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    August 08

    relazione bilancio previsionale 2009

    Avrei voluto iniziare questo mandato con una Relazione decisamente diversa.

    Purtroppo, va sottolineato che questa amministrazione ed in particolare questo assessorato si sono trovati a redigere il bilancio di previsione in condizioni assolutamente anomale sia per quanto riguarda i tempi strettissimi vista la scadenza dettataci dal Prefetto con diffida pervenuta al Sindaco a poche ore dall’insediamento, sia per quanto riguarda il momento stesso della redazione di questo documento assolutamente anomala nel momento in cui già sono state formalizzate scelte amministrative per più della metà dell’anno in causa tra l’altro da un’amministrazione diversa da quella presente oggi in aula, sia per la situazione di scarsa liquidità in cui versa questo Ente da qualche mese.

     

    Le ultime Finanziarie da qualche anno non generano miglioramenti alla situazione economica del nostro Comune, anzi, si assottigliano sempre più i trasferimenti che lo Stato eroga agli enti locali ed il pareggio di bilancio nonostante tutte le simulazioni fatte era difficile ottenerlo, quindi si doveva scegliere:

    proseguire in una direzione molto rischiosa che probabilmente avrebbe portato tra non molto tempo al dissesto economico finanziario, oppure cambiare rotta e cercare di avviare una azione di risanamento e di ripristino di condizioni economiche quantomeno accettabili.

     

    Ciò premesso questa Amministrazione si è impegnata da subito a limitare per quanto possibile le spese correnti di gestione garantendo comunque i servizi già in essere sul territorio.

    In questa ottica è prevista in diminuzione la spesa per:

    1) SERVIZIO ORGANI ISTITUZIONALI, PARTECIPAZIONE E DECENTRAMENTO in particolar modo per quanto riguarda l’indennità del Sindaco e degli Assessori.

    2) SERVIZIO SEGRETERIA GENERALE, PERSONALE E ORGANIZZAZIONE per quanto riguarda le spese per la manutenzione ed il funzionamento degli uffici.

    3) SERVIZIO GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI FISCALI per quanto concerne il compenso per recupero tributi comunali almeno finché non si appronta un sistema più funzionale di recupero imposte che metta l’ufficio tributi in condizione di poter svolgere appieno la sua mansione.

    4) SERVIZIO UFFICIO TECNICO in prospettiva della diminuzione della spesa per la funzione di Capo Ufficio Tecnico.

    5) SERVIZIO ANAGRAFE, STATO CIVILE, ELETTORALE, LEVA E SERVIZIO STATISTICO come tutti gli uffici di questo Ente in funzione del risparmio sugli acquisti del materiale ai prezzi imposti da CONSIP come per legge e mai adottati da questo Ente.

    6) Sulle SPESE IN CONTO CAPITALE questa Amministrazione si impegna da subito come da indirizzo dato da questo assessorato, a limitare il ricorso all’indebitamento ed ai mutui ricorrendo a finanziamenti esterni ed avviando un serio recupero di residui di finanziamenti mai utilizzati.

     

    Oltre alla razionalizzazione delle spese avviata per quanto possibile in queste poche settimane da questa Amministrazione, con l’impegno di continuare in questa ottica anche negli anni avvenire con misure più serie ed incisive, l’indirizzo di questo assessorato va nella direzione di evitare in futuro mancate entrate sia tributarie che extratributarie.

     

    Purtroppo resta alta anche quest’anno la spesa per liti e contenziosi sia a causa di scelte scellerate di chi ha amministrato negli anni passati che hanno portato a contenziosi con i nostri cittadini, sia forse per scelte scellerate dei difensori del nostro ente troppo onerosi e con pochi stimoli a difendere l’ente basti vedere i risultati dei giudizi sempre sfavorevoli.

    Non si ci potrà più permettere di dare incarichi ad avvocati amici oltretutto costosissimi, si ci dovrà impegnare a cambiare il pool dei nostri difensori e sceglierne di più economici e motivati a difendere l’ente.

