite puzza di scoreggia, che fate? la situazione è sicuramente critica e se il vostro interlocutore fa l'indifferente insorge la paura che lui possa pensare che siate stati voi.

    Ci avevate mai pensato.. Vi trovate all'automatico per fare benzina e avete soltanto 10 euro, siete in riserva ormai da troppo, mettete i vostri soldi nella machinetta e sbagliate la scelta del carburante, cosa fate?
    ovviamente aspettate la ricevuta, ma che ca... ci fate?

    Ci avevate mai pensato.. Quanto è drammatico trovarsi in ascensore in compagnia di persone sconosciute; all'uscita si rimuove tutta l'esperienza, ma avevate mai pensato a quanto sono interminabili quegli attimi, silenzio assoluto, ogni persona guarda in una direzione diversa e comunque cercano tutti di evitare lo sguardo degli altri, i posti da osservare sono sempre quelli:
    La garanzia dell'ascensore
    la pulsantiera
    l'indicatore dei piani
    la porta
    l'orologio
    Gli spigoli
    qualsiasi altra lucina o targhetta
    6월 26일

    Odio et amo.!

    Alla fine il caldo arrivò...per lo meno, per quanto fastidioso, ha portato con se anche il bel tempo, ero stufo di quelle giornate uggiose! Che il sole splenda alto nel cielo se dentro di noi serpeggia l'oscurità... Mi sento un pò come la Pizia dell'oracolo di Delfi con l'unica differenza che a me non mi ascolta nessuno! *Consapevole di questa triste verità continuo a parlare da solo*
    Il mese di giugno non è iniziato diversamente da quello di maggio e, come quello, anche lui ha portato con sè le sue novità! Peccato che il settore che inizia con la "A" non fa altro che sgretolarsi rovinosamente!
    Ormai è un pò che triste e solo subice sempre più colpi, mi chiedo se e fino a quando reggerà! Onestamente parlando sono stanco di sentirmi addossare sempre tutto da tutti..."io sono io" con pregi e difetti, se i miei difetti alla fine per qualcuno possono apparire insostenibili mi sta pure bene, non posso obbligare le persone ad accettarmi per come sono, ma nemmeno sono disposto a cambiare per nessuno, se non per me stesso, sempre che io lo voglia!
    Aveva ragione Tucidide quando affermava che la storia è un continuo ripetersi per la costante coerenza della natura umana! Le vicende si ripetono all'infinito, cambiano i soggetti, ma alla fine la sostanza è sempre quella! Rispetto al passato però devo riconoscermi maggiore tenacia nel voler resistere, nell'andare contro me stesso, contro la mia stessa apatia, per non perdere quello che mi circonda.... ma a quanto pare non è bastato, forse non è mai abbastanza!
    Sono giunto alla conclusione che il mio destino è quello di "perdere" sempre e comunque, non ho mai preteso di essere capito da nessuno, nè che le mie "situazioni", mentali e non, fossero reputate importanti... è lo scorrere che mi frega, il lasciare che gli eventi mi trascinino senza che io in alcun modo metta freni all'essere trasportato via dalla corrente! Un altro dei miei difetti, lo stare a guardare che il tutto si sfadi, aspettare il punto di rottura inerme e poi non avere la forza per affrontare nemmeno quello!
    Solo una cosa mi "fa rabbia", cioè che sia il mio "essere fatto così" che alle persone non vada a genio, il fatto che non comprendono che non si tratta di qualcosa di personale, ma solo di un mio maledettissimo modo di essere. Non è mai bello "essere scaricati" a causa del proprio carattere, fa doppiamente male perchè dimostra che non si è riusciti a farsi capire!
    In conclusione dovrei forse odiare me stesso? Assolutamente no, non ora per lo meno. Forse mi odierò in futuro... ma in questo preciso istante mi sento in pace con me stesso, forse un pò me lo devo...quanto meno un pò di autostima, se gli altri mi odiano è giusto che io un pò debba amarmi...senò dove andrei a finire?
    6월 25일

    Si accettano proposte!!!

    Niente di nuovo sul fronte Occidentale scriveva Remarque...ed aveva ragione! La scossa tanto attesa non è arrivata, ma al contrario mi è giunta solo la conferma che "il seminare vento produce solo tempesta" o meglio "il non seminare nulla non produve proprio un bel niente!"
    A questo punto mi chiedevo con una buona dose di insofferenza "ma quante vite viviamo?", domanda inflazionata e la risposta ancor più se possibile: "Una sola". Ecco allora che sinapsi neuronali elaborarono il più trito dei ragionamenti "perchè in così breve tempo che la natura mi ha concesso buona parte devo passarlo in modo a me non congeniale?".
    Suvvia dare la risposta suonerebbe ancor più sciocco, dato che appare quanto mai scontata anche ai più libertini o liberali. Certo è che in prospettiva dello stilare dei dati finali ciò risuona alquanto patetico, ma cosa si può fare in alternativa? Ecco che allora sovvengono tante e diverse idee bizzarre e una meno fattibile dell'altra. Per mancanza di coraggio? Per mancanza di volontà? Per una dose eccessiva di razionalità o resposabilità? Credo per il giusto mix tra ognuno di questi fattori...un coktail mortale per l'anima!
    Detto questo non rimane che cercare di limitare i danni nel computo finale, ed allora armarmi di buona volontà potrebbe addirittura non bastare! Vi prego....... se qualcuno conosce o anche solo ritiene di conoscere una soluzione a tale problematica vi pregodi rispondere!

    6월 23일

    con due zeta...

    un'attrazzione (con due zeta) nasce, passa, muore e ritorna ... del resto chi nasce tondo nn può morire quadrato... pensieri per una persona speciale (in continuo aggiornamento)
    pensieri e parole a caso….
     
    ... nn colpevole per momentanea incapacità di intendere e volere... quante volte abbiamo sentito questa frase... un milione di volte e sempre associata ad un comportamento inspiegabile, istintivo, fatto da persone al di sopra di ogni sospetto.... bene, questa incapacità viene di solito alimentata da un fatto scatenante, una miccia che  innesca il comportamento, questa miccia puo essere un gesto, una parola, un particolare....
     
    bene, premesso questo, ieri sera ho provato personalmente questo stato di incapacità che io ho chiamato sindrome della variante VIc Matie!!!
    cos'è vic matie ? bè in effetti sarebbe semplicemente una griffe che fa scarpe (belle) costose, alla moda, di qualita'... ma cosa sarebbe una scarpa senza una donna con le sue gambe e il suo piede ad indossarla? Nulla, sarebbe un corpo senza anima... ed ecco li che subentra il fatto scatenante, la causa, il gesto: ero stato avvertito della bellezza della scarpa di quanto fosse elegante ma mai potevo esseere preparato al fatto seguente, l'appuntamento era al solito posto per fare due chiacchere e farmi prendere in giro e già questo mi andava a genio... arriva lei con la sua macchina.. apre lo sportello.. fa per uscire e la mia testa fa tilt wow wow wow... lo sguardo si fissa sulle sue gambe e i suoi piedi, per poi tornare sul viso, sul corpo wow wow wow... che eleganza... perle (di fiume) stesso colore delle scarpe, jeans bianco (sporco sulle tasche), un sorriso da morirci sopra.. ero stato colpito dalla sindrome della variante Vic Matie... perchè in fin dei conti una scarpa è una scarpa ma tu sei spettacolare....
     
    ancora pensieri e parole…..
     
    allora, cioè... mettiamola cosi: nella vita se sei gazzella o leone nn importa, l'importante è avere i soldi per comprare un pub!.... no nn è questo quello che volevo dire... si allora tutti nella vita dobbiamo prendere delle decisioni , avere uno scopo o schierarsi per una causa o no, fare delle scelte giuste o sbagliate ma farle, insomma nn essere uno che va a vento che nn si schiera mai per nn toppare ... tra l'atro anche Dante nella divina commedia assegna un posto a tutti inferno, purgatorio o paradiso, gli unici che nn hanno dimora perchè nn vengono considerati sono gli ignavi quelli che si pongono nel mezzo e nn hanno certezze... ecco la parola giusta: certezze, si nella vita bisogna avere delle certezze dopo una notte di riflessioni (brevi circa 10 min poi sono crollato) ecco le mie certezze
     
    1.       avrei voluto fare le sei con te e poi andare a casa, semplicemente così appoggiato alla macchina a farmi prendere in giro
     
    2.       non ho piu l'eta per fare le sei, visto che facendo le tre stamattina vedo solo con un occhio
     
    3.       volevo farti ridere e sembrare interessante, ma ogni volta che ti alzavi i capelli e ti si scopriva il collo diventavo un vegetale
     
    4.       avrei voluto baciarti, ma avevo paura di ritrovarmi i tuoi canini in bocca

    5.       la prossima volta ti regalo uno swatch (il rolex è troppo pacchiano)
     
    6.       se rinasco donna mi offro per una esperienza lesbica
     
    7.       la ceres è una birra pesante
     
    8.       puzzo ancora di noccioline
     
     
    detto questo ora posso a merito entrare con le mie certezze all'inferno (lussuriosi), al purgatorio, al aparadiso (se riesco a guadagnarmelo)
    sproloquio di pensieri e parole……
    ... gaetanoooo.. gaetaà.... gaetanooooo... gaetaaà.... cosi cominciava un famoso film di troisi intitolato ricomincio da tre!!! e lui alla domanda che il detto è ricominciare da zero rispondeva "perche da zero nella vita so tre le cose in cui credo e mi sono riuscite almeno quelle le salvo e ricomincio da tre!!!"...
    ... è gia quanto ha ragione alcune cose nella vita bisogna salvarle e tirarle fuori da tutto il casino che ci circonda... cosi nello spirito di chi vuole ripartire da tre ecco cosa salverei:
     
    1) lo scudetto del Milan    maggio 1999
    2) il film febbre da Cavallo
    3) tu....e tutto quello che mi scateni quando stiamo insieme!!
     
    ... ora nn ti preoccupare dell’infognamento (come dici tu, che poi è un termine che richiama chi sta nella merda e sinceramente tutto sto schifo nn lo vedo) è solo che sono arrivato al punto di capire che :

        *
           ieri ho fatto la prima lezione di immersione e ho avuto la fortuna di farlo con una sirenetta
        *
          adoro fare immersioni e salvo nn ti revocano la licenza da istruttrice quanto mi piacerebbe prendere il brevetto!!!

    a parte gli scherzi stamattina ho qualche difficolta a mettere in fila i pensieri .... uno ho dormito pochissimo, due sto scrivendo con una mano ( l'altra ancora nn l'ho in funzione) e poi sono ancora pieno di te .... oggi nn sarò in ufficio quindi il tuo contatto messenger piu hot nn ci sarà .... che spettacolo che sei  wow ... ciao sirenetta... ps e mo?!!!!!!!!!!!!!!!! Baci
     
    pensieri fuori di testa……….
     
     a parte che daltonico è un complimento per ieri sera visto che nn ci vedevo piu per niente, comunque il rosso nn era riferito al tuo vestito... e poi si ho dormito benissimo... lo scritttore huxley (scrittore visionario, da cui i doors hanno preso il nome) ha detto "sento nell'aria una insostenibile seducente tensione speriamo che duri" , bè io sono andato con quella tensione ammorbidita dai tuoi baci, cazzo se avessi fatto lamore con te tutta la notte, ma sarebbe stata una notte?... sarebbe finita scivolando via ognuno verso casa? non lo so, come nn so questa tensione perchè tra noi nn finisce mai... comunque abbiamo fatto bene o male ( a nn continuare...) penso che mi emozioni sempre e anche se vuoi tenere la tua testa sulla retta via, nn c'è nulla da fare perchè chi nasce tondo nn può morire quadrato...
     
    in continuo aggiornamento………
    6월 22일

    Diamoci i pizzicotti

    Ho letto questo testo e mi ha divertito molto (veramente si dovrebbe piangere ma preferisco ridere)!!!! per chi ha almeno il sentore di quello che succede intorno a sè oltre a guardare il Grande Fratello puo' essere interessante......

    Ho appena terminato di vedere l’ultima puntata di “Annozero": veramente, aveva acceso la TV per guardare un DVD ma, quando ho sentito che si trattava di clima e d’ambiente, ho ritenuto che fosse giusto ascoltare. Mi sono perso un film.
    A dire il vero, la trasmissione sembrava ben incamminata: servizio giornalistico sullo stato del Po, carenza d’acqua, centrali a carbone, energie rinnovabili…oh: vuoi vedere che ne parlano seriamente? Mai fidarsi dei Santi, soprattutto di Sant’Oro.
    Premetto che chi si è perso la trasmissione non s’è proprio perso nulla: già ho chiarito che sono stato io a perdermi un film.

    Il primo round di scelleratezze se lo giocano Rutelli e Sgarbi: il primo afferma che il consumo pro-capite d’acqua è di 250 litri al giorno, il secondo che è di 25. Nessuno chiarisce se sono consumi civili o se comprendono anche quelli agricoli ed industriali: l’unico dato che ha una parvenza di realtà sono i 25 litri di Sgarbi, che corrispondono però ad una doccia, non al consumo pro capite civile. Rutelli ci avrà aggiunto uno zero, oppure chissà cosa voleva dire, poi ho capito: è giorno di maturità! I due avranno letto male dal Bignami che tenevano ben nascosto! Andiamo avanti.

    La palla passa a Dario Fo che, dall’alto della sua veneranda età, ricorda com’era bello l’Olona prima che diventasse una fogna. Ha ragione, ma che c’azzecca con tutto il resto? Con un passaggio che taglia la metà campo, Fo passa a Fo. Da Dario a Jacopo, il quale – in tenuta da pasdaran dell’ambientalismo – racconta che tutto si può risolvere facilmente, installando pannelli solari fotovoltaici.
    Peccato che, la legge emanata sia dal governo Berlusconi che dal governo Prodi, è per gli aspetti energetici irrilevante. Si tratta di un esperimento o poco più: con le quote d’incentivi concesse, s’andrà ad incidere per lo 0,00 qualcosa del fabbisogno nazionale. Di più: l’ENEL – approfittando a tempo di record della legge emanata nell’agosto 2005 – si riservò il 75% degli impianti. Insomma, una partita di giro, che a fine anno Tremonti riscosse con un prelievo sul bilancio della società, la “riedizione” della “tassa sul tubo”.

    A questo punto si va avanti con l’attacco di Sgarbi agli aerogeneratori: basta con questi mulini cazzuti che ingombrano le colline! Mi guardo intorno e non ne vedo: in compenso, noto uno sterminio di tralicci per le telecomunicazioni, ma Sgarbi non le considera. Non scempiano.
    Peccato che, soltanto pochi giorni or sono[1], l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) abbia messo in guardia proprio dalla proliferazione di tali antenne e tralicci, che causerebbero l’elettrosmog. Ho usato il condizionale perché la scienza non ha ancora chiarito se l’inquinamento elettromagnetico esiste ed è pericoloso: Tullio Regge s’affannò a dire che non esisteva, l’OMS, sulla base di recenti studi, la pensa diversamente. Di certo, Sgarbi non sapeva nulla di tutto ciò.

