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8월 27일 MASTELLA E' IL MAESTRO E GLI ALTRI APPRENDONOVoli di Stato: Berlusconi fa salire tutti a bordo Tutti a bordo. Nella Gazzetta Ufficiale del 22 agosto scorso, in cima ad una serie di priorità nazionali come la certificazione di qualità del «cipollotto nocerino» e della «mela della Val di Non», poco prima delle «modalità tecniche di svolgimento della lotteria ad estrazione istantanea con partecipazione a distanza "Le carte della fortuna online"», in un posto che si immaginava ben occultato nella calura agostana, compare la nuova direttiva sul «trasporto aereo di Stato» del governo Berlusconi. La norma, varata il 25 luglio passato, anche qui con massimo riserbo (non ce n’è traccia né nell’indice analitico del sito www.governo.it, né nella rendicontazione del Consiglio dei ministri di quel giorno), abroga le norme più restrittive sui voli di Stato varate dal governo di Romano Prodi meno di un anno fa e le sostituisce con regole meno rigorose. Nel merito l’articolo 5 della nuova norma apre i portelloni dei voli di Stato («in via del tutto eccezionale e previa rigorosa valutazione», è scritto in modo quasi paternalistico nella legge) al «personale estraneo alla delegazione ma accreditato al seguito della stessa su indicazione dell’Autorità anche in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle personalità trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale». Ancora, ad «accompagnatori la cui assistenza sia ritenuta necessaria dalla Prefettura o dalla Rappresentanza diplomatica competente alla trattazione della richiesta». E, sempre in via «del tutto eccezionale» a vice ministri e sottosegretari, che le precedenti direttive del governo Prodi lasciavano a terra. Insomma, le maglie sono di nuovo larghe, con buona pace di chi in questi anni ha gridato contro gli sprechi della «casta». Certo sul tema dei voli il centrodestra non ha mai badato a spese. Durante i cinque anni del precedente governo Berlusconi i membri dell’esecutivo avevano accumulato una serie impressionante di ore di volo: dal 2002 al 2005, la voce di spesa per i voli di Stato era lievitata da 23 a 65,5 milioni di euro, quasi 180mila euro al giorno. Nel dettaglio la spesa era di 23 milioni nel 2002, di 41 nel 2003, di 52 nel 2004. Nel 2006, anno in condivisione tra Berlusconi e Prodi, la cifra era scesa a 43 milioni per arrivare a 35 nel 2007. Certo quell’anno fece più notizia il fatto che Clemente Mastella fu fotografato dall’Espresso mentre scendeva da un Airbus presidenziale in compagnia del figlio Elio e del ministro Francesco Rutelli per recarsi al Gran Premio di automobilismo di Monza (la Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione per il reato di abuso di ufficio) e così la destra potè soffiare ugualmente sul fuoco del malcontento popolare. Ora, mentre l'imperiese ministro Scajola si preoccupa della conservazione della tratta aerea Fiumicino-Albenga, e Berlusconi immagina 7mila licenziamenti per Alitalia, i 41 aerei blu della flotta di Stato, scaldano i motori. da L'Unità 8월 26일 No Uòlter, no party!Dimenticavo di raccontare che qualche giorno fa, convinto di andare a sentire bei musicanti alla vecchia banale festa dell'unità, mi sono ritrovato invece alla mia prima festa del Partito Democratico. Fortuna che sto giro ci hanno risparmiato la dicitura "Democratic Party" ma i primi segni di cedimento si son visti comunque. La gente era un po' moscia, i giovani addetti alle braci ci hanno fatto aspettare mezzora (privi della tipica organizzazione dei professionisti dell'arrostimento a me tanto cari) e lo spezzatino era di una pesantezza indicibile, per cui buona parte del concerto l'ho passata accasciato sulla transenna. Ogni tanto poi, lo speaker annunciava entusiasta la presenza di sconosciuti esponenti del governo ombra e invitava a firmare una petizione per salvare l'Italia. Convinto che per salvare l'Italia occorrerebbe, oltre alla sacrosanta petizione, un minimo di opposizione, non ho firmato, perso in amene chiacchere con gli amici. Dovrei sentirmi in colpa? 