     

    I sanleuciani hanno scelto di cambiare radicalmente il modo di amministrare e coloro che sono deputati a farlo ed assolutamente non si devono disattendere le loro aspettative.

     

    Quest’anno l’obbligo per i Comuni di non mettere mano alle tasse locali finché non si adotta la legge sul federalismo fiscale e la lentezza nell’approntarla da parte del Governo non ci permette di ritoccare le aliquote ICI e Add.le Irpef lasciandoci il rammarico per non averlo visto fare dalla scorsa Amministrazione soprattutto quella dell’ICI come la stragrande maggioranza dei Comuni d’Italia in funzione del rimborso di tale gettito da parte dello Stato.

    Lo Stato rimborsa al Comune di San Leucio del Sannio il mancato incasso ICI sulla prima casa in base ad un’aliquota del 5.5 per mille rispetto al possibile 7 per mille.

    Siamo fermi come pochissimi Comuni d’Italia all’aliquota del 5,5 per mille anche per le abitazioni diverse dalla prima e visti i ridimensionamenti dei trasferimenti dallo Stato decisi dal Governo anno per anno risulta sempre più difficile riuscire a far quadrare i conti degli Enti Locali.

     

    L’imposizione per legge per i Comuni della Regione Campania di coprire da quest’anno il 100% della spesa del servizio raccolta e smaltimento rifiuti con le entrate derivanti dalla TARSU ci ha imposto di ritoccare purtroppo quasi del 65% al rialzo le tariffe di questa tassa.

    Oltre gli obblighi per legge c’è assoluto bisogno in ogni caso di una seria politica di riduzione dei costi di questo servizio, di recupero dei tributi pregressi e di ripristino della legalità per quanti al momento evadono o eludono i tributi e questa Amministrazione si deve assolutamente impegnare per perseguire questo obiettivo.

     

    Nonostante tutti i dovuti accorgimenti ed il massimo dell’impegno politico e amministrativo profuso in questa fase, a causa delle spese già fatte nella prima metà di questo anno dalla passata amministrazione è risultato molto difficile riuscire a raggiungere l’equilibrio.

    Per evitare di non riuscire a pareggiare le uscite con entrate realistiche questa Amministrazione ha programmato una azione una tantum del tutto straordinaria quale l’alienazione di beni comunali nel caso specifico 6 lotti di terreno edificabili in località Piano di Zona.

     

    Per i motivi su esposti si propone al Consiglio Comunale l’approvazione del documento finanziario

     

     

     

     

    San Leucio del Sannio lì 08/08/09                                                       l’Assessore al bilancio

                                                                                                               Donald Mostacciuolo

     

    June 13

    VIDEO COMUNALI 2009

       


       


       


     
    June 12

    ELEZIONI COMUNALI

    Innanzitutto mi scuso con le lettrici ed i lettori del mio blog per la prolungata assenza ma molti di voi sapranno che una motivazione valida c'è.
    A San Leucio del Sannio si è votato per l'elezione del nuovo Sindaco e la nuova Giunta Comunale ed io sono stato impegnato prima per partecipare alla creazione di un gruppo di persone capaci di conquistare la fiducia dei sanleuciani e capaci di governare bene 5 anni e poi sono stato impegnatissimo a cercare di creare consenso intorno al mio nome durante la campagna elettorale.
    Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti  e dora mi ritrovo con la carica di Consigliere Comunale a svolgere le prime adempienze......ancora si discute delle deleghe che verranno assegnate dal SINDACO CARLO IANNACE a noi Consiglieri quindi ancora non è ben delineato il mio compito per i prossimi anni per questo ancora non ho molto tempo da dedicare ai miei hobby pasasti come il blog ma tra un apio di settimane sarò operativo.
    UNA COSA E' CERTA:
    ROMEO FURNO CITATO ANCHE IN PASSATO IN QUESTO BLOG E' STATO MANDATO A CASA...............PRECISAMENTE DA:
    CARLO IANNACE(Sindaco), ALDO FURNO(Consigliere eletto), LEONILDA IANNACE(Consigliere eletto),GIUSTINO LEONE(Consigliere eletto), GIANPIERO DE LUCIA(Consigliere eletto), FRANCESCO ROSA(Consigliere eletto),MOSTACCIUOLO DONALD(Consigliere eletto), PIETRO ZERELLA(Consigliere eletto), CARLO ALBERTO IANNACE(Consigliere eletto), PELLEGRINO CAVUOTO(Consigliere eletto), GUALTIERO VANORIO(Consigliere eletto), BARTOLOMEO IANNACE(Consigliere eletto), IRZIO ZOLLO(Consigliere non eletto), SINESIO FELEPPA(Consigliere non eletto), BENIAMINO ZOLLO(Consigliere non eletto), BENITO VARRICCHIO(Consigliere non eletto), EMILIO MAIO(Consigliere non eletto).