    L’attacco di Sgarbi agli aerogeneratori è violento e diretto: non si devono installare! Mai! E cita l’installazione (bloccata) d’alcuni mulini su amene colline a lui care. Con perfetto stile bipartisan, Rutelli lo conforta: “tranquillo, ho fatto bloccare tutto”. Comincio a darmi il primo pizzicotto: ma che sta succedendo?
    Consci della bravura di Piero Angela, e dei suoi esperimenti scientifici in studio, si va alla dimostrazione dell’auto ad idrogeno: un tizio mette a terra una macchinina che non ha nemmeno l’ardire di percorrere un metro. Fallimento: la prossima volta chiameremo qualcuno dello staff di Angela. Secondo pizzicotto.
    Alla fine del primo tempo, la situazione è questa: i mulini a vento se li facciano in Germania, mettete dei pannelli fotovoltaici (che producono sì energia, ma ancora troppo cara) mentre l’automobilina elettrica – dietro le quinte – viene distrutta a pestoni dal povero disgraziato che doveva farla funzionare. Secondo tempo.

    Aspettiamo Travaglio: magari racconterà lo scandalo della cacciata di Rubbia dall’ENEA, il ritardo nella partenza del solare termodinamico, almeno risponderà per le rime a Sgarbi – che a Varese Ligure, con gli aerogeneratori, il comune ha il bilancio in attivo – e invece ci si perde in una filippica fra Berlusconi e Prodi che lascia il tempo che trova. Anche l’antipolitica sta iniziando a stufare.
    A questo punto, ci si perde nelle nebbie delle inchieste giudiziarie, quando giunge un’ANSA dove Montezemolo affermerebbe che “ i sindacati sono i rappresentanti dei fannulloni”. Altro quarto d’ora per capire se Berlusconi avrà un successore, maschio o femmina, interista o milanista.

    Infine, una povera vedova dell’amianto racconta la tragedia di Monfalcone (centinaia di morti ai cantieri navali) e Rutelli, candidamente, risponde che non ne sa nulla. D’accordo che Monfalcone è distante da Roma, ma in quei cantieri nacquero corazzate e portaerei, sommergibili ed incrociatori: si chiamavano CRDA (Cantieri Riuniti Dell’Adriatico), oggi Fincantieri. Il vice- premier non sa proprio nulla? Sa dov’è Monfalcone?
    Se il livello rimarrà tale, la prossima volta ci saranno Fassino, Bondi, e i Maldini (padre e figlio). Questo è il livello dell’informazione sull’energia, il clima e l’inquinamento. Perché?
    Perché la verità non la possono raccontare.

    Prima delle ultime elezioni politiche, il responsabile per l’ambiente dell’Italia dei Valori – Giuseppe Vatinno, persona sincera e competente – m’inviò l’anteprima del programma dell’Unione: rimasi stupito dal confinamento della questione del carbone (centrale di Civitavecchia) in appendice.
    Non c’è stato nulla da fare, rispose: i DS hanno preteso la presidenza della commissione che doveva redigere il documento, e su tutto aleggia il sentore di un accordo bipartisan per far passare il cosiddetto “carbone pulito”. Oggi, quelle parole trovano conferma nei fatti.

    Perché tanto livore contro gli aerogeneratori? Perché quelli funzionano, producono parecchia energia e non inquinano: quel che serve. Proprio per questo, allora, bisogna trovare qualcosa che non va: deturpano il paesaggio!
    Il bello è che qualcuno ci casca! Guardiamoci attorno: ovunque ci rechiamo, è difficile non incocciare in una linea elettrica, in un traliccio, in un’antenna per le telecomunicazioni. Sono belle? No, fanno schifo, eppure nessuno si sogna di fare una campagna contro i tralicci dell’ENEL e le antenne di Sua Emittenza! Sono forse belli gli svincoli autostradali?
    La trasmissione, in realtà, doveva lanciare alcune parole d’ordine ben precise: munitevi di pannelli fotovoltaici (tanto, per quel poco che incidono…) non installate aerogeneratori (quelli sì che possono darci fastidio…) e lavatevi i piedi con poca acqua per risparmiare.

    Il convitato di pietra, ovviamente, non c’era: e lo crediamo bene!
    La bestemmia che non deve essere menzionata – e nessuno dei solerti “esperti” lo ha citato – è la nuova tecnologia energetica – tutta italiana! – chiamata “solare termodinamico”.
    Il nuovo metodo, tracciato da Rubbia e sviluppato dall’ENEA, parte da un concetto molto semplice: un metro quadrato di specchi costa molto di meno rispetto a qualsiasi tipo di pannello. La fase successiva è quella di concentrare la radiazione, scaldare un fluido, far ruotare una turbina e produrre energia elettrica.

    Ecco cosa dichiarò Rubbia sull’argomento nel 2004[2] (e fu subito cacciato dall’ENEA):
    D. Quanto costa oggi un metro quadrato di specchi?
    R. “Oggi, cioè in fase preindustriale, il costo complessivo dell'impianto oscilla tra i 100 e i 150 euro a metro quadrato. E da un metro quadrato si ricava ogni anno un'energia equivalente a quella di un barile di petrolio. Il che vuol dire che utilizzando un'area desertica o semidesertica di dieci chilometri quadrati si ottengono mille megawatt: la stessa energia che si ricava da un impianto nucleare o a combustibili fossili, ma con costi inferiori e con una lunga serie di problemi in meno”.

    L’ENEA[3] ha già pubblicato i risultati della fase di ricerca: 65 euro per 1 MW/h (1.000 KW/h) nelle aree meridionali italiane e 45 euro se, invece, fosse possibile installare gli impianti in Africa. Per avere un raffronto, pensiamo che lo stesso MW/h costa 65 euro con il nucleare, 70 con petrolio e gas, 80 con l’idroelettrico e circa 140 con il fotovoltaico. Il carbone costa poco, circa 45 euro per MW/h, ma a questa cifra bisogna aggiungere la “carbon tax” ed i costi di ristrutturazione delle centrali. Per poi crepare asfissiati.
    Domanda. Perché nessuno ne ha parlato nella trasmissione?
    Perché gli argomenti per affossare il solare termodinamico sono pochi e difficili da scovare: probabilmente, Sgarbi e Ripa di Meana staranno meditando qualcosa, ma per adesso nel Bignami non hanno ancora trovato nulla. Spesso mi chiedo chi foraggia questa gente per sostenere – di fatto – il settore termoelettrico, e non trovo risposte: ci saranno?

    Altro capitolo riguarda lo stato dell’industria energetica italiana: se escludiamo il settore petrolifero ed elettrico, siamo praticamente a zero.
    Il signor Montezemolo – che s’affanna a definire i lavoratori “dei fannulloni” – dovrebbe ricordare che la FIAT aveva (non so oggi) un centro ricerche ben avviato a Cambiano (TO).
    Da quel centro, nel 1979, partirono i solerti ingegneri che installarono in quel di Stella (SV), in località San Martino, il primo (per quel che allora si sapeva) prototipo d’aerogeneratore di costruzione italiana, il Libellula. Il mulino, un piccolo impianto sperimentale, affidava ad un complesso sistema di molle e contrappesi la sua difesa contro le raffiche troppo violente. Puntualmente, ad ogni temporale, molle e contrappesi andavano in pezzi.

    Tornavano gli ingegneri che cambiavano i meccanismi, ed il vento tornava a frantumare tutto: io ero presente a quella impari lotta e, a ripensarci, ancora mi scappa da ridere. Inutile ricordare come finì la storia. Dopo l’ennesimo temporale, gli ingegneri non tornarono più: il vento provvide a cancellare ogni traccia.
    I tedeschi, invece, affidarono alla scienza dei materiali la torsione delle pale (tecnologia aeronautica) e la loro industria energetica, oggi, occupa circa 250.000 persone.
    Come si potrà costatare da questo piccolo esempio (che vissi personalmente), non sono solo i lavoratori ad essere “fannulloni”. Signor Montezemolo: come dicono a Napoli, ‘o pesce fete da ‘a capa.

    Per l’acqua, poi, siamo al ridicolo: non si riesce a coordinare il sistema idrico del Po perché ci sono 22 diversi enti, afferma Rutelli. Sa, il vice premier, cos’è un “Testo Unico”?
    E’ una legge che regola un comparto, la quale abroga tutte le vecchie disposizioni in materia ed alla quale tutti devono attenersi. Bisogna però scriverla e, da gente che non sa nemmeno quanta acqua si consuma ogni giorno, cosa ci si può aspettare? Che vadano in parlamento a depositarla? E chi?
    Ho suggerito più volte che, con tre misere chiuse all’uscita dei tre grandi laghi prealpini, s’otterrebbe un raddoppio della portata del Po per 40 giorni circa, immagazzinando l’acqua al livello di massimo invaso sui laghi Maggiore, di Como e di Garda. Non sarebbe la soluzione di tutti i problemi, ma una prima “pezza” sì: a volte sono stufo di ripetermi, ma gli olandesi lo avrebbero già fatto da un secolo.
    Se volete una personale opinione su come andrà a finire la faccenda, sono pessimista: con questa gente non si va da nessuna parte. Almeno, facessero il santo piacere di andare da Vespa a parlare di Cogne e delle Veline: si vede che – dall’Insetto – sono più a loro agio. Io, da parte mia, recrimino solo per il film che mi sono perso.

    [1] Fonte: ANSA, 18/06/2007.
    [2] Fonte: www.larepubblica.it, 28 maggio 2004.
    [3] E’ possibile scaricare dal sito dell’ENEA tutta la documentazione relativa al progetto.


    6월 20일

    Attacco false flag al G8?

    La scorsa settimana la polizia tedesca ha impedito quello che con ogni probabilità è stato un tentativo da parte di agenti americani di compiere un attentato false flag al G8 recentemente tenutosi in Germania a Heiligendamm.

    Giovedì 7 giugno 2007 la Deutsche Press-Agentur e l'Agenzia Giornalistica Italia hanno riportato che la polizia tedesca aveva sorpreso degli uomini dei servizi di sicurezza americani che cercavano di portare di nascosto ("mettere alla prova i controlli", secondo loro) esplosivo al plastico C4 oltre un checkpoint a Heiligendamm dove aveva luogo il G8. Dopo che i congegni di analisi hanno individuato la valigetta contenente l'esplosivo, hanno precisato le agenzie, gli agenti USA, vestiti in abiti civili, sono stati immediatamente identificati. La polizia tedesca si è rifiutata di commentare il fatto. 
    E' sempre così, dal momento che l'unica eccezione si verificò quando, il 19 settembre 2005, militari delle forze speciali britanniche, SAS, erano stati scoperti mentre, travestiti da arabi, stavano cercando di piazzare un'autobomba nel mercato di Bassora, in Iraq. E' comunque la prima volta che delle agenzie di stampa occidentali riportano il fallimento di una operazione camuffata ("operazione false flag") in Europa.

    Il 7 luglio 2005, all'epoca dell'apertura del summit del G8 in Gran Bretagna, un attentato a Londra provocò 56 morti e più di 700 feriti. L'agenda del summit venne modificata, i principali argomenti furono abbandonati per discutere della lotta contro il terrorismo internazionale. Come illustrato da molti, i terroristi avevano introdotto gli esplosivi (C4 secondo il capo dell'antiterrorismo francese) nello stesso identico modo, cioè sotto la copertura di una esercitazione antiterrorismo.
    D'altra parte, la polizia tedesca identifica la protesta ed il dissenso con il terrorismo poiché, il 13 giugno, appena quattro giorni dopo la fine del G8, ha condotto nuove incursioni contro 11 immobili sedi di organizzazioni di sinistra ed anarchiche ad Amburgo e nello Schleswig-Holstein per il "sospetto di terrorismo".

    G8: sicurezza alla prova, agenti USA tentano di passare con C4 (AGI) - Heiligendamm (Germania), 7 giu. - Gli uomini della sicurezza americana hanno messo alla prova i controlli attorno al vertice del G8. Secondo quanto riferito da fonti tedesche, alcuni agenti Usa in borghese hanno tentato di introdurre dell’eplosivo al plastico C4 da un varco di accesso all’area di Heiligendamm. L’esplosivo, nascosto in una valigetta a bordo di un’auto, e’ stato localizzato dai macchinari e a quel punto gli uomini della security americana si sono qualificati
    Deutsche Press-Agentur
    http://www.eux.tv/article.aspx?articleId=9424  
    http://www.rainews24.it/stampa.asp?newsid=70767

    6월 18일

    Chiamiamo le cose con il loro nome

    Le tremende vicende che attanagliano, ancora un volta, la Terra Santa nascono – come molti sapranno – dall’inganno: se Israele avesse, a suo tempo, rispettato le risoluzioni 242 (1967) e 338 (1973), non ci troveremmo in queste tristi ambasce.
    E’ necessario ricordarne alcuni passaggi, perché la memoria di quegli eventi sta diventando terribilmente “corta”:
     


    Risoluzione n. 242 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU

    Sottolineando ulteriormente che tutti gli Stati Membri con la loro accettazione del Trattato hanno sottoscritto l’impegno ad agire in conformità all’articolo 2 del Trattato,

    I.                     Afferma che l’applicazione dei principi del Trattato, richiede un’immediata e duratura pace in Medio Oriente, che dovrebbe includere entrambi i seguenti principi:

    a.        Ritiro delle forze armate israeliane dai territori occupati nel recente conflitto.

    b.       Termine di tutte le rivendicazioni e stati di belligeranza, e rispetto per il riconoscimento di sovranità, integrità territoriale e sovranità politica per ogni Stato dell’area e il loro diritto a vivere in pace, con confini sicuri e riconosciuti e liberi da trattati e atti di forza.

    II.                   Afferma inoltre la necessità:

    a: Di garantire libertà di navigazioni attraverso le acque internazionali dell’area.

    b: Di una giusta soluzione del problema dei profughi.

    c: Di garantire l’inviolabilità territoriale e l’indipendenza politica di ogni Stato dell’area, attraverso misure, tra cui l’istituzione di zone demilitarizzate


    Il primo atto della vicenda nasce quindi dalla non applicazione delle risoluzioni dell’ONU, quelle stesse risoluzioni che vengono invece imposte ad altri a suon di bombe, sganciate o minacciate: Iraq, Serbia (anche se la Russia fu contraria!), Afghanistan, Corea del Nord e, domani, forse l’Iran. Gli “altri”, guarda a caso, sono sempre i nemici degli USA. Perché non ci fu una risoluzione ONU per l’atomica pakistana? Al Pentagono non sapevano nulla? Quante cose non sanno in Virginia!
    Il secondo atto della vicenda, invece, nasce tutto dal concetto di “esportazione della democrazia”, tanto caro ai neocon americani. In Palestina, riescono ad esportarla così bene che funziona: si svolgono normali elezioni, che tutti gli osservatori internazionali definiscono “regolari”. Mica come quelle irachene, dove consegnavano i certificati elettorali insieme alle tessere annonarie per l’acquisto del pane.

    I palestinesi votano così regolarmente che spediscono a casa la corrotta amministrazione di Fatah: quella che li lasciava alla fame mentre i dirigenti viaggiavano tutti in Mercedes, la stessa cricca che consegnò alla vedova di Arafat una liquidazione stratosferica. Manco fosse stata la regina d’Inghilterra.
    Hanno votato regolarmente, ma hanno “sbagliato”. Questo è il giudizio dell’Occidente: attenzione, Italia (di Berlusconi e di Prodi) compresa.
    Perché hanno “sbagliato”?
    Poiché hanno eletto dei terroristi.