8월 22일 PADRONE E SOTTO Lez.3Si riprende finalmente dopo le ferie su questo blog il primo corso di padrone e sotto on line. Eravamo rimasti a come si decreta chi è il padrone e chi è il sotto con le relative invitate possibili. Essendo il numero di birre messe in palio e quindi le relative mani di carte da effettuare pari al numero di partecipanti al gioco, se un giocatore (come spesso accade), per sete o perché non vuole invitare nessun altro giocatore o perché le sue invitate vengono rifiutate dal sotto, beve due birre nello stesso giro di carte (tecnicamente si chiama “doppietta”) matematicamente un giocatore in quel giro non berrà nemmeno una birra (tecnicamente “va a urmo”) e paga le birre di quel giro. Può capitare che dopo che un giocatore ha fatto la doppietta, lo stesso giocatore o un altro decidano di bere ancora un’altra birra oltre la prima (tecnicamente si chiama “tripletta”) mandando a urmo due giocatori dividendogli le spese del giro. Si racconta di gesta storiche di giocatori che nello stesso giro hanno deciso di fare oltre alla dovuta doppietta o tripletta anche la quadripletta e quintupletta e anche oltre….in mia presenza posso lasciare alla storia il racconto di un “folle” di cui mi è stato vietato di fare il nome che su un giro da otto persone ha bevuto cinque birre decidendo di far pagare le otto birre del giro a quattro persone!!! Nel caso in cui tutti i giocatori a turno sono stati padroni o causa salvataggi (salvataggio: quando un giocatore non ha ancora bevuto in quel giro e gli viene concessa la birra da un’invitata) quindi nel giro sono riusciti a bere tutti i giocatori (tecnicamente si dice che il giro è andato “ognuno a soia”), si può decidere di pagare ognuno la propria birra oppure fare un giro che vale doppio (fino a qualche tempo fa si chiamava “zzà zzà” ora per comodità è diventato “zzò”) con relativo “vattimiento e core” come dice ‘zi Michele per ogni mano di carte che passa senza che l’interessato beve rischiando di restare a urmo. Chi in questo giro resterà senza bere pagherà le birre di entrambi i giri; anche lo zzò può finire con tutti i giocatori che hanno bevuto a questo punto se sono tutti d’accordo si può decidere di fare ancora un giro per vedere chi li paga tutti e tre (tecnicamente viene chiamato “triplex”). Si narra di tavoli in cui si è arrivati a fare quatriplex o quintuplex mandando a pagare molte decine di birre a chi è andato ad urmo in questi giri. Visto che anche in questa lezione di concetti e soprattutto termini ne sono stati citati a iosa come direbbe un noto ex medico delle nostre parti anch’egli vittima di questo gioco, può terminare anche la terza lezione dando ancora appuntamento anche ai semplici curiosi al circolo papero club di San Leucio del Sannio tutti i giorno in tarda mattinata o più comodamente dopo le 17 del pomeriggio. 8월 6일 PADRONE E SOTTO Lez.2Spero che la prima lezione sia stata sufficientemente chiara soprattutto perché se per qualcuno non lo è stata l’unica motivazione potrebbe essere addotta a qualche forma di demenza senile ma data l’eta’ media dei visitatori di questo blog bisognerebbe togliere il termine “senile”…. La seconda lezione teorica prevista del corso è forse quella più semplice da capire soprattutto se la si fa seguire da una seduta pratica di laboratorio. Per l’eventuale tirocinio è consigliato sempre il “papero club” aperto dalle 05:30 del mattino fino a notte inoltrata tutti i giorni della settimana, attenti però alla terminologia nelle ordinazioni potrebbe sorgere qualche equivoco… es: “caffè macchiato” non significa come in tutto il resto del mondo caffè con qualche goccia di latte ma nelle usanze del pampero significa caffè con aggiunta di sambuca o vecchia romagna!!! Dopo la dovuta pubblicità al locale che gentilmente mi ospita molto spesso possiamo tornare al gioco che spero diventi presto disciplina olimpica (se lo è potuto diventare il badminton non riesco a trovare motivazioni valide per cui non lo possa diventare il padrone e sotto). Eravamo rimasti alla lezione scorsa alla distribuzione delle carte da parte del cartaro es: 7 giocatori---5 carte cadauno. Dopo che tutti hanno visto le proprie carte e dopo qualche attimo di confusione dovuto a sacrosante imprecazioni e bestemmie da parte di coloro che si rendono conto che le loro carte sono pessime,si passa alla conta e si decreta chi ha le carte migliori e chi si è classificato secondo (seguendo il metodo dei punteggi spiegato nella lez.1) che rispettivamente saranno il padrone e il sotto di quella mano. Prima di proseguire è doveroso un ennesimo inciso su una regola fondamentale: nella versione standard del gioco perché in seguito vedremo che non è sempre così dal numero di partecipanti al gioco dipende anche il numero di mani di carte che si effettuano. Ritornando al gioco siamo giunti all’individuazione del padrone e del sotto…. non può capitare che ci siano due padroni parimerito e nel caso capiti si ripete la mano e il cartaro è costretto a ridare carte, questo