    Prossimamente avro' tempo di raccontare i dettagli di questa magnifica avventura!!!!!!!
    April 02

    Mail

    Cara/o amica/o,

    ti scrivo per informarti semmai non lo sapessi già che sabato 18 aprile 2009 a San Leucio del Sannio si inaugurerà la sezione di Forza Nuova in via Roma con la presenza dell’eurodeputato Roberto Fiore fondatore del gruppo Terza Posizione, condannato dalla magistratura italiana per banda armata e associazione sovversiva e per queste condanne latitante per anni in Inghilterra.

    Per urlare a lui ed ai suoi amici che San Leucio non è un paese fascista, razzista e xenofobo credo sia il caso di organizzare un coordinamento per eventuali dimostrazioni (pacifiche e democratiche).

    Chi di voi volesse partecipare è invitato a contattarmi (al più presto visti i tempi ristretti) per incontrarci tutti insieme per decidere democraticamente le eventuali azioni da mettere in piedi.

     

    Ps. Ti chiedo inoltre gentilmente di diffondere questo appello

     

     

    Donald Mostacciuolo

    donald.mostacciuolo@gmail.com

    3337179444



    Ho mandato questo invito a tutti i sanleuciani di cui ho la mail sperando in tante adesioni....qualche risposta c'e' stata!

    qualcuno (e immaginavo chi) non aspettava altro, alcuni non hanno capito il senso...pensano che sia un'azione contro Beniamino e la sua sezione o che sia un'azione strettamente rivolta a qualche cervellotica tattica elettorale per le prossime comunali.

    Per sfatare piccoli dubbi credo di essere obbligato a ribadire che la mia è solo una provocazione per non far dimenticare a nessuno che a San Leucio, come in tutto il mondo civile, non accogliamo di buon grado "persone" che inneggiano al fascismo al nazzizmo, "persone che fanno del razzismo e della xenofobia la loro bandiera e su queste basi insieme a una buona percentuale di soldi fanno proseliti!!!

    Non è mia intenzione fare proteste tipo black blok ma insieme a chi mi sarà vicino credo sia d'obbligo far sentire quell'uomo e i suoi pochissimi amici fascisti indesiderati e più soli di quanto lo saranno in realtà il 18 a San Leucio del Sannio!!!

    March 31

    I 7 PECCATI

    IRA:

    1. Chi è stata l'ultima persona con cui ti sei arrabbiato? Maurizio..
    2. Quale è la tua arma preferita? La retorica..

    3. Picchieresti uno del sesso opposto? No, sono diplomatico..

    4. E dello stesso? eh beh..

    5. Chi è stata l'ultima persona che si arrabbiata con te? Italico..

    6. Porti rancore? Generalmente no..solo delusione..

     

    GOLA:

    1. Quale è la bevanda piu buona e calorica che bevi? Succo a pera o the al limone in estate..

    2. Carne bianca o carne rossa? Tutta salute..specialmente se la cucina è buona..

    3. Quanto alcool sei riuscito a bere in una sola volta? Tanto..troppo..

    4. Sei mai stato da un dietologo? No

    5. Preferisci del cibo dolce, salato o piccante? I primi due..

    6. Ti lecchi mai le dita dopo mangiato? Di solito no.. 


    PIGRIZIA:

    1. Quale è la cosa che dovresti fare giornalmente e che non stai facendo? Un pò di moto..

    2. Che ora era la volta in cui ti sei svegliato piu' tardi? Sono stato anche 30 ore a dormire..

    3. Nomina una persona che ti eri promesso di chiamare ma non l'hai ancora fatto: Giuliana..

    4. Qual è stata l'ultima scusa che hai usato per non fare qualcosa? Devo andare scusa non mi sento bene..

    6. Cosa non fai mai per pigrizia? Lavare la makkina e la palestra..

     

    AVARIZIA:

    1. Hai delle carte di credito? Non mi servono..

    2. Quale il negozio dove spendi piu soldi? mhhh non spendo molti soldi in questo periodo

    3. Preferiresti essere ricco o famoso?  Famoso...ricco lo sono già..

    4. Accetteresti un lavoro noioso se significasse tanti soldi? No..

    5. Hai mai rubato nulla? Si

     

    SUPERBIA:

    1. Qual'è una delle cose che hai fatto di cui sei fiero? Dimenticarmi una persona e lo spettacolo di cui ho fatto parte..

    2. Qual'è una delle cose che hai fatto di cui sono fieri i tuoi genitori? Mhhhhhh devo chiedergli..

    3. Ti annoi se messo in secondo piano? No ma a volte mi urta..

    4. Hai mai fatto qualche concorso sapendo di essere migliore degli altri partecipanti? Azz

    5. Hai mai barato su qualcosa per avere un risultato migliore? Si

     

    INVIDIA:

    1. Quale oggetto vorresti avere? Una stella

    2. Se potessi essere qualcun altro, chi vorresti essere? Osama Bin Laden

    3. Sei mai stato tradito? Chi non lo è mai stato....

    4. Hai mai desiderato cambiare una parte del tuo corpo? Credo di no..

    5. Invidi il ragazzo/a di qualche tuo amico/a? No..

    6. Senti di essere inferiore rispetto a qualcuno? Mai!


    LUSSURIA:

    1. Quante persone hai visto nude? Mai troppe..

    2. Quante persone ti hanno visto nudo (non considerando parenti/medici)? Troppe

    3. Qual'è la parte del corpo che preferisci nell'altro/a? Il sorriso e gli occhi..ma ho capito di non guardare esageratamente il corpo..

    4. E' il colpo di fulmine in realta' lussuria? No non credo
    March 27

    Bartolo show

    CHI STA MANGIANDO IL COMUNE (CON BILANCI ALLO SFASCIO): I NOSTRI SOLDI E IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
    CON IMBROGLI CONTINUI, TRUCCHI E FALSE DICHIARAZIONI

    Cari Concittadini,
    nel nostro paese grandissima parte delle famiglie non riesce:
    - a pagare il fitto di casa nè le bollette dei servizi essenziali di famiglia;
    - nè a garantire la prosecuzione degli studi ai propri figli anche se volenterosi e meritevoli;
    - nè ad assicurare ai propri figli mai una breve vacanza;
    - nè ai propri figli un modesto ed episodico lavoro;

    mentre i sazi, i supergarantiti per sè, i propri figli e nipoti hanno saccheggiato i Bilanci del Comune, portandolo alla soglia del fallimento.

    Ecco, in proposito, cosa ha scritto il 7 novembre scorso alla Giunta Comunale la responsabile del Servizio Bilancio:
    "Nel corso delle normali verifiche relative all'andamento di cassa e alla gestione finanziaria in genere, emerge una preoccupante situazione di progressivo indebitamento, tale da far intravedere a breve il dissesto dell'Ente (N.D.R. fallimento).
    Particolarmente gravosa è la situazione relativa alle opere pubbliche, il crescendo degli oneri legali relativi ad incarichi conseguenti ad errate procedure amministrative rendono cupa l'azione amministrativa..."
    La Giunta, invece, come se niente fosse, ha proceduto, in vista della prossima elezione amministrativa del 7 Giugno, ancor più sciaguratamente nello scialacquamento di denaro per opere ed azioni improduttive.