    Hamas usa la forza, terrorista o no, nei confronti degli israeliani: verissimo. Israele, pensa invece di liquidare il capo storico di Hamas – Ahmid Yassin – con un missile. Mettetevi d’accordo, perché io non noto sostanziali differenze fra il crepare (uomini, donne e bambini, da entrambe le parti) spappolati da un attentatore suicida oppure dalla granata di un Merkawa israeliano. Anzi, mi sembra la domanda imbecille del giornalista scemo: «Dimmi, bimbo, soffriresti di più se ti ammazzassero la mamma oppure il papà?»
    Non tiriamo in ballo storie come quelle degli “errori”, del “fuoco amico” ed altre cazzate del genere, perché non è con il rincrescimento che si resuscitano i morti.

    Domandiamoci, allora, perché Hamas è giudicato così diverso da Fatah? Perché, sostanzialmente, non riconosce lo stato d’Israele, mentre Fatah s’aggrappa ai decrepiti accordi di Oslo, dei quali Israele ha mostrato più volte e con diversi governi di farsene un baffo. Attenzione: questo è quel che raccontano.
    Hamas, in realtà, chiede la cosa più semplice e chiara di questo mondo: non s’aggrappa ad accordi di 15 anni fa, e chiede semplicemente che il riconoscimento sia reciproco. Io riconosco Israele ed Israele riconosce la Palestina : fine della storia. Quando mai, in una trattativa diplomatica, uno degli attori si può permettere di non riconoscere l’altro? Quale accordo può nascere da simili premesse?

    Il bello della storia è che tutte le diplomazie occidentali piangono lacrime di coccodrillo – ora per l’uno, ora per l’altro – mentre avallano nei fatti la maledetta ingiustizia che trancia le basi di qualsiasi, serio negoziato.
    Hamas ha vinto? Bene. Non ci sono più aiuti economici per la Palestina. Hamas scaccia Fatah da Gaza? Cattivoni, vedrete quel che vi capiterà.
    Fatah scaccia Hamas dalla Cisgiordania? Bene, ora possiamo “sdoganare” finalmente gli aiuti economici. Così, i caporioni di Fatah potranno continuare a basare il loro potere sulla corruzione.

    E’ anche interessante notare il metodo seguito da Abu Mazen per risolvere la situazione: un governo “d’emergenza”. Guarda a caso, composto da personalità “neutrali”, ma tutte vicine a Fatah. Il nuovo governo dovrà ricevere l’assenso del parlamento (democraticamente eletto)? Benissimo: come tutti sanno, Israele non consente ai deputati di Hamas di recarsi a Ramallah (sede del parlamento), ed il gioco è fatto.
    Insomma, con la complicità di tutti i mezzi d’informazione, l’Occidente (Italia compresa) sta finanziando un vero e proprio colpo di stato. Altrimenti, ditemi voi come chiamereste la destituzione di un governo nato da un parlamento regolarmente eletto, mentre il nuovo “governo” nasce per volontà del re e senza uno straccio di maggioranza parlamentare.

    Illuminanti sono state le dichiarazioni del nuovo Ministro per i Prigionieri: «Io, laico, non voglio vivere, a Gaza, in uno stato confessionale musulmano.» Affermazione sacrosanta, ma auguri per i poveri prigionieri palestinesi, con un siffatto approccio.
    Peccato che il “via alle danze” – ossia il primo stato confessionale dell’area – sia stato proprio Israele: perché non è possibile raggruppare Israele ed i territori in un solo stato, bandire regolari elezioni e comportarsi come ci si comporta nelle vere democrazie?
    Poiché la demografia non è favorevole agli israeliani: più di 5 figli per donna fra i palestinesi, 2,4 fra gli israeliani. Col trascorrere del tempo, ci sarebbero più arabi che israeliani.
    Allora, Israele protegge la sua identità religiosa e nessuno ha niente da ridire. Se lo fa Hamas, è invece un crimine.
    “Le parole sono pietre”, e lo scriveva proprio un ebreo: purtroppo, troppo poco ascoltato, ossia Primo Levi. Iniziamo a dare alle cose il loro vero nome, e forse un barlume di verità ci aiuterà a venirne a capo.

    6월 16일

    L'URLO


    Una cosa che mi piace di me è la capacità di sapermi guardare dal di fuori .
    Uno strano pregio, che molte volte mi costa caro.
    Riesco perfettamente a capire che sbaglio, ke ho strani comportamenti.. ma NON RIESCO A CORREGGERMI. E allora a cosa serve rendersene conto se poi non si è capaci di agire sul proprio io? Un pregio inutile!?!
    Ho sempre odiato chi crede di non poter cambiare e spara frasi del tipo: "io sono così". Ma oggi potrei benissimo dire anch'io: so di essere così e so che non potrei essere altrimenti... quand'ero piccolo e stavo imparando a camminare quando cadevo c'era sempre chi mi sorrideva e mi faceva mille carezze per non farmi piangere e mi raccoglieva con dolcezza.. ora che quando cado devo rendere conto solo a me stesso è come se quei sorrisi me li facessi da solo.. oggi è stato così.. questo periodo è così.. e spero che finisca presto perchè i muscoli della mia bocca stanno cedendo .. voglio che finisca il 2007!!
    Questo per quel che riguarda me..
    per gli altri.. beh gli altri.... alcune entità sperdute che non saprei come definire.. l'unica cosa sensata che mi viene da dire è

    ***NON ROMPETEMI I COGLIONI ***

    sono già stressato di mio.. ma me ne frego degli altri.. veramente.. me ne frego.. per fortuna ho ancora una buona dose di kazzimma da mettere in atto.. ma sììììììì.. AD OGNI AZIONE CORRISPONDE UNA REAZIONE UGUALE E CONTRARIA..
    Ho un brufolo al posto del cuore! Hihhihihi..
    vabbè scusate "L'URLO".. la scrittura è stata da sempre una mia buona amica.. i pensieri tradotti in carta straccia sono taumaturgici per me..

    6월 13일

    Brigante se more

    Ammo pusato chitarre e tammuro
    pecchè sta musica s'adda cagnà

    simmo briganti e facimmo paura

    e cu 'a scuppetta vulimmo cantà

    E mò cantammo 'sta nova canzone:
    tutta la gente se l'adda 'mparà;
    nuie cumbattimmo p''o Rre Burbone
    'a terra è 'a nosta e nun s'adda tuccà.

    Tutt'e paise d''a Baselecata
    se sò scetate e vonno luttà;
    pure' a Calabria mò s'è arrevutata
    e 'stu nemico 'o facimmo tremmà

    Chi ha visto 'o lupo e s'è miso paura
    nun sape buono qual è 'a verità:
    'o vero lupo ca magna 'e ccriature
    è ' o piemontese ch'avimma caccià.

    Femmene belle ca date lu core
    si nu brigante vulite salvà
    nunn'o cercate, scurdateve ' nomme,
    chi 'nce fa 'a guerra nun tene pietà.

    Ommo se nasce brigante se more
    ma fino all'ultImo avimma sparà
    e si murimme menate nu sciore
    è na jastemma chesta libertà