assurdo non capita raramente e si può intuire dalle urla dei partecipanti, dalle imprecazioni del cartaro che deve faticare di nuovo ridando carte, dagli sfottò ai due partecipanti che hanno invalidato la mano dando un’altra possibilità agli altri di vincere la mano e soprattutto, se presente, il risultato di parità di una mano è sottolineato dall’espressione tipica di “’zi Michele”: ”PATTENA”. E’ stato appena nominato un affezionato giocatore ma per i più curiosi prima della fine del corso vi sarà un compendio che presenterà in modo sistematico i maggiori esponenti di questa disciplina (comunemente chiamati mommi delle carte). Nel caso in cui dovesse essere uguale il punto che si classifica secondo nella mano cioè dovessero esserci due sotto parimerito è a discrezione di colui che si è classificato padrone scegliere di voler conoscere chi è il proprio sotto, in questo caso però sarà il padrone a dare le carte agli altri tranne a se stesso che evidentemente non potrebbe diventare sotto di se stesso e provvederà a distribuire le carte tutte scoperte. Ennesima regola fondamentale di questo gioco è far vedere le proprie carte a tutti in modo che tutti controllino la regolarità del gioco ed è assolutamente vietato scartare o nascondere carte per evitare di diventare padrone o sotto per sottrarsi a responsabilità o per favorire altri. Individuati finalmente il padrone ed il sotto si provvede all’apertura dell’agoniato premio:”BIRRA DREHER” che verrà data al padrone che potrà fare molteplici tipi di giocate semplici o altamente complesse che andremo ad elencare. -Il padrone può infischiarsene di tutti bevendosi la birra senza che nessuno glielo possa impedire; -Il padrone può scegliere di omaggiare il proprio sotto della birra, in questo caso è necessario l’accordo del sotto che se non vuole accettare può non accettare dicendo:”Passo” o “Non ne voglio” invalidando la giocata facendo ritornare di nuovo la birra in mano al padrone; -Il padrone può scegliere di cedere la birra (invitare) ad un qualsiasi altro giocatore, anche in questo caso è necessario il benestare del sotto altrimenti è di nuovo invalidata la giocata; i tipi di invitate sono molteplici ma fondamentalmente discendono tutte da due principali: 1) invitata legata 2) invitata libera L’invitata legata (attaccata) può prevedere anche un vincolo: “senza non ne voglio” e capiremo subito cosa significa. Se il padrone decide di invitare la birra legata ad un altro giocatore il sotto deve rispondere no e ritorna tutto nelle mani del padrone oppure si e la birra passa nelle mani del giocatore invitato. A questo punto il giocatore beneficiario della birra è legittimato a bere oppure può non accettare dicendo “passo” facendo ritornare la birra dal padrone oppure dicendo “non ne voglio” (se nell’invitata legata non era stato specificato il vincolo su citato), in questo caso la birra non torna dal padrone ma passa al sotto dando la possibilità a quest’ultimo di bersela oppure farne passo facendola anche lui tornare dal padrone. L’invitata libera è completamente diversa dall’invitata attaccata. Se il padrone decide di invitare la birra libera a qualsiasi altro giocatore da il potere al sotto di accettare l’invitata oppure prendersi la birra e bersela oppure passarla ad un altro giocatore ; l'invitata libera non può ricevere un no da parte del sotto. In ogni caso il giocatore destinatario della birra ha la possibilità di fare passo ridando la birra al padrone oppure non ne voglio dando la birra al sotto che a sua volta può fare passo. Tutti i tipi di invitate si possono eseguire due volte (su alcuni tavoli tre), superato il numero massimo di invitate nei confronti di un giocatore questo viene espulso e in quella mano non puo’ essere piu’ invitato. Per quanto riguarda le invitate vi è una certa tolleranza nei confronti del padrone che non è vincolato rigidamente a queste poche invitate ma le possibili proposte che può fare al sotto sono molteplici forse troppe da poterle elencare in questa lezione ma in ogni caso ogni altra proposta del padrone che non siano le invitate elencate prima possono non piacere al sotto che ha il potere di negare qualsiasi invitata. Es: il padrone può dare la possibilità al sotto di scegliere lui tra un numero ristretto di giocatori oppure può proporre al sotto di poter scegliere di dare la birra a chiunque tranne di prendersela lui addirittura mettendo il vincolo a chiunque riceva al birra di non poter fare non ne voglio ma solo passo per evitare che la birra arrivi in qualsiesi modo al sotto.