    Il primo appuntamento


    Partiamo dal presupposto che il più delle volte ci hai messo mesi prima di riuscire ad uscire con la fantomatica. Perché, siamo onesti, quando di una non te ne frega un ca##o tutto è facile... ma quando una la vuoi davvero e senti un qualcosa diverso dal solito irrigidimento nei boxer... le cose si complicano in maniera esponenziale e tutto sembra collaborare per complicarti la vita: il lavoro, il tempo, gli eventi, i turni di chiusura, le mestruazioni, la salute, le stelle... tutti fattori riuniti con il solo scopo di rompere il ca##o! Giunge al fine un momento in cui tutto apparentemente si risolve, le nebbie si diradano e tu sei pronto per giocarti la tua occasione: ti fai una doccia come era da tempo che non facevi (lavi anche in mezzo alle dita dei piedi ed arrivi a sciacquarti il pisello 2 o 3 volte per essere sicuro di non sfigurare) ti radi, ti sistemi i peli delle orecchie e del naso, perdi mezzo litro di sangue con il filo interdentale, ti tagli le unghie dei piedi rischiando di spaccare lo specchio con le schegge di quelle che una volta erano unghie ma che oggi avresti potuto ferrare. Indossi i tuoi boxer preferiti perché, diciamocelo, anche se la conosci appena e non hai idea né di chi sia né a cosa stai andando incontro, dentro di te vive la speranza che dietro a quel sorriso fresco ed a quello sguardo attento che ti hanno tanto colpito si nasconda una novella Jenna Jameson che faccia del tuo pene carne da hamburger. E, ovviamente, vuoi essere preparato al meglio evitando con piccoli accorgimenti quelle due o tre cose che sarebbero in grado di richiudere la faglia di sant'Andrea,figuriamoci le cosce della agognata... tipo il calzino corto e/o bianco (peggio che mai gli spugnoni da ginnastica sulla Timberland invernale... che sarebbero stati in grado di far passare la voglia a messalina) od i boxer larghi modello paracadute... che sono tanto comodi, ma a vedersi son francamente ridicoli... specie se ti esce una palla o, dietro, mezzi ti si son infilati nel c**o! Lavi i denti tre volte, caramelline messe ovunque, macchina lavata... ok, sei pronto e parti sicuro come un puma.Comincia la serata. La vai a prendere e NON sono MAI pronte, MAI! Solitamente l'attesa è direttamente proporzionale al tasso di fica della suddetta ma non è da sottovalutare la variabile abbigliamento (una bella fica perizomata e scollata può farti stare ad aspettare anche un'ora e mezza come se niente fosse con un semplice: "sono le otto e sei già qui? ma non era alle nove e mezza?" ed in questo lasso di tempo tu non puoi assolutamente fare niente perché se è estate e scendi dalla macchina il cambio di temperatura ti fa sudare come un Galeazzi qualsiasi e la camicia ti si pezza all'istante... e se è inverno rischi la congestione perché, ovviamente, per fare il guappo, seii n maniche di camicia anche se fuori il freddo ha sterminato ogni forma di vita.
    Dopo un periodo che varia dai 20 ai 120 minuti per quanto spiegato... appare all'improvviso come la madonnina di Fatima e tu, pensando "stasera ti rompo", accenni un sorriso sornione e le apri la porta.
    Sale in macchina e se fumi storce il naso per l'odore ed apre all'istante tutti i finestrini portando la temperatura interna a -6º se inverno od a +38º se estate (rovinando ore di aria condizionata che tu hai sopportato senza fiatare per farle trovare il giusto ambiente al suo arrivo)... se non fumi e non hai MAI fumato accende una marlboro light od una philip morris blu (fumano solo queste due marche) e te la spenge dopo 3 boccate dove tu, da sempre, tenevi gli spiccioli fino a 5 minuti prima.
    O lo stereo è troppo alto e lo spegne perché non riesce a parlare o la musica che ascolti non piace e, siccome sono moderne ed emancipate e quindi conoscono ogni tipo di stereo, si mette a spippolare cancellandoti immancabilmente tutte le stazioni pre-registrate.
    Arrivi al ristorante e DEVI parcheggiare vicino, ed anche se a 3 metri dalla porta del ristorante c'è il parcheggio dell'ipercoop, tu la DEVI mettere in tripla fila ad altissimi rischi multa, righi spregiosi sulle fiancate...O è vestita come una putt**a e te passi fiero in mezzo alla sala gremita, perché tanto il tuo tavolo è sempre in fondo, e si girano TUTTI ma tu prosegui indomito facendoti largo tra orde di silenziose risatine e subdoli "hai visto che popò di farda c'ha lui lì ??", o è accollata come una suora e distrugge con occhiate sataniche il resto della sala spargendo invidia e disprezzo come nemmeno il fu Anconetani fece con il sale contro il Cesena...
    "Mmmh che famona che ho" è di solito la prima frase che pronuncia sbattendo le ciglia una volta che ha scelto il posto al tavolo lasciandoti di spalle e solitamente rivolto verso il cesso... E di conseguenza ordina sempre TUTTO quello che il cameriere propone, contorno di insalatina mista compreso.
    Assalta l'antipastino di mare con una voracità imbarazzante che ti fa pensare: "se fa i pompini con la stessa voracità con cui diluvia la zuppetta di cozze, stasera me lo stacca!"... E poi ti ritrovi a scofanarti il tuo primo e più di metà del suo perché lei è già piena alla prima forchettata.
    Poi si passa al fritto misto, un piatto che fino ai primi anni sessanta non esisteva e che è stato inventato appositamente dai tremendi ed espertissimi ristoratori durante gli anni d'oro di Capri solo ed esclusivamente per farlo ordinare dalle fighe: è solitamente il più caro della lista e quindi prediletto dalle suddette, ma c'è da dire che in questi ultimi anni sta prendendo piede in maniera preoccupante quello che senza timore possiamo definire la madre di tutte le inculate: l'astice alla Catalana, di cui, però, volutamente non voglio parlare perché mi commuovo pensando a quante e quante volte me lo hanno stirato nel c**o con quei ca##o di ragni rossi con il guscio affogati in un mare di cipolle e carote crude!!
    Quindi torniamo al nostro frittino: DA NOTARE che mangiano sempre ed esclusivamente i totanini... Le più sofisticate scartano anche quelli con "le gambine" e lasciano a te tutta la paranza e quei ca##o di famigerati gamberetti di mer** che se li pulisci con la forchetta distruggi il gambero e se li pulisci con le mani ti entra sotto le unghie un puzzo di bidone dell'immondizia che ti porterai dietro per tutta la sera...
    Ti fa DI LEGGE ordinare il vino, rigorosamente bianco e frizzante (!!!) e ne beve avida UN bicchiere quando arriva, brindando alla serata che ci aspetta. Tutta la boccia restante ti tocca poi berla a te e di solito si tratta di quei ca##o di surrogati di prosecchi di mele gassati come una fanta!
    E poi, a fine pasto, quando manca un centilitro alla fine della boccia ed una forchettata a finire il piatto, vuole il SECONDO ED ULTIMO bicchiere di vino. Dentro di te pensi che certa gente non merita di respirare la tua stessa aria, ma quegli occhioni ti farebbero fare qualsiasi cosa e...taac, ne ordini un altra che puntualmente diluvi perché sei unalcolizzato, perché il cibo è salato come il Sinai e perché comunque costa14 euri e ti gira il ca##o lasciare li la bottiglia mezza piena... E siamo al dolce! La tua situazione è gia tragica: sei assaltato dal doppio primo che ti si ribella in pancia, stomacato dal puzzo del fritto, annebbiato dall'alcool del doppio proseccaccio, arrapato come un daino dalle cosce tornite del budellone che hai più volte sbirciato da sotto il tavolo... E dalle poppe giganti del troione del tavolo di fronte (che puntualmente se la tromba qualche vecchio bavoso con il bmw) i pantaloni ti premono in maniera imbarazzante contro quello che definire buzzo dell'ubriaco è un eufemismo e non sei in grado di mettere in bocca nemmeno uno stuzzicadenti... MA LA PANNA COTTA LEI LA PRETENDE !!!
    Magari ben smerdata da qualche salsina al mirtillo rosso o fragoline delle suorine monche del monastero di mazzanculo sul mer**... Ecco, io vorrei parlare con quella mer** che ha inventato la panna cotta e fargli una semplice domanda: o testa di ca##o, ma lo hai mai assaggiato uno sgroppino fatto a modo? Io sono convinto che alla 1ª riunione mondiale segreta dei ristoratori (la stessa in cui decretarono piatto femminile per antonomasia il fritto misto per le zone di mare e la tagliata rucola e parmigiano per quelle di terra), questi subdoli esserini, tutti piegati alla Enrico Cuccia e con la loro parola d'ordine segretissima (limoncello) si siano accordati per trovare l'ennesima inculata da propinare agli ignari avventori.
    Perché, parliamoci chiaro, quando porti fori una f[g@ a cena, anche se lei ordina spiedini di panda e te sei socio fondatore del WWF, non una sola smorfia di disappunto apparirà mai sul tuo impavido viso.
    E questo i ristoratori lo sanno.. se lo tramandano di padre in figlio come la partita iva ed il libro della contabilità in nero... e tu sei solo una inerme vittima nelle loro mani, uno scemo a cui chiedere qualsiasi sacrificio e qualsiasi cifra.
    Un ristoratore, anche se padrone della peggio bettola, è automaticamente autorizzato a chiederti QUALSIASI cifra come conto a patto che vengano rispettate le seguenti condizioni: a) presenza sul tavolo di almeno 1 (una) boccia del più improbabile prosecco di chissà quale ca##o di valle b) presenza nel menù del famigerato frittino e di primi piatti abbelliti da nomi a prima vista incomprensibili, ma che nascondono cazzate di una semplicità disarmante (io una volta ho mangiato una piattata di penne "tramonto estivo" fingendo di conoscere già quella particolare pietanza, salvo poi ritrovarmi a combattere con la più tremenda delle arrabbiate)
    c) presenza nel menù della odiata panna cotta (il tocco di classe sono gli intingoli che questi bastardi ti ci infilano sopra.. lì non son mai parchi ed anzi ti ricoprono la già merdosa mappazza con questi sciroppi di foca... succhi di pinoli e ghiande... ghiaia macinata ma fine fine) d) pronunciare le 2 frasi storiche del ristoratore: 1) posso offrirvi un limoncello 2) serve la fattura o faccio io ?
    Frasi che dopo dipaneremo.
    Amaro (taac), caffè (corretto allo stravecchio per te, decaffeinato per lei.. e non mi dilungo oltre sui mille tipi di caffè che possono chiedere le fighe perché sennò non basta word)... e...
    CONTO PREGO !
    Se fai tanto di provare solo per finta ad ordinare un montenegro, vieni squadrato come un lebbroso e come se non bastasse vieni esposto al pubblico lubridio perché qualcuno dai tavoli vicini ti guarda e sorride come a dire "oh demente, ti offrono il limoncello.. cosa ordini il Montenegro a fà?"
    Allora te provi a rifugiarti in corner dicendo.. sai, per digerire qualcosa di forte è l'ideale... che so...tipo la grappa.. (e lo dici ammiccando al cameriere quella bella boccia di prime uve che hanno in bella vista vicino alla macchina del caffè)... al solo pronunciare la parola grappa alla divina si inumidiscono gli occhi e ti stende con "io non sopporto neppure l'odore, mi da la nausea!"
    A quel punto bestemmiando il Cristo Creatore sorridi annuendo ed accampi il classico: "anche io non capisco come facciano a berla, stavo scherzando... figurati mi vengono i brividi se penso a quanto tempo mi ci vorrebbe per digerirla... non l'ho mai bevuta, sia chiaro, ma mi dà l'idea di pesannnteeee".
    Non è rimasto altro da fare se non versarsi una bicchierata di quella mer** di limoncello che TUTTI fanno in casa con i loro limoni... e che fino a che qualcuno non si alzerà in piedi urlando "QUESTO LIMONCELLO FA CAGARE!!!!!" continueranno a propinarci come novella ambrosia!
    Ed ora vengano le risa (od i cazzi)!
    Visto che la maiala è praticamente nuda te ti chiedi "o ha un innesto sotto pelle con il portafoglio o non ha portato un euro!"... e puntualmente ti frughi come una banca..il che, di per sè, non è né una novità né un problema... ma è il principio del darlo per scontato che ti fa girare il ca##o...ma sei infoiato e mezzo ubriaco e, ovviamente, passi oltre. Nemmeno leggi la distinta scritta a mano da un semianalfabeta che ha appena comprato l'attico in centro, e ti accartocci in tasca il sanguinoso foglietto a quadretti da cui spicca solo la cifra 110,00... lasci anche 5 euro di mancia a quel pulcioso cameriere con le unghie sporche, il quale magari oltre ad averti trombato la f[g@ con gli occhi ti ha anche scaracchiato nelle vongole!!
    E dentro di te pensi... meno male ha fatto lui e mi ha fatto lo sconto, perché ho solo 120 euri in tasca e mi toccava pagà con il bancomat che è 10 giorni che l'ho finito...Sai che figura di mer**...
    Ma andate in c**o, speriamo bruci stanotte questo covo di satana.
    Il copione vuole che a questo punto l'infame gestore domandi la “classica” di rito: posso offrire qualcheccosa ?? un "uiskino"? E mentre te pensi di sgollarti un bel chevas(che ti fa venire la cappella come un riccio dell'antica gelateria del corso), come ciliegina sulla torta della sbornia presa che hai ma devi fingere di non avere... lei finalmente rivolge per la prima ed unica volta parola alla servitù con un laconico "no, grazie".
    Tu sai che la madonnina piangerà per le cose terribili che stai pensando del suo santo figliolo ed a te, non importa.
    Esci barcollante dal ristorante, con una fava che non ti sta nei pantaloni, ma cerchi di mantenere qualche metro di distanza perchè DEVI scoreggiare... visto che non lo fai da + di 2 ore ed hai la vescica piena del fantomatico prosecco che preme come le fans dei Take That all'apertura dei cancelli dell'unico concerto del 2000 in Europa... Fingi allora di esserti dimenticato il bigliettino da visita per consigliare quel posto a chi ti sta veramente a cuore (o, meglio, sul ca##o, puttanaeva 110 euri! me lo hanno fatto piccolo il c**o!) guadagni spazio ed espleti! Annusando il tremendo petone giuri di metterti a dieta e di darti una regolata, raggiungi la tua lei che è già davanti alla portiera manco fosse sua, monti in macchina che nel frattempo è rimasta l'unica a visione di uomo, rigorosamente in mezzo alla strada... Togli con indifferenza la multa, sbirci appena i 45 euro della cifra prima di accartocciarla pensando a come fosse bello al tempo dei romani, quando i santi invece che venerarli li bruciavano vivi o li mangiavano i leoni... Ti volti verso di lei, le sbirci le cosce e poi noti che le scarpe che la maialina indossa non le hai mai viste nemmeno nei migliori porno di Tele+ con cui in passato ti sei sfilato di seghe.
    Accenni un sorriso e scatta una delle domande + brutte che una f[g@ possa fare ad un uomo dopo "mi ami?"... ossia : COSA FACCIAMO?
    Ma ca##o, come cosa facciamo... ma non lo leggi nei miei occhi che ho bisogno di strapparti le mutande e di penetrarti prima che sopraggiunga l'orchite????...
    "Sai, mi sono venute oggi le mestruazioni e sono un po' stanca... sono stata benissimo… grazie della serata... chiamami domani... grazie di avere offerto te... la prossima volta pago io non si discute...sei proprio divertentissimo... piripi... piripà.."
    Sono in questi momenti che cominci a capire Donato Bilancia.... e pensi che in fin dei conti lui, in carcere, con 2 pasti al giorno e la televisione a colori, non se la passa poi male... fantastichi con la mente sognando di uno stato anarchico in cui l'omicidio sia finalmente
    depenalizzato e pensi a dove hai messo la chiave inglese del 24... poi l'attimo di follia svanisce e te provi il gesto della disperazione.. tipo quei calci d'angolo in cui sale anche il portiere e che tanto appassionano il pubblico perché stringono il cuore...
    Hai 2 possibilità ma non puoi giocartele tutte e due, una esclude l'altra:
    a) ci beviamo una cosa in quel localino vicino a casa tua...?
    b) facciamo 2 chiacchiere sotto casa...?
    Il 99% dei casi la risposta alla domanda a) è sempre negativa... anche perché non potrebbe essere altrimenti. Solo gli alcolizzati come te ed i tuoi amici, dopo un americano come aperitivo, 2 bocce di sidro spacciato per nettare "proseccaccio", un corretto allo stravecchio e diverse bicchierate del fetido limoncello avrebbero il coraggio di mettersi altro liquido alcolico in corpo.
    Ti butti quindi a corpo morto sulla b)... ma vieni liquidato con la merdona frase di circostanza: "era tanto che non passavo una serata così.. sei davvero un ragazzo straordinario... è successo tutto così in fretta... meglio che salga altrimenti chissà cosa potrebbe succedere...", sorride, ti passa una mano tra i capelli, ti sfiora le labbra con le sue ed esce dalla macchina come se stesse precipitando da una scarpata.
    Mentre te sei ancora incantato sul suo c**o sbavando sui contorni di quel malizioso perizoma... si gira di scatto, ti sgama in pieno, sorride e ti dice "ti chiamo!"sparendo irrimediabilmente nel portone.
    Parti, fai dieci metri, ti sganci la cintura ed accendi il cellulare, dove ti arrivano 16 messaggi di quei coglioni dei tuoi amici in cui il più fine ti ha scritto "slabbrala!!!".
    Ti avvii zigzagando verso casa e sei perfettamente conscio che l'invocare il maligno ti farà solo finire all'inferno... ma l'unica cosa che placa la tua ira sembra essere quella!!!
    Ti accendi una sigaretta, scorreggi ed arriva un SMS!... è lei! "non riesco a dormire, vorrei tu fossi qui vicino a me. A prestissimo".
    Inchiodi la macchina in mezzo al viale, mentre fai manovra per l'inversione ad U ritorni in te, ridi, bestemmi, rinunci e prosegui verso casa. Scorreggi. Fai un rutto che è tutto un programma. Scorreggi. Ridi. Hai sete. Che ore sono? mezzanotte e cinquanta... forse se mi muovo 2 canne in piazza le trovo ancora..

    6월 12일

    Se Scaroni fosse Mattei…

    Se Scaroni fosse Mattei…
    Ovvero: tesori, tesoretti e straccioni.
    di Carlo Bertani – 11 giugno 2007

    La politica italiana, aggrovigliata su sé stessa, oramai discute soltanto di facezie: s’arrovella per chiedersi se il comandante della Guardia di Finanza debba essere un uomo speciale o normale, se sia meglio destinare quattro soldi a questo od a quel ministero, se “ingolfare” la Magistratura con qualche nuova inchiesta-veleno, nei confronti di Berlusconi o di D’Alema.
    Una destra populista confonde la volontà popolare con le proprie necessità di non cedere troppo tempo agli anni, e così s’inventa – osservando la data di nascita del suo leader – di chiedere al Capo dello Stato nuove elezioni, dopo aver strappato all’avversario quattro comuni alle Amministrative.

    Il Governo, prigioniero di mille ricatti, provvede alla “normale emergenza” governando con il voto di fiducia, mentre un’opposizione agguerrita si rallegra, concia delle difficoltà altrui, proprio perché sono “altrui” e non deve sbucciarsele in casa. Fanno finta di non ricordare quando cambiavano i ministri dell’Economia pescandoli dal mazzo delle carte, e Bruxelles tuonava.
    La situazione italiana segue oramai un copione impazzito, quello di una destra che non è europea ma quasi sudamericana e quello di una sinistra che si rallegra per le amicizie che conta nella finanza internazionale, al punto di dover tacitare i sindacati con un piatto di lenticchie.
    Vale la pena, ancora, di seguire la commedia? No, perché è recitata da persone normali, mentre avremmo veramente bisogno di persone speciali. Se non le avessero crocifisse da decenni.

    Oggi, ci si rallegra perché il gettito fiscale ha creato un avanzo di bilancio – il cosiddetto “tesoretto” – del quale non sanno con precisione nemmeno a quanto ammonta: si va da 2,5 a 9 miliardi, secondo i giorni e gli umori. Mai come oggi, tutti gli occhi sono puntati sul dito del saggio che indica il cielo.
    Eppure, ogni anno che passa, le stime sulla “bolletta energetica” aumentano con la progressione dei consumi e gli aumenti dell’energia sul mercato internazionale. Alcune cifre?
    La “bolletta energetica” italiana, prevista per il 2007[1], è di circa 45 miliardi di euro, dei quali 24 per il solo petrolio. Nel 2006 furono 48 miliardi, ma ricordiamo che i 45 miliardi del 2007 sono, per ora, una previsione. Un misero aumento del barile – dovuto ad una guerra, una guerricciola, un uragano, un allarme sulle stime – potrebbe cambiare il quadro.
    Sono 45 miliardi di euro che prendono la via dell’estero, dalla Libia all’Arabia Saudita, dalla Russia alla Francia. I miliardi di euro del “tesoretto”, invece, provengono tutti dalle tasse degli italiani, e sono ben poca cosa rispetto ai numeri dell’energia. Da dove nasce questa situazione?

    Se vogliamo osservare la situazione da un diverso punto di vista, potremmo valutare che i consumi energetici totali italiani s’attestano intorno ai 190 MTEP annui[2], comprendendo in questa cifra tutto, dalla lavatrice all’automobile.
    Ovviamente, l’energia proviene da più fonti – petrolio, gas, carbone, idroelettrico, acquisti d’energia elettrica sul mercato estero, ecc – ma, per comodità, viene valutata come se fosse tutta petrolio.
    Siamo abituati a considerare il prezzo del petrolio in barili (barrel), ma una tonnellata di petrolio equivale a circa 6,2 barili[3]: considerando un prezzo di 65 $/barile, una tonnellata costa circa 400$ americani. 190 milioni di tonnellate, dunque, equivarrebbero a 76 miliardi di dollari, circa 56 miliardi di euro[4].

    Da questa cifra dobbiamo sottrarre il 10% di produzione nazionale[5], e siamo a circa 50. Non tutta l’energia proviene però dal petrolio e dal gas, ed il carbone è una fonte più economica: come si può notare, cifre fra i 45 ed i 50 miliardi di euro sono perfettamente coerenti con i consumi.
    Ecco la quadratura del cerchio, da dove nasce la tendenza a ristrutturare le centrali che funzionano a petrolio con il carbone: una semplice convenienza economica, giacché il costo dell’energia in Italia è più alto che all’estero.
    Si tratta, però, di una politica assai miope: ristrutturare una centrale comporta onerosi investimenti e anni di lavoro. Nel volgere d’alcuni anni, aumentando la domanda di carbone, il prezzo potrebbe salire e saremmo da capo: in più, con l’aggravio di bruciare carbone, la fonte che produce più gas serra.

    Anche l’ipotesi nucleare – caldeggiata a lungo dal centro destra, ma solo per scopi propagandistici – è stata abbandonata anche dall’ex Ministro Matteoli: un paese che decise vent’anni fa di non ricorrere al nucleare non può, nel volgere di un battito d’ali, riprendere quella strada.
    Considerazioni ambientali a parte (scorie, ecc), quanto tempo ci vorrebbe per avere una decina di centrali nucleari in Italia? Non esistono nemmeno più (o sono ridotte al lumicino) le facoltà universitarie del settore!

    L’IEA[6] valuta la disponibilità d’Uranio nel pianeta in 40-80 anni, secondo il prezzo d’estrazione e di raffinazione del minerale (in aumento): anche se l’Italia decidesse di costruire nuove centrali – e dove? Con quello che succede per i termovalorizzatori, ci sarebbe un solo sindaco che acconsentirebbe? Dovremmo rifare il referendum? – ci arriveremmo probabilmente quando il nucleare diventerebbe poco attraente anche dal punto di vista economico.
    Il “risorgimento” nucleare è dovuto principalmente alla peculiarità di quel sistema, che non produce gas serra, ma è un risorgimento che ha le ali tarpate proprio dagli enormi ritardi accumulati dall’Italia sul fronte dell’energia. Ci arriveremmo troppo tardi.

    Come si è giunti a questa situazione?
    Le scelte energetiche italiane nascono da due momenti ben precisi: il dopoguerra di Enrico Mattei ed il referendum sul nucleare del 1987.
    Quando Mattei si sedette alla poltrona dell’AGIP, ereditando il carrozzone fascista, l’Italia era in ginocchio: fonti nazionali quasi inesistenti, dipendenza dall’estero pressoché totale. Mattei richiamò alla neonata ENI anche numerosi dirigenti che avevano subito l’ostracismo poiché coinvolti con il passato regime, giacché aveva bisogno di personale preparato. Altro che “bipartisan”!

    L’obiettivo era quello d’iniziare a sfruttare il gas metano presente nel sottosuolo della pianura Padana, e ci riuscì. I volumi estratti non erano certo abbondanti, ma per il nulla che l’Italia possedeva erano pur sempre qualcosa.
    La lungimiranza di Mattei, però, fu evidente da quel momento in poi: forte della sua formazione di cattolico attento alle esigenze sociali, lanciò l’ENI alla caccia di contratti con i paesi produttori di petrolio e di gas. L’arma vincente? Pagava semplicemente un poco di più degli inglesi e degli americani. In quegli anni, la BP “divideva” i proventi della società petrolifera mista – Anglo Iranian Oil – in un modo assai curioso: il 94% agli inglesi ed il 6% agli iraniani. Una vera ed onesta joint venture!

    Fu facile, per Mattei, introdursi in quel mercato poiché – almeno fino al 1956 ed ai fatti di Suez – le compagnie inglesi trattavano il petrolio con l’identica mentalità coloniale d’anteguerra, e gli americani – pur non essendo mai stati colonialisti – cercavano d’imparare.
    Prima d’essere ucciso, Mattei riuscì a creare una serie di contatti che consentirono all’Italia la fornitura energetica per i decenni a venire: le basi dell’approvvigionamento petrolifero italiano sono ancora quelle create da Mattei. L’unica, importante novità fu il gasdotto siberiano, che coinvolse l’Italia e l’URSS in una serie di collaborazioni industriali: ad esempio, lo “sbarco” della FIAT a Togliattigrad e la fornitura di macchine per la lavorazione del legno, delle quali i sovietici avevano gran bisogno, viste le enormi ricchezze forestali. Grazie a quegli accordi, ancora oggi l’Italia conserva un’ottima posizione in quel settore tecnologico: nel modenese sorgono moltissime aziende del settore del legno.

    Il referendum del 1987 non doveva finire in quel modo – così pensavano i vertici dell’ENEL, che aveva iniziato ad investire a Caorso ed a Montalto di Castro per le prime due, vere[7], centrali nucleari italiane – ma cadde la tegola di Chernobyl, ed il popolo italiano disse di no.
    Nel 1987, dopo il referendum, la classe politica del tempo avrebbe dovuto prendere coscienza che l’Italia aveva abbandonato quella strada – mentre Francia, Germania e Gran Bretagna procedevano – e prendere provvedimenti.
    Già allora si sentiva parlare d’energie rinnovabili, ma il basso prezzo del petrolio – giunse a 11$/barile negli anni ’90! – confinava il settore in un ambito meno pressante, con pochi fondi e, tutto sommato, considerato quasi come un settore di ricerca pura. In altre parole: se son rose fioriranno, ma non perdiamoci troppo tempo.

    Intorno al 1980, ad esempio, la FIAT studiava un primitivo modello d’aerogeneratore – il Libellula – del quale ebbi modo di seguire le vicende, poiché un prototipo fu installato proprio nella tenuta di un mio conoscente.

    L’aerogeneratore, a differenza dei modelli attuali, affidava ad un complesso sistema di molle e contrappesi la possibilità di mantenere costante la rotazione al variare del vento che, quando “variava” troppo, distruggeva molle e contrappesi.
    Puntualmente, giungevano da Torino i tecnici dell’azienda che sistemavano nuove molle e contrappesi, che il vento si premuniva di fracassare nuovamente.
    Le strade seguite da tedeschi e danesi furono invece diverse: approfondirono molto – grazie alla “ricaduta” delle tecnologie aeronautiche – lo studio dei materiali per consentire alle pale di flettersi senza rompersi, ed i risultati – oggi – si vedono.

    Negli stessi anni, però, il sistema politico italiano era già entrato in cortocircuito per la sciagurata gestione del debito e per i noti “terremoti” internazionali: non ci furono di certo orecchie attente al problema, e quella pessima impostazione perdura.
    Ancora nel 2004, riuscirono a cacciare Rubbia dalla presidenza dell’ENEA poiché, altrimenti, il solare termodinamico avrebbe seriamente corso il rischio di diventare una realtà.
    Vale la pena di soffermarsi qualche secondo sulle esternazioni di Scaroni – Presidente dell’ENI – poiché sono illuminanti. Con soddisfazione, affermava qualche mese or sono “che, per fortuna, l’Italia non aveva venti costanti e potenti come quelli del Mare del Nord, e quindi il sistema eolico era improponibile”.

    Considerazioni tecnologiche a parte – l’affermazione di Scaroni ha del vero, ma sottende anche molte falsità – stupisce osservare che un uomo che s’occupa d’energia “si rallegri” perché l’Italia è relativamente più povera di una risorsa energetica. Non credo che Mattei si sarebbe “rallegrato”.
    Contemporaneamente, Enelgreenpower – ossia l’ENEL – affermava candidamente che la risorsa eolica era valutata, nel pianeta, quattro volte l’intero fabbisogno mondiale del 1998. Nel 1990, l’Ente Americano per l’Energia sosteneva che tre soli stati – North Dakota, Kansas e Texas – erano in grado di fornire l’intero fabbisogno nazionale con il sistema eolico. Nel 2005, l’Università di Stanford rivedeva al rialzo quelle stime. C’è proprio da “rallegrarsi”.

    L’impasse energetica italiana nasce dunque da un coacervo di fattori, che maturarono negli stessi anni: il referendum del 1987, la crisi politica dei primi anni ’90 e la contemporanea dismissione di molte aziende meccaniche di proprietà statale. Già, perché se desideriamo costruire impianti per la captazione delle energie rinnovabili, qualcuno deve pur costruirli!
    Non dimentichiamo che l’area anseatica è diventata leader dell’eolico anche per ragioni storiche: l’ultima azienda che produceva mulini a vento tradizionali (quelli delle cartoline) chiuse i battenti, in Danimarca, intorno al 1970. Vent’anni dopo, s’affermava la nuova industria eolica: in Germania, valutano che 250.000 persone lavorino nel settore delle energie rinnovabili.

    Chi poteva (e potrebbe), in Italia, diventare attore nel nuovo settore?
    L’ENEA, ad esempio, ha praticamente terminato la fase di ricerca sul solare termodinamico: chi lo realizzerà? Con il ritorno di Rubbia, è possibile che l’impianto di Priolo Gargallo sia finalmente terminato, ma si tratta pur sempre di un impianto sperimentale, e gli anni passano.
    Le grandi aziende meccaniche italiane si contano sulle dita di una mano: FIAT, Ansaldo, Italcantieri, OTO Melara, Pignone e poco di più. Italsider non esiste praticamente più, l’IRI è un ricordo.
    La più importante azienda – la FIAT – deve focalizzarsi sul “core business”, ossia sul settore auto, per non perdere il terreno che ha faticosamente riguadagnato dopo una crisi che giunse ai limiti dell’estinzione.

    Ancora una volta – come dopo l’Unificazione, durante il Fascismo, nel Dopoguerra – dobbiamo costatare la debolezza dell’apparato produttivo italiano. Il tessuto produttivo italiano riesce ad interpretare bene le nicchie di mercato – pensiamo al made in Italy, l’estetica – poiché la dimensione contenuta delle aziende è in grado di competere soltanto sulle nicchie, non sui grandi mercati.
    La “mano pubblica” non ha più la possibilità d’intervenire direttamente nella gestione industriale – non entriamo nel merito della contesa fra pubblico e privato, constatiamo semplicemente che così è – e quindi (anche per le norme europee in materia) lo Stato non può decidere di costruire centrali solari od eoliche.
    Possono costruirle i privati? Troppo piccoli per una simile impresa: potranno al massimo costruire singoli settori della “filiera” della nuova industria, ma non interpretare il processo produttivo dalla A alla Z.

    Lo Stato potrebbe favorire – mediante la leva fiscale – consorzi d’aziende che lavorano su segmenti diversi della stessa “filiera” industriale: sarebbe un tentativo per conciliare l’originalità del nostro tessuto industriale – basato su tante piccole e medie imprese – con la necessità di gestire mercati ampi e complessi. Non dimentichiamo, però, che il tempo passa: i colossi internazionali dell’energia non aspetteranno certo l’Italia.

    Rimangono ENEL ed ENI – quotate in Borsa ma con una residua partecipazione dello Stato – che però pensano al carbone (ENEL), oppure si “rallegrano” se c’è poco vento (ENI).
    Nulla vieta d’installare aerogeneratori prodotti all’estero – così oggi vanno le cose – ma non dimentichiamo che, chi “perderà il treno” della nuova industria energetica, accumulerà probabilmente un secolo di ritardo tecnologico.
    Per il solare termodinamico, invece, siamo al parossismo: la nuova tecnologia è completamente italiana!
    Attualmente, l’ENEA prevede che il costo di produzione di un KW/h elettrico, con la nuova tecnologia, si aggiri intorno ai 6,5 euro/cent, inferiore al petrolio ed al gas e poco più alto del carbone (però, senza inquinare!)[8].

    Nei documenti ufficiali dell’ENEA, però, traspare un concetto che vale la pena d’analizzare.
    La captazione solare è proficua a molte latitudini – l’Austria è il paese con più collettori solari (acqua calda) pro capite – ma è alle basse latitudine, zone tropicali ed equatoriali, che diventa molto conveniente.

    Leggiamo cosa afferma l’ENEA nel suo documento ufficiale sul solare termodinamico (csp.pdf):
    “Come si è visto in precedenza, per gli impianti solari a concentrazione il grosso del mercato potenziale, più prossimo all’Italia, si trova nei Paesi a sud e a sud-est del Mediterraneo, ovvero il Nord-Africa e il Medio Oriente. La presenza in questo ambito geografico di vaste aree ad alto irraggiamento diretto e con scarso valore commerciale (non essendovi praticabile economicamente né l’agricoltura né la pastorizia) offre la possibilità di produrvi energia di origine solare a basso costo.”

    Senza voler apparire presuntuoso, faccio notare che già lo affermavo nel 2003:
    “La principale ragione che ha condotto a descrivere come non economico il sistema fotovoltaico è che tutte le analisi compiute, in Europa e negli Stati Uniti, sono state attuate considerando solo le alte latitudini, dove la radiazione solare annua è insufficiente per rendere questo sistema competitivo[9]

    Io riferivo l’analisi al sistema fotovoltaico, ma la consistenza della radiazione è la stessa: l’ENEA – se stima il costo di produzione di 1 KW/h a 6,5 euro/cent nelle regioni meridionali europee – scende, nello stesso documento, a 4,5 per le aree tropicali ed equatoriali.
    Perché? Poiché la radiazione solare, pur essendo consistente al solstizio d’estate alle nostre latitudini, scende a quello invernale ad 1/6 circa (media) rispetto alle aree equatoriali. In altre parole, riceviamo molta energia in estate, ma pochissima d’inverno: fra i Tropici e l’Equatore, invece, i valori sono più costanti tutto l’anno; inoltre, la media annua (la quantità totale d’energia) è sensibilmente a loro favore. Difatti, l’ENEA stima una diminuzione del costo del singolo KW/h di quasi un terzo, se gli impianti fossero situati nelle aree sahariane e sub-sahariane.

    Tutto ciò ci riporta alla domanda iniziale, ovvero: se Scaroni fosse Mattei…
    Se Scaroni fosse Mattei, ritornerebbe – quasi fosse la sua reincarnazione – in Africa: questa volta per stendere accordi per le forniture energetiche utilizzando la nuova tecnologia, tutta italiana, che ci farebbe tornare fra le nazioni che sfornano tecnologia.
    Qualcuno potrebbe domandarsi: perché non attuare la captazione in Italia? Domanda legittima ed appropriata.

    Per oggettive situazioni geografiche, la sola Sicilia – in Italia – sarebbe nelle condizioni più favorevoli per avviare il processo: dunque, si potrebbe fare. Ciò non significa che anche altre aree potrebbero ricevere la nuova tecnologia: semplicemente, più si sale verso Nord, meno diventa conveniente.
    Pur con costi superiori (6,5 euro/cent KW/h) potremmo avviare i processi in Sicilia: oltretutto, sarebbe una buona “palestra” prima d’esportare la tecnologia in esame. Quanto – di quei 45 miliardi di euro – potremmo risparmiare realizzando le centrali in Sicilia?

    Produrre il 10-20% dell’energia consumata con il sistema termodinamico non è assolutamente una chimera: sarebbe come mettere insieme un paio di “tesoretti” ogni anno senza dover ricorrere alle tasse.
    Inoltre, progrediremmo nella fase d’industrializzazione del progetto (magari migliorandolo in corso d’opera, come spesso avviene) e ci sottrarremmo – almeno un poco – ai ricatti energetici, ai quali siamo troppo esposti.

    Di più sarebbe possibile fare, ma ci esporremmo ad altri rischi.
    Siamo storicamente legati ai paesi della sponda Sud del Mediterraneo: già i Romani commerciavano con quelle popolazioni per le spezie, e le “spezie” odierne – se riflettiamo sulla valenza del settore petrolchimico – sono il petrolio ed il gas.
    Temo un’Europa coperta di pannelli solari, di varia natura, e d’aerogeneratori, che fosse in grado di coprire l’intero fabbisogno con la produzione in loco: la temo per vari motivi.
    Grandi e popolose nazioni – pensiamo all’Algeria – sopravvivono solo grazie alle esportazioni energetiche: quale sarebbe la portata dei flussi migratori, qualora venissero a mancare quegli introiti?
    Da sempre, l’Europa è produttrice di beni e l’Africa ed il Medio Oriente sono fornitori di materie prime: se il metodo fosse quello di Mattei – ossia non la rapina, ma il commercio – le due realtà potrebbero convivere in simbiosi, e dunque in pace.

    Sull’altro versante, non possiamo dimenticare che chi lo tentò – Enrico Mattei – fu sacrificato sull’altare della pura e semplice convenienza economica che negli anni, grazie a strumenti sempre più sofisticati – il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale , ecc – si è trasformata in un nuovo colonialismo.
    Per questa ragione – di là delle personali convinzioni, che lo vedono poco propenso a tentare nuove strade – Scaroni non può diventare Mattei: correrebbe gli stessi rischi del primo presidente dell’ENI. Peccato che, questa impasse, finirà per condurci alla rovina.
    La palla torna dunque nuovamente nelle mani del sistema politico, il quale s’interroga sui massimi sistemi, ossia se il comandante della Guardia di Finanza debba essere un uomo normale o speciale.
    Politici “speciali”, come i nostri, non sono probabilmente in grado d’imprimere una positiva accelerazione ai rapporti internazionali, per tracciare un nuovo profilo d’approvvigionamento energetico fra le due sponde del Mediterraneo. Smettiamola d’inviare in giro soltanto soldati: proviamo ad inviare gente che sappia trattare.