Anche per oggi credo che i concetti siano abbastanza e può ritenersi conclusa la seconda lezione. Da ora in poi diventa sempre più importante la pratica o anche la semplice osservazione di giocatori all’opera e sempre meno importante la teoria. ALCOLIZZATI DELLA
RETE ALLA PROSSIMA………………… Ps: se mi è sfuggito qualcosa nei commenti sono graditi suggerimenti o correzioni....... 8월 5일 PADRONE E SOTTO lez.1A grande richiesta inizia oggi (purtroppo non c’e’ stato tempo per iniziare prima) il primo corso on line del gioco senza scopo di lucro più antico e diffuso di San Leucio del Sannio: PADRONE E SOTTO Il corso si articolerà in varie lezioni che aumenteranno sempre più di livello per dare la possibilità a tutti di comprendere il maggior numero di sfaccettature di questa “arte” di cui purtroppo si ignorano le origini (purtroppo perché si sarebbe potuto organizzare un pellegrinaggio sulla lapide dell’inventore scomparso sicuramente come molti ammiratori della sua invenzione di cirrosi). Ci sono diverse varianti di questo gioco ma ne parleremo in seguito, nel corso base ci soffermeremo alla versione classica senza varianti. Nonostante cercherò di essere più elementare possibile questo gioco forse come pochi altri di teoria ha ben poco…senza doverose lezioni pratiche la teoria resterà lettera morta per cui per i più fedeli seguaci di questo corso sono organizzate tutti i giorni lezioni pratiche dal costo irrisorio presso il circolo “Pampero” di San Leucio del Sannio. Il corso per gli abitanti del luogo (i pochi che sfortunatamente non conoscono il gioco) e per i tanti emigrati sparsi per il mondo sarà provvisto anche di necessari modi di dire nello slang del luogo. Dopo questa doverosa introduzione si può passare alla prima lezione del corso. Innanzitutto il PADRONE E SOTTO è un gioco di gruppo e come
tutti i giochi da tavola prevede che i partecipanti si riuniscano intorno ad un
tavolo ma in questo gioco non viene lasciato niente al caso per cui il padrone
e sotto viene detto giro di padrone e sotto.
La prima lezione non può proseguire se non si conosce il valore delle carte che in questo gioco è come nel gioco della stoppa altro illustre giochino di cui parleremo a tempo debito (cioè intorno al periodo natalizio quando diventa il passatempo animatore per eccellenza delle nottate di molti giovani e non a San Leucio del Sannio). Per chi non conoscesse però il valore delle carte ecco qui sotto un semplice schemino: le figure 8, 9, 10 valgono 10 punti 2, 3, 4, 5 valgono rispettivamente 12, 13, 14, 15 Le carte con più valore sono l’asso, il sei e il sette; l’1 vale 16 il 6 vale 18 il 7 vale 21. Es: 1, 7, 2 A padrone e sotto vi sono 4 tipi di punto possibile: semplicemente due o tre carte dello stesso seme (a San Leucio del Sannio il termine seme viene sostituito dalla parola palo) danno un punto a seconda delle carte. Quattro carte di semi diversi danno la “primera” che è superiore ai punti e compete con le altre primere a seconda delle carte da cui è composta. 7,6,1 dello stesso seme cioè 55 è il massimo punto che si può realizzare con tre carte ed è anche superiore a qualsiasi primiera. Il massimo punto che si può realizzare a padrone e sotto è composto da quattro carte dello stesso seme tecnicamente chiamato fruscio che batte qualsiasi primiera e 55 e può competere solo con altri frusci in base alle carte da cui è composto.
Chi distribuisce le carte (chi fa carte) distribuisce 5 carte a testa nel caso che i giocatori siano al massimo 8 altrimenti con 9 o 10 giocatori si distribuiscono 4 carte a testa. Colui che distribuisce le carte (cartaro) a suo piacimento può distribuirle una alla volta o tutte insieme; per la precisione bisogna stare attenti nel distribuire le carte a lasciarne una a testa scoperta ed il resto coperte in modo che le veda per primo solo il legittimo possessore. 8월 1일 Voglio ancora credere...
°°°Buona estate compagni di vita°°° |
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