    Avremmo un disperato bisogno di “normali” politici – di destra e di sinistra – ma di politici capaci.


    [1] Fonte Televideo 11/3/2007
    [2] La TEP (Tonnellata Equivalente di Petrolio) è un’unità di misura che equivale all’energia contenuta in una tonnellata di petrolio. La MTEP corrisponde ad un milione di TEP.
    [3] Si tratta di un valore medio, giacché differenti tipi di petrolio hanno diversa densità.
    [4] Al cambio di 1,35 dollari per un euro.
    [5] La produzione italiana d’energia varia secondo gli anni: tale variazione è dovuta principalmente alla piovosità, giacché la fonte idroelettrica è la principale, mentre il geotermico e le rinnovabili forniscono circa l’1% ciascuna.
    [6] IEA: International Energy Agency.
    [7] Le precedenti realizzazioni (Saluggia, ecc.) erano poco di più che impianti sperimentali.
    [8] Fonte: ENEA, csf.pdf.
    [9] Carlo Bertani – Energia, natura e civiltà: un futuro possibile? – Giunti – 2003.

    6월 9일

    Malinconia.


    E' quella sensazione appiccicosa che ti fa scendere una lacrima prima di addormentarti e ti fa sospirare appena sveglio.
    E anche se finalmente c'è il sole quasi quasi vorresti che piovesse, così potresti restare a crogiolarti nel tuo malumore.
    Mi vestirò a colori per non pensarci più.
    6월 7일

    Amicizia


    Una delle più gran consolazioni di questa vita è l'amicizia; e una delle consolazioni dell'amicizia è quell'avere a cui confidare un segreto. Ora, gli amici non sono a due a due, come gli sposi; ognuno, generalmente parlando, ne ha più d'uno: il che forma una catena, di cui nessuno potrebbe trovar la fine. Quando dunque un amico si procura quella consolazione di deporre un segreto nel seno d'un altro, dà a costui la voglia di procurarsi la stessa consolazione anche lui. Lo prega, è vero, di non dir nulla a nessuno; e una tal condizione, chi la prendesse nel senso rigoroso delle parole, troncherebbe immediatamente il corso delle consolazioni. Ma la pratica generale ha voluto che obblighi soltanto a non confidare il segreto, se non a chi sia un amico ugualmente fidato, e imponendogli la stessa condizione. Così, d'amico fidato in amico fidato, il segreto gira e gira per quell'immensa catena, tanto che arriva all'orecchio di colui o di coloro a cui il primo che ha parlato intendeva appunto di non lasciarlo arrivar mai. Avrebbe però ordinariamente a stare un gran pezzo in cammino, se ognuno non avesse che due amici: quello che gli dice, e quello a cui ridice la cosa da tacersi. Ma ci son degli uomini privilegiati che li contano a centinaia; e quando il segreto è venuto a uno di questi uomini, i giri divengon sì rapidi e sì moltiplici, che non è più possibile di seguirne la traccia.
     
    Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi
    6월 6일

    una persona

    In questo momento, ci sono 6.470.818.671 di persone nel mondo. Alcune... scappano spaventate. Alcune... tornano a casa. Alcune... dicono bugie per sopravvivere. Altri non vogliono affrontare la realtà. Alcuni sono uomini cattivi, in guerra con il bene... e alcuni sono buoni, in lotta col male. Sei miliardi di persone nel mondo. Sei miliardi di anime. E a volte... una sola e' quella che conta.

    6월 4일

    un mese...

    Ciao a tutti,
    Questo week end l'ho passato all'insegna del relax e del pensiero.
    Ho fatto qualche cosa in casa, ho cercato di installare win vista (per vista farò un'altro post), ma soprattutto ho pensato.
    Ho pensato alla mia vita attuale, a quello che faccio per vivere, allo stimolo che oramai sento sempre meno di fare meglio, e al senso di solitudine in mezzo alla folla.
    Questo senso di solitudine in mezzo alla folla me lo porto dietro dalle superiori, quando studiavamo Baudelaire.
    La soliutudine in mezzo alla folla è quello che si può provare la mattina scendendo, camminando per il corso in un giorno un po' affollato; siete immersi in un fiume di gente, ma nessuno si accorge di voi, e siete soli, gli altri sono semplici oggetti sul vostro cammino che vi obbligano a modificare il vostro percorso per arrivare alla vostra meta.
    La nostra società e oramai basata sul conseguire lo scopo che ci siamo prefissati, conosciamo gente, la dimentichiamo in fretta e poi cominciamo da capo.
    Io del mio ce lo metto per passare e non essere ricordato troppo, la classica persona di cui ti ricordi tutto solo quando ne parli o la hai davanti, ma di cui altrimenti, non hai percezione che esista.
    Ora vado a letto che il filo dei miei pensieri l'ho scritto e domani mattina posso continuare.
    .
    .
    .
    .6 ore di sonno e neanche 10 minuti di moto per arrivare all'uni

    Andiamo avanti, é l'unica cosa che posso dire... ho le spalle che mi fanno già male, sapendo che oggi non faroò niente, e domani pure, ma so anche che a fine di questo mese avrò un milione di cose da fare.
    Per il resto voglio riprendere in mano la mia vita e i miei amici.
    Dovrei lavorare anche sul mio look... che si becca il minimo per non esaurirsi ultimamente anche se a quanto pare sono già esaurito abbastanza!!!

    Va bhe torno a fare quello per cui sono nato.

    Alla prossima.

    Ciauz
    6월 3일

    Thank you Terry

    POSTA PRIORITARIA 31 / 05 / 2007

    Lettera a Indro Montanelli

    Caro direttore, sono quasi 6 anni che non ci sentiamo. Da quel 22 luglio 2001 quando, dopo avere speso gli ultimi respiri a mettere in guardia gli italiani dal virus Berlusconi, te ne volasti in cielo. Ora che sei in Paradiso, immagino che tu abbia di meglio da fare che occuparti dell’Italia: in 92 anni di vita, hai già dato. Ma qui succedono cose talmente strane che devo proprio raccontartele. Intanto Berlusconi non c’è più, al governo intendo. Ma non è che si noti molto. Anzi, forse torna. Il vaccino non ha funzionato. Ora c’è di nuovo Prodi, almeno fino a un paio di minuti fa. Si parla, tanto per cambiare, di crisi della politica. E in quel vuoto s’infilano indovina chi? Confindustria e Vaticano. Come diceva Totò, quando vedo un buco ci entro. Tu eri un laico risorgimentale a 24 carati, ma due papi, Roncalli e Woytjla, ti vollero conoscere perché eri molto rispettoso della religione. Un po’ meno dei preti e dei vescovi, quando s’impicciavano di politica. Dicevi: “Aborro i preti, esseri autoritari e prepotenti. Quando qualcuno mi dice che stiamo andando verso il fascismo, vorrei quasi rispondere:magari! Il fascismo è brutto, ma passa. Invece andiamo incontro a forme di vita clericale, anzi ci siamo dentro, perché non abbiam saputo amministrare il nostro libero esame. Abbiamo liquidato la coscienza, dandola in appalto al prete. Ecco dove nasce il più macroscopico difetto degli italiani: la mancanza di una coscienza morale. Non siamo religiosi: siamo cattolici per comodità, abitudine, tradizione, non per coscienza. Il problema di Dio gli italiani non se lo pongono. Perciò non siamo mai stati una Nazione: l’unico Stato che conosciamo è quello Pontificio”. Ecco, ci siamo dentro fino al collo. I cattolici liberali si sono estinti. Già tu rimpiangevi De Gasperi, “un democristiano che credeva in Dio e non aveva bisogno di fare il bigotto, forse perché era nato in Austria. In chiesa lui parlava con Dio, Andreotti col prete”. Oggi con Dio ci parlano in pochi, persino tra i cardinali. In compenso tutti parlano con i preti e i cardinali. Ma anche con Andreotti, che ha 90 anni ma è sempre un bijou: è vivo e lotta insieme a noi. Il papa invece è cambiato: Woytjla non c’è più, ora c’è Ratzinger. Quando dice no alle coppie di fatto, si mettono tutti sull’attenti. Quando invece dice che il capitalismo non è meglio del socialismo, e bisogna salvaguardare l’occupazione, privilegiare i poveri, difendere l’ambiente da uno sviluppo scriteriato, parlan d’altro. Un giorno ha detto che bisogna cacciare i corrotti dalla politica, e lì anche i politici più bigotti son diventati anticlericali: come si permette di impicciarsi?

    Ti parlo dallo studio di Santoro, che è tornato in tv dopo 5 anni di riposo: l’ultima volta che in Rai si sentì la tua voce fu da Biagi e da Santoro, poi entrambi i programmi furono chiusi. Stiamo per trasmettere un reportage della Bbc sulla pedofilia nel clero, già visto su internet da 100 milioni di persone nel mondo e 3-4 milioni in Italia. Mi dirai: dov’è il problema, già ai miei tempi tutti volevano una Rai modello Bbc. Appunto: visto cosa fa la Bbc, gli è passata la voglia. Persino la Cei ha detto: “Nessuna censura, discutiamo pure con equilibrio”. La censura la invocano i politici e alcuni consiglieri Rai, che sono più papisti del papa. C’è un tale Landolfi, lo stesso capo della Vigilanza che nel 2001 ti accusò di “linciare Berlusconi” per la tua intervista a Biagi e invitò Ciampi a “ridare dignità al servizio pubblico”: 10 giorni fa già sapeva che avremmo “imbastito un processo mediatico contro la Chiesa”: una specie di Nostradamus. E ha aggiunto: “Non sono queste le finalità del servizio pubblico, non è per questo che i cittadini pagano il canone”. Li ha interpellati lui uno per uno, al telefono. Poi c’è Fassino, che era comunista ma ha studiato dai gesuiti: ora parla come don Abbondio, ci invita al “massimo equilibrio e prudenza”. Fini annuncia addirittura in tv che il programma non andrà mai in onda: gliel’ha detto in sogno l’arcangelo Gabriele, ma era un imitatore: infatti siamo in onda. Casini chiede un programma riparatore che racconti tutto il bene che fa la Chiesa nel mondo. Potrebbe chiedere ai suoi uomini alla Rai, che sono un po’ più di quelli che aveva la Dc con il decuplo dei voti; o a Buttiglione, che ha mezza famiglia in Rai e l’altra mezza a Mediaset; invece chiede a noi. Tu dirai: che c’entrano i politici con la libera informazione? Da quando i giornalisti prendono ordini dai segretari di partito? Ecco, il problema è che ormai non se lo domanda più nessuno. È tutto normale. I politici non s’accontentano di lottizzare la Rai: vogliono fare i palinsesti e i critici televisivi; prima o poi condurranno programmi e si intervisteranno da soli. Giuliano Ferrara, che avevi lasciato ateo e che ora è rimasto ateo ma è diventato clericale, dice che il reportage Bbc è “una schifezza”. E lui è un intenditore del ramo. C’è perfino chi pretendeva che mostrassimo in anticipo all’editore “una scaletta sicura” per decidere se mandarci in onda o no. Come se l’amministratore della Fiat Marchionne volesse leggere gli articoli della Stampa o De Benedetti quelli di Repubblica, prima di stampare i giornali. Anche questo è passato sotto silenzio, come cosa normale. La nostra categoria non ha brillato, ma questa per te non è una novità: già 30 anni fa scrivevi che “il giornalismo italiano è servo per vecchia abitudine: i potenti vogliono il monumento equestre e il piedistallo, e noi glielo diamo”. Non ti dico gl’intellettuali sedicenti liberali: tutti zitti, o addirittura solidali coi censori. Sono quelli che tu definivi “una grossa camorra al servizio di ogni potere”. L’altro giorno, rileggendo i tuoi ultimi articoli, m’è capitata una lettera a Franco Modigliani, Nobel dell’Economia: “Dopo tanti secoli che la pratichiamo, dietro l’esempio e sotto il magistero di nostra Santa Madre Chiesa, ineguagliabile maestra d’indulgenze, perdoni e condoni, noi italiani siamo riusciti a corrompere anche la corruzione e a stabilire con essa il rapporto di pacifica convivenza che alcuni popoli africani hanno stabilito con la sifilide, diventata nel loro sangue un’afflizioncella di ordine genetico senza più gravi controindicazioni... Un popolo italiano consapevole della propria identità e ben deciso a difenderla, non c’è. E non c’è perché, nei secoli in cui questa coscienza nazionale maturava nel resto dell’Occidente, in Italia veniva soffocata da una Chiesa timorosa che il ‘cittadino’ soppiantasse il ‘fedele’ e creasse un potere temporale laico contrapposto al suo”. Questo scrivevi sulla prima pagina del Corriere fino a 6 anni fa. Oggi passeresti per un nemico della fede, della famiglia, dell’Occidente, forse per un fiancheggiatore di Al Qaeda. Non è che potresti prenderti una libera uscita e tornare giù da noi per un paio di giorni? Ci manchi tanto, e non sai quanto. Ciao, direttore.

    Marco Travaglio



    POSTA PRIORITARIA 10 / 05 / 2007


    Eminenza reverendissima cardinale Camillo Ruini,


    mi rivolgo a lei anche se la so da poco in pensione, anziché al suo successore card. Bagnasco, perché lei è un po’ l’Andreotti del Vaticano: ha accompagnato la vita politica e religiosa del nostro paese per molti decenni. Come lei ben sa, non c’è paese d’Europa che abbia avuto tanti capi del governo cattolici come l’Italia. Su 60 governi in 60 anni, 51 avevano come premier un cattolico e solo 9 un laico: 2 volte Spadolini, 2 Craxi, 2 Amato, 2 D’Alema, 1 Ciampi, che peraltro si dichiara cattolico. In 60 anni l’Italia è stata governata per 52 anni da un cattolico e per 8 da un laico. Se la DC e i suoi numerosi eredi avessero fatto per la famiglia tutto ciò che avevano promesso, oggi le famiglie italiane dormirebbero tra due guanciali. Sa invece qual è il risultato? Che l’Italia investe nella spesa sociale il 26,4% del Pil, 5 punti in meno che nel resto d’Europa a 15, quella infestata di massoni, mangiapreti, satanisti e -per dirla con Tremaglia- culattoni. Se poi andiamo a vedere quanti fondi vanno alle famiglie e all’infanzia nei paesi che non hanno avuto la fortuna di avere in casa Dc e Vaticano, scopriamo altri dati interessanti.

    L’Italia è penultima in Europa col 3,8% della spesa sociale alle famiglie, contro il 7,7% dell’Europa, il 10,2% della Germania, il 14,3% dell’Irlanda. Noi diamo alla famiglia l’1,1% del Pil: meno della metà della media europea (2,4). Sarà un caso, ma noi siamo in coda in Europa per tasso di natalità: la Francia ha il record con 2 figli per donna, la media europea è 1,5, quella italiana 1,3. E il resto d’Europa ha i Pacs, noi no: pare che riconoscere i diritti alle coppie di fatto non impedisca le politiche per la famiglia, anzi. Lei che ne dice? Lei sa, poi, che per sposarsi e fare figli, una coppia ha bisogno di un lavoro stabile. Sa quanto spendiamo per aiutare i disoccupati? Il 2% della spesa sociale, ultimi in Europa. La media Ue è il 6%. La Spagna del terribile Zapatero spende il 12,5. I disoccupati che ricevono un sussidio in Italia sono il 17%, contro il 71 della Francia, l’80 della Germania, l’84 dell’Austria, il 92 del Belgio, il 93 dell’Irlanda, il 95 dell’Olanda, il 100% del Regno Unito. E per i giovani è ancora peggio: sotto 25 anni, da noi, riceve il sussidio solo lo 0,65%; in Francia il 43, in Belgio il 51, in Danimarca il 53, nel Regno Unito il 57. Poi c’è la casa. Anche lì siamo penultimi: solo lo 0,06% della spesa sociale va in politiche abitative (la media Ue è il 2%, il Regno Unito è al 5,5). Se in Italia i figli stanno meglio che nel resto del mondo, anche perché sono pochissimi, per i servizi alle madri siamo solo al 19° posto. Forse, Eminenza, visto il rendimento dei politici cattolici o sedicenti tali, avete sempre puntato sui cavalli sbagliati. O forse, se aveste dedicato un decimo delle energie spese per combattere i Dico e i gay a raccomandare qualche misura concreta per la famiglia, non saremmo i fanalini di coda dell’Europa: perché i nostri politici le promesse fatte agli elettori non le mantengono, ma quelle a voi le mantengono eccome. Sono proprio sacre. Ora speriamo che il Family Day faccia il miracolo. A questo proposito, vorrei mettere una buona parola per evitare inutili imbarazzi. Come lei sa, hanno aderito all’iniziativa moltissimi politici così affezionati alla famiglia da averne due o tre a testa. Come Berlusconi, che ha avuto due mogli, senza contare le giovani e avvenenti attiviste di Forza Italia con cui prepara il Family Day nel parco di villa Certosa. Le cito qualche altro esempio da un bell’articolo di Barbara Romano su Libero. Vediamo la Lega, che fa fuoco e fiamme per la sacra famiglia. Bossi 2 mogli. Calderoli 2 mogli (la seconda sposata con rito celtico) e una compagna. Castelli, una moglie in chiesa e l’altra davanti al druido. Poi c’è l’Udc, l’Unione democratico cristiana, dunque piena di separati e divorziati. Divorziato Casini, che ha avuto due figlie dalla prima moglie e ora vive con Azzurra. Divorziati l’ex segretario Follini e il vicecapogruppo Giuseppe Drago, mentre la vicesegretaria Erminia Mazzoni sta con un divorziato. D’Onofrio ha avuto l’annullamento dalla Sacra Rota. Anche An è ferocissima contro i Dico. Fini ha sposato una divorziata. L’on. Enzo Raisi ha detto:”Io vivo un pacs”. Altro “pacs” inconfessato è quello tra Alessio Butti e la sua compagna Giovanna. Poi i due capigruppo: alla Camera, Ignazio La Russa, avvocato divorzista e divorziato, convive; al Senato, Altero Matteoli, è divorziato e risposato con l’ex assistente. Adolfo Urso è separato. L’unico big in regola è Alemanno:si era separato dalla moglie Isabella Rauti, ma poi son tornati insieme. Divorziati gli ex ministri Baldassarri (risposato) e Martinat (convivente). La Santanchè ha avuto le prime nozze annullate dalla Sacra Rota, poi ha convissuto a lungo.
    E Forza Italia? A parte il focoso Cavaliere, sono divorziati il capogruppo alla Camera Elio Vito e il vicecapogruppo Antonio Leone. L’altro vice, Paolo Romani, è già al secondo matrimonio: «e non è finita qui», minaccia. Gaetano Pecorella ha alle spalle una moglie e “diverse convivenze”. Divorziati anche Previti, Adornato, Vegas, Boniver. Libero cita tra gli irregolari persino Elisabetta Gardini, grande amica di Luxuria, che ha un figlio e (dice Libero) convive con un regista. Frattini, separato e convivente, è in pieno Pacs. Risposàti pure Malan, D’Alì e Gabriella Carlucci, mentre la Prestigiacomo ha sposato un divorziato. E al Family day ci sarà pure la Moratti col marito Gianmarco, pure lui divorziato.
    Ecco, Eminenza, personalmente sono convinto che ciascuno a casa sua sia libero di fare ciò che vuole. Ma è difficile accettare l’idea che questi signori, solo perché siedono in Parlamento, abbiano dal ’93 l’assistenza sanitaria per i conviventi more uxorio e vogliano negarla a chi sta fuori. E che lei Eminenza non abbia mai tuonato contro i Pacs parlamentari. Ora però non vorrei che qualche Onorevole Pacs disertasse il Family Day per paura di beccarsi una scomunica. Perciò mi appello a lei: se volesse concedere una speciale dispensa almeno per sabato, ne toglierebbe d’imbarazzo parecchi. Potrebbe pure autorizzarli a sfilare ciascuno con tutte le sue famiglie, magari entro e non oltre il numero di 3. Per far numero. Ne guadagnerebbe la partecipazione. Si potrebbe ribattezzare l’iniziativa Multifamily Day.


    Marco Travaglio

    6월 2일

    Coelho


    È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro,
    che ci si trovi in un deserto o in una grande città.
     E quando questi due esseri s'incontrano e i loro sguardi s'incrociano,
    tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza.
     Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose,
    sotto il sole, sono state scritte dalla stessa mano,
     la mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella
    per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole,
     perché se tutto ciò non esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità.

    6월 1일

    Chuck Norris!!!

    Quando Chuck Norris fa sesso con un uomo, non lo fa perchè è gay, ma perchè ha finito le donne.

    Chuck Norris non legge libri. Li fissa finchè non ottiene tutte le informazioni che desidera.

    Se chiedete l'ora a Chuck Norris lui vi risponderà: "Ancora due secondi." Dopo aver chiesto: "Ancora due secondi cosa?" Vi colpisce con un calcio volante a girare.

    Chuck Norris usa i profilattici stimolanti al rovescio, così può provare piacere.

    Dal 1940, anno di nascita di Chuck Norris, le morti causate da calci volanti a girare sono aumentate del 13.000%.

    Non ci sono disabili. Solo persone che hanno incontrato Chuck Norris.

    Non c'è mento dietro la barba di Chuck Norris. C'è solo un altro pugno.

    Una volta si credeva che Chuck Norris avesse perso uno scontro con un pirata, ma è un falso creato da Chuck Norris stesso per attirare più pirati su di lui.

    Chuck Norris una volta si è schierato per calciare il tiro di trasformazione di una partita di football tra scuole superiori. Visto che il pallone si era forato, ha persuaso gli arbitri a fargli effettuare il calcio con un bambino di 3 mesi. Chuck ha spedito 60 metri oltre i limiti del campo, e poi ha proceduto a scoparsi ogni ragazza dello stadio.

    Quando la moglie di Chuck Norris ha bruciato il tacchino il giorno del Ringraziamento, Chuck ha detto: "Non preoccuparti tesoro" e si è diretto nel cortile dietro casa. Dopo cinque minuti è rientrato con un tacchino vivo, lo ha interamente ingoiato, e quando l'ha ritirato fuori pochi secondi dopo era interamente cotto in salsa di mirtilli. Alla richiesta di spiegazioni da parte della moglie, Chuck l'ha colpita in volto con un calcio volante e ha dichiarato: "Mai discutere con Chuck Norris."

    Quelli che scorrono alla fine di una puntata di Walker Texas Ranger non sono i titoli di coda; in realtà è la lista delle persone che hanno ricevuto un calcio volante in faccia da Chuck Norris quel giorno.

    Le lacrime di Chuck Norris curano il cancro. Il problema è che lui non ha mai pianto.

    Chuck Norris una volta diede un calcio volante così veloce che il suo piede oltrepassò la velocità della luce, tornò indietro nel tempo e uccise Amelia Earhart mentre si trovava in volo sopra l'Oceano Pacifico.

    Chuck Norris non ha l'AIDS, ma lo trasmette comunque alle persone.

    Piuttosto che venire al mondo come un bambino normale, Chuck Norris ha deciso invece di guadagnarsi l'uscita dalla placenta della madre a forza di pugni. Poco dopo gli spuntò la barba.

    Chuck Norris ha costruito una macchina del tempo e l'ha usata per tornare indietro in tempo per fermare l'assassinio di JFK. Come Oswald sparò, Chuck riuscì a deviare la traiettoria dei tre proiettili con il solo uso della barba. La testa di JFK però esplose comunque dallo stupore.

    Chuck Norris ha venduto l'anima al diavolo in cambio della ruvida bellezza e dell'incomparabile abilità nelle arti marziali. Subito dopo aver concluso la transazione, Chuck colpì in faccia il diavolo con un calcio volante e si riprese indietro l'anima. Il diavolo, che notoriamente apprezza l'ironia, ammise lo sbaglio e dichiarò che avrebbe dovuto schivare il colpo invece di abbassare la guardia. La coppia ora si ritrova per il poker ogni secondo Mercoledì del mese.

    Un uomo una volta chiese a Chuck Norris se il suo vero nome fosse "Charles". Chuck Norris non rispose, si limitò a fissare l'uomo fino a farlo esplodere.

    Chuck Norris ha recentemente avuto l'idea di vendere la sua urina come bibita in lattina. Il nome della bevanda è Red Bull.

    Chuck Norris può portare una donna all'orgasmo semplicemente indicandola con un dito e dicendo "booya".

    Chuck Norris non dorme. Aspetta.

    Chuck Norris una volta abbatté un aereo tedesco puntandolo con un dito e urlando "Bang!"

    Dopo attenta analisi, il Presidente Truman scelse di lanciare la bomba atomica su Hiroshima all'alternativa di mandare Chuck Norris. Il motivo fu che venne ritenuta la soluzione più "umana".

    Chuck Norris spesso chiede alle persone di tirargli il dito. Quando lo fanno, li colpisce con un calcio volante nell'addome. Dopodiché scoreggia.

    Chuck Norris è attualmente in causa con l'NBC, reclamando il fatto che Law and Order sono i nomi depositati per le sue gambe.

    Se riuscite a vedere Chuck Norris, lui può vedere voi. Se non riuscite a vedere Chuck Norris potreste essere a pochi secondi dalla vostra morte.

    Chuck Norris si è preso la mia verginità, e sicuramente prenderà anche la vostra. Se state pensando "Impossibile, l'ho già persa", vi state sbagliando di grosso.

    Chuck Norris usa un serpente a sonagli vivo come preservativo.

    Gli Alieni esistono. Stanno semplicemente aspettando la morte di Chuck Norris, prima di attaccare.

    L'ex-ragazza di Chuck Norris una volta gli chiese quanta legna avrebbe potuto fare una marmotta se le marmotte avessero potuto fare legna. Lui urlò: "COME OSI FARE RIME IN PRESENZA DI CHUCK NORRIS!" e le tagliò la gola. Tenendo la gola della ragazza ancora sanguinante tra le mani, muggì: "Nessuno prende per il culo Chuck!". Due anni e cinque mesi dopo, capì l'ironia dell'affermazione e rise così forte che chiunque nel raggio di 160km diventò sordo.

    Chuck Norris era previsto come personaggio nel video game "Street Fighter II", ma fu rimosso dai Beta Testers perchè ogni bottone gli faceva comunque compiere un calcio a girare. Quando gli viene chiesto di questo bug, Chuck dice "Non era un bug."

    Quando l'uomo nero va a dormire, ogni notte controlla il suo armadio per vedere se c'è Chuck Norris.

    Una volta un uomo cieco ha camminato sulle scarpe di Chuck Norris che ha detto: "Non sai chi sono io?, io sono Chuck Norris,p*****a!) La sola menzione del suo nome ha curato la cecità di quest'uomo! Purtroppo, la prima, l'ultima, e l'unica cosa che quest'uomo ha mai visto ,è stato un calcio volante di Chuck Norris.

    Chuck Norris un volta ha mangiato 3 bistecche da 2 chili in un'ora. Ha speso i primi 45 minuti facendo sesso con la cameriera.

    Non esiste la teoria dell'evoluzione, ma solo una lista di creature a cui Chuck Norris permette di vivere.

    Chuck Norris può dividere per zero.

    I bambini hanno paura del buio. Il buio ha paura di Chuck Norris.

    Chuck Norris non va a caccia, perché la parola "caccia" implica possibilità di fallimento. Chuck Norris va ad uccidere.

    Per dare prova che il cancro si può sconfiggere facilmente, si è fumato 15 stecche di sigarette al giorno per 2 anni per poi riscontrare 7 tipi diversi di cancro. Curò tutto con 30 minuti di palestra.

    Durante un episodio di "Willy Il Principe di Bel-Air", sostituì per una cena Carlton e nessuno ci ha fatto caso.

    Ogni fine settimana, Chuck prende a calci una dozzina di bianchi per dare prova che non è razzista.

    Prima di andare sul set di "Walker Texas Ranger", si fa iniettare una dose multipla di tranquillizzanti per elefanti per limitare la sua forza e mobilità. Tutto questo per cercare di diminuire il livello di fatalità degli attori nelle scene di lotta.

    I Re Magi non erano tre, ma quattro.Chuck era il quarto Re Magio che diede a Gesù bambino il dono della "barba". Gesù la portò fieramente addosso fino alla morte. I tre Re Magi divennero gelosi e unirono le loro forze e saggezza per depennare Chuck dalla Bibbia. Poco dopo, morirono tutti e tre per morte causata da calci.

    Chuck Norris una volta si è fatto la barba. Una volta fatta, è morto l'ultimo unicorno.

    Nel 1500, Chuck Norris ha iniziato una gara col David di Michelangelo. Chuck non ha ancora fatto l'occhiolino.

    La suoneria del cellulare di Chuck Norris è una registrazione della gente uccisa dal suo calcio volante che chiede pietà.

    Chuck Norris non parla. Lui pensa le parole e poi le manda al tuo cervello con un calcio volante.

    Chuck Norris ha risolto il mistero del Triangolo delle Bermuda col Teorema di Pitagora.

    Chuck Norris non si lava i denti: mette il suo pugno davanti alla bocca e le placche saltano fuori

    L'elicottero è stato inventato dopo aver filmato Chuck Norris che faceva 8 calci volanti consecutivi.

    Chuck Norris dona frequentemente sangue alla Croce Rossa. Non il suo.

    Quando Chuck ha scoperto di non essere stato inserito nel Monte Rushmore, voleva lasciare il suo segno da qualche parte. Così ha colpito il terreno con un calcio volante e ha creato il Grand Canyon.

    Se conti il numero di spermatozoi che i tuoi testicoli producono in una vita, sarà sempre inferiore al numero di donne che hanno avuto un orgasmo passando le mani fra i capelli di Chuck

    Chuck Norris è la fonte di tutta la luce. Il sole prende il suo potere attraverso l'energia creata quando Chuck Norris colpisce chiunque con i suoi calci volanti.

    Chuck Norris non caga. Espelle debolezza.

    Una volta abbiamo dato una festa di laurea per Chuck: si è mangiato tutta la torta prima che riuscissimo a dirgli che c'era una spogliarellista nascosta dentro.

    Chuck Norris perse la verginità prima di suo padre.

    Mentre stava recitando per un episodio di Walker Texas Ranger, Chuck Norris resuscitò un agnello strofinando a lungo la sua barba su di esso. Poco dopo che l'animale era tornato in vita e una piccola folla si era raccolta attorno, Chuck Norris diede un calcio rotante all'animale, rompendone il collo, per ricordare ancora una volta alla folla che così come Chuck dà, Chuck toglie.

    Chuck Norris non è resistente come un cavallo.. i cavalli sono resistenti come Chuck Norris.

    La sigla originale dei Transformers doveva essere: "Chuck Norris! Più di quello che vedono gli occhi, Chuck Norris! Robot in incognito", e vedevano Chuck Norris nel ruolo di un Texas Ranger che difende la terra dai Decepticons e che può trasformarsi in un pick-up. Questo era decisamente troppo stupefacente per una singola trasmissione, quindi fu divisa in due.

    Chuck Norris non utilizza proiettili a salve durante le sparatorie. Quando un regista una volta disse che non poteva utilizzare proiettili veri, semplicemente replicò: "Certo che posso, io sono Chuck Norris", e lo colpì con un calcio rotante in faccia.

    Il settimo giorno Dio si riposò.. Chuck Norris ne prese il posto.

    Quando le sue arti marziali non riescono a risolvere una situazione spinosa, Chuck Norris si finge morto. Quando fingersi morto non funziona, si finge uno zombie.

    Anche se non è risaputo a tutti, esistono tre lati nella Forza: il lato buono, il lato oscuro, e Chuck Norris.

    Gli scienziati credevano che il diamate fosse il materiale più duro al mondo. Ma dopo incontrarono Chuck Norris, che gli diede un calcio rotante in faccia così forte, con così alto calore e pressione, che gli scienziati si trasformarono in copie di Chuck Norris.

    Dio offrì a Chuck Norris la possibilità di volare, ma lui declinò subito a favore dell'abilità in potentissimi calci rotanti.

    Quando fu negato a Chuck Norris un Bacon McMuffin da McDonalds perchè erano le 10:35, colpì il locale così pesantemente che lo trasformò in uno Spizzico.

    Chuck Norris beve napalm per calmare il bruciore di stomaco.

    Il verso delle oche non produce eco. Chuck Norris è il responsabile di questo fenomeno. Se gli chiedete perchè lui semplicemente vi fisserà, ferocemente.

    Chuck Norris una volta ha cercato di battere Garry Kasparov in una partita a scacchi. Quando Norris perse la partita a schacchi, vinse nella partita della vita colpendo Kasparov con un calcio rotante su uno zigomo.

    Il calcio rotante di Chuck Norris è così potente che può essere visto dallo spazio, ad occhio nudo.

    Chuck Norris non crede nella Germania.

    Se volete una lista dei nemici di Chuck Norris, vi basterà controllare le specie estinte.

    Chuck Norris non ha mai battuto un sopracciglio nella sua vita. Mai.

    Chuck Norris non ha bisogno di inghiottire quando mangia.

    Se Superman e Flash facessero una gara di velocità ai confini dell'universo sapete chi vincerebbe? Chuck Norris.

    Ironicamente, il talento nascosto di Chuck Norris è l'invisibilità.

    Chuck Norris mangia i giocatolli dei transformer come veicoli e li caga trasformati in robot.

    Chuck Norris ha la migliore faccia da poker di tutti i tempi. Questo lo ha aiutato a vincere il world series di poker nel 1983 nonostante avesse in mano un joker, un due di picche, un sette di quadri, un 4 verde di Uno e un biglietto "esci gratis di prigione" del monopoli.

    Chuck Norris ha inventato un idioma formato da colpi di carate e calci rotanti. Quindi la prossima volta che ti starà calciando le chiappe non essere offeso, potrebbe semplicemente cercando di dirti che gli piace il tuo cappello.

    Chuck Norris ha inventato l'acqua.

    Chuck Norris cercava un bar ma non riusciva a trovarne uno. Camminò fino ad un terreno in vendita e si sedette, sicuro che in un'ora e ezzo qualcuno avrebbe costruito un bar intorno a lui. Allora ordinò uno shot, lo bevve, poi distrusse l'edificio fino alle fondamenta. Chuck Norris urlò sopra il rombo delle fiamme: "Lascia sempre le cose così come le hai trovate!"

    Una volta, mentre si allenva con Wolverine, Chuck Norris perse il suo testicolo sinistro. Tutti ora lo conoscono con il suo nome scientifico: Giove.

    Contrariamente a quanto si pensa, è Chuck Norris, e non la Medusa a Scatola dell'Australia, la creatura più velenosa al mondo. Dopo tre minuti dal morso, un essere umano manifesta i seguenti sintomi: febbre, vista annebbiata, crescita rapida della barba, rigidezza dei jeans, e la sensazione di venire ripetutamente calciati attaverso il parabrezza di un'auto.

    Chuck Norris è il vero padre di Luke Skywalker.
    Chuck Norris non corregge mai la sua pronuncia. Se per caso pronuncia male una parola, Oxford semplicemente cambia la pronuncia attuale.

    In tempi lontani si credeva che l'autunno arrivasse quando Chuck Norris dava un calcio rotante ad ogni albero esistente.

    Nei copioni originali di Star Trek Next Generation, troviamo Chuck Norris mandare l'Enterprise nell'iperspazio con uno dei suoi calci rotanti.

    Chuck Norris è stato capace di vincere una partita a scacchi anche dopo che gli avevano mangiato il re.

    Chuck Norris una volta ha trovato lavoro in un lunapark. Era il calcinculo.

    Chuck Norris un giorno ha creato un lanciafiamme urinando in un accendino.

    Una notte, durante un temporale, Chuck Norris è stato colpito da un fulmine. Il fulmine è morto sul colpo.

    Chuck Norris ha creato un milione di posti di lavoro. Tutti becchini.

    Chuck Norris da piccolo amava i cartoni. Soprattutto allo stomaco.

    Chuck Norris guarda la videocassetta di "The ring" tutte le sere e il suo telefono non squilla mai.

    Il governo degli Stati Uniti spende 40 miliardi di dollari all'anno in prevenzione di calamità naturali. Di questi, 35 miliardi sono spesi per garantire che la birra di Chuck Norris sia sempre fredda.

    Chuck Norris è apparso alla Madonna .

    Un giorno, dopo aver sentito "I will survive", Chuck Norris decapitò Gloria Gaynor con un calcio rotante: l'aveva interpretata come una sfida.

    Chuck Norris ha fatto il suo primo milione di dollari all'età di sei anni grazie alla fatina dei dentini. I denti che lasciava sotto il cuscino però non erano i suoi.

    I comunisti in realtà non mangiano i bambini, perchè se li mangia prima Chuck Norris. I comunisti. E anche i bambini.

    Durante un concerto dei Pooh, Chuck Norris ha fermato la musica.

    Chuck Norris ha contato fino ad infinito. Due volte .

    Quando Chuck Norris fissa il sole, è il sole a distogliere lo sguardo per primo.

    Sting riesce a fare sesso per dodici ore di fila. Chuck Norris riesce a non fare sesso per dodici ore di fila.

    Il segnale con l'uomo in carrozzella non indica che un parcheggio sia riservato ai disabili, ma che appartiene di diritto a Chuck Norris, e che verrai ridotto su una sedia a rotelle se oserai parcheggiarci sopra.

    Chuck Norris salta i fossi per lungo.

    Chuck Norris fuma toscani. Vivi.

    Chuck Norris può superare il tonno insuperabile. A destra.

    Per diventare famoso, il diavolo ha venduto l'anima a Chuck Norris.

    Chuck Norris taglia i grissini col tonno.

    In una rara scena tagliata de "L'Impero colpisce ancora", Chuck Norris rivela a Darth Vader di essere suo padre.

    Chuck Norris può sbattere una porta girevole.

    Chuck Norris può essere visto ad occhio nudo dallo spazio.

    Il primo a dividere l'atomo non è stato Einstein. E' stato Chuck Norris: l'ha frantumato con un solo calcio rotante.

    Berlusconi può unire la Sicilia all'Italia con un ponte. Chuck Norris può farlo a mani nude.

    A morra cinese, Chuck Norris sconfigge carta, forbice e sasso contemporaneamente.

    Ci sono solo quattro cavalieri dell'Apocalisse, perchè Chuck Norris preferisce andare a piedi.

    McGyver può costruire un aereo con una gomma da masticare e delle graffette, ma Chuck Norris può spiaccicargli la testa contro un muro con un calcio rotante e portarglielo via.

    Se Bruce Banner perde il controllo si trasforma nell'incredibile Hulk. Se l'incredibile Hulk perde il controllo si trasforma in Chuck Norris.

    Se Chuck Norris si sveglia con la luna storta, la raddrizza a calci rotanti.

    Quando Chuck Norris ha lasciato le sue impronte delle mani e dei piedi sulla Hollywood Walk of Fame, il cemento era asciutto.

    Nel Vangelo secondo Chuck Norris, Dio ha un ruolo di secondo piano. E di Gesù non c'è traccia.

    L'erba del vicino di Chuck Norris è meno verde della sua.

    Chuck Norris detiene il record di punti in un'unica partita di basket: centosettanta. Distribuiti equamente tra gambe, braccia e volto degli avversari.

    Se mia nonna avesse le ruote, sarebbe una carriola. Se Chuck Norris avesse le ruote, sarebbe la batmobile.

    Nella botola di Lost c'è Chuck Norris.

    Freddy Krueger non dorme mai per paura di sognare Chuck Norris.

    Chuck Norris ha bandito gli arcobaleni dallo stato del North Dakota.

    Chuck Norris non segue la moda: la moda segue Chuck Norris. Poi lui si volta e la colpisce con un calcio rotante.

    Se un battito d'ala di farfalla in Brasile può scatenare un tornado in Oklahoma, un calcio rotante di Chuck Norris in Oklahoma spiega facilmente il Big Bang.

    Quando Chuck Norris fa l'occhiolino, le ragazze si sciolgono. Letteralmente.

    Anche Chuck Norris ha un cuore. E lo usa come portachiavi.

    Mio cugino conosce un colpo segreto che se te lo dà dopo tre giorni muori. Gliel'ha insegnato Chuck Norris.

    Chuck Norris è particolarmente consigliato nelle diete povere di calcio.

    Il presidente Roosevelt proclamò: "L'unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa. E Chuck Norris".

    Alle morbide Fruit Joy, Chuck Norris può resistere.

    Chuck Norris dà fuoco alle formiche con una lente di ingrandimento. Di notte.

    Contrariamente a quanto si crede, il vero nome di Chuck Norris è Chuck Morris. Purtroppo, una stanghetta della M è stata inavvertitamente amputata da un calcio rotante eseguito da Chuck all'anagrafe.

    I globuli bianchi di Chuck Norris sono sue copie in miniatura e sconfiggono i virus a calci rotanti.

    Chuck Norris non bagnava il letto da bambino. Il letto si bagnava da solo per la paura.

    Ne uccide più la penna della spada. Chuck Norris uccide più della penna.

    Quando Chuck Norris fa le flessioni, non alza sè stesso, abbassa la Terra.

    Uno studio ha rivelato che le principali cause di morte negli Stati Uniti sono:
    1-infarto
    2-Chuck Norris
    3-cancro

    Chuck Norris non porta l'orologio. Decide lui che ora è.

    Il titolo originale di "Alien vs Predator" era "Alien e Predator vs Chuck Norris". Il film è stato cancellato subito dopo essere entrato in preproduzione. Nessuno avrebbe pagato nove dollari per vedere un film che durava 14 secondi.

    Ad Heidi le caprette fanno ciao, a Chuck Norris rifanno il letto, lavano i piatti, stirano, spolverano e puliscono il water meglio della Luisa.

    Chuck Norris ha vinto il campionato mondiale di rutti con una scoreggia.

    Michael Jackson ha inventato il moonwalk. Chuck Norris ha la retromarcia.

    Per aprire le noci, Chuck Norris usa lo schiaccianoci di Tchaikovsky.

    Nessuno ha mai trovato pentole d'oro ai piedi degli arcobaleni perchè Chuck Norris è sempre arrivato per primo.

    Chuck Norris corre i 110 metri ostacoli saltando col metodo Fosbury.

    La ricerca più frequente in rete è "Paris Hilton nuda". La ricerca più frequente di Paris Hilton è "Chuck Norris nudo".

    La serie TV "Starsky & Hutch", inizialmente, avrebbe dovuto chiamarsi "Starsky, Hutch & Chuck Norris", ma furono cambiati in corsa i piani perchè Chuck Norris risolveva i casi in pochi secondi, chiudendo Starsky & Hutch in macchina e lasciandoli nel sedile posteriore a fare le parole crociate, rendendo dunque brevi e poco intriganti gli episodi.

    Quando Spock da piccolo disubbidiva, le orecchie gliele tirava Chuck Norris.

    I proiettili indossano il giubbotto anti-Chuck Norris.

    Tempo fa Chuck Norris diede un calcio rotante così forte a Cassius Clay che gli fece cambiare nome e religione.

    Chuck Norris non colpirà mai un uomo con gli occhiali. Lo colpirà con un calcio rotante.

    Un giorno Chuck Norris ha avuto un attacco di cuore. In tutta risposta, ha colpito il suo cuore con un calcio rotante per aver osato attaccare Chuck Norris.

    Ogni volta che nell'universo viene commesso un crimine violento, Chuck Norris prende soldi dalla SIAE.

    Chuck Norris ha soffocato le Geox.

    Una notte Chuck Norris ha morso Dracula sul collo trasformandolo in un Chuck Norris.

    Durante l'ultima cena, Chuck Norris ha spezzato il pane. E il tavolo. E tutti i commensali.

    Un giorno una ragazza offrì un Kinder Bueno a Chuck Norris. Ciccia e brufoli furono ritrovati il giorno dopo in un vicolo col collo spezzato.

    Alcuni film di Chuck Norris sono talmente violenti che gli adulti dovrebbero vederli solo in presenza di Chuck Norris.

    La gente monta e smonta a piacimento i mobili dell'IKEA. Chuck Norris monta e smonta a piacimento l'IKEA. E la gente che va all'IKEA.

    Se Chuck Norris scrive al Washington Post la battuta di Maometto e la montagna, viene subito pubblicato e riceve un milione di complimenti.

    Quando Chuck Norris ti sta per uccidere, non rivedi la tua vita. Rivedi tutte le puntate di Walker Texas Ranger.

    Il gioco "Cluedo - Chuck Norris Edition" è stato ritirato dal mercato perchè la soluzione di tutti gli enigmi era sempre la stessa: Chuck Norris, con un calcio rotante, in biblioteca.

    Fonzie con un pugno riusciva a far partire il Juke-box. Chuck Norris con un pugno fa partire i concerti a San Siro.

    Il plasma del televisore di Chuck Norris è quello del sangue delle sue vittime.

    Tra i gadget del coltellino svizzero di Chuck Norris c'è Mac Gyver.

    Durante l'ultimo All-star game di NBA, Chuck Norris ha vinto la gara delle schiacciate schiacciando la testa a un giurato con il pollice e l'indice e facendola esplodere.

    Dio ha una foto abbracciato a Chuck Norris. Autografata.

    Chuck Norris fa una breve comparsata ne "Il buono, il brutto e il cattivo". E' il titolo.

    Chuck Norris ha costruito un transatlantico dentro una bottiglia di vetro in scala 1:1.

    Chuck Norris ha usato la Cosa dei Fantastici Quattro per ripiastrellarsi il bagno.

    Chuck Norris fa pagare care le provocazioni gratuite.

    Nel 1970 Chuck Norris e' stato fotografato dallo yeti

    Lo Chef Tony ha provato ad affettare Chuck Norris con la lama taglia tutto della serie Miracle Blade 3 - serie perfetta. Non ce l'ha fatta. Ora pezzi dello Chef Tony sono nella buca degli avanzi in cui finivano i filetti di pomodori e il residuo di scarpone .