    Con circa € 500mila (capitale prestato al Comune più interessi, da pagare) per le riparazioni di due edifici scolastici di contrade che, per legge, devono essere chiusi nel 2010, per carenza di bambini frequentanti.
    Mentre una moderna e nuova Scuola Materna sul Piano di Zona sarebbe costata molto di meno.
    Intanto il nostro paese è l'unico in tutta Italia ancora con una Scuola Materna in un seminterrato, con all'ingresso un garage e deposito cassonetti di rifiuti;

    Con oltre € 300mila per sciorinate di asfalto e cemento, che non migliorano nè qualificano di alcunchè il paese.

    Quando già sono state sprecate:

    - centinaia di migliaia di euro per liti legali trascurate o furtivamente alimentate;
    ad eccezione di quando hanno interesse singoli assessori o sindaco, che giungono a pagare, con accordo, per l'espropriazione di metri quadrati 391 di terreno €15mila (cioè: € 400 a metro quadro);

    - altri € 150milabruciati per una disastrosa raccolta di rifiuti urbani, tra camion più volte sequestrato, multe, avvocati, fitto di nuovi mezzi e per cassonetti comprati poi ritirati ed abbandonati;
    a tutto vantaggio di ditte amiche del sindaco e del delegato alla materia. Tutto fatto contro legge.
    Mentre a San Leucio restano solo € 400 mensili ad una paio di operai sottopagati;

    - Oltre € 250mila dissipati per incarichi tecnici dati per i tre quarti (con false dichiarazioni) a professionisti per ogni dove della provincia e solo il restante in San Leucio, ma ai soliti 3-4 familiari, parenti e amici della Giunta, su circa una quarantina di professionisti del paese;

    - Qualche decina di migliaia di euro per la riparazione, sino a tre volte in un anno, di due o tre griglie stradali a Vigne e Vardaro. La riparazione di una sola è costata circa € 4mila;

    - Decine di migliaia di euro per continui aggiustamenti di mezzi comunali sempre alla medesima officina meccanica;

    - Decine di migliaia di euro per la manutenzione di impianti sportivi lasciati abbandonati;

    - Decine di migliaia di euro per doppie e quasi triple retribuzioni mensili (indennità aggiuntive, premi ed altro) ad alcuni dipendenti, prescindendo dalla produttività. Mentre vengono tenuti a stecchetto i più laboriosi, ma non ruffiani, nè parenti nè amici della Giunta;

    - € Oltre 100mila per l'acquisto di una pala meccanica (più una decina di migliaia di euro all'anno per la gestione) destinata alla ruggine;

    - € 100mila e più per allargamento della strada Sauco di appena qualche centimetro;

    - Centinaia di migliaia di euro sprecati (apparentemente, ma interessatamente per alcuni) per gare di appalti di lavori e di acquisto mezzi e servizi per il Comune, pilotate ed alcune apertamente falsate e perciò con ribassi di tali percentuali:
    - 1-2% per alcuni lavori;
    - 0,12% per acquisto scuola bus (€100 di ribasso su 80mila)
    - 0,19% per acquisto servizi informatici dalla Halley di Pietrelcina (€119 di ribasso su circa 60mila)
    - 0,00% per acquisto attrezzi scolastici, Ed altro ancora.

    TUTTO COSA LORO: DI LORO PROPRIETA'!

    In sintesi, tutto per sprechi di oltre € 250mila all'anno, che, nel quinquennio, fanno ben oltre un milione di euro. Sottratti alla nostra comunità e portati fuori dal nostro paese.
    Ma con l'indiretto tornaconto politico e vario dei 4-5 della Giunta, più qualche contentino agli altri rimanenti amministratori che dormono all'impiedi (anche se ad intermittenza), dandone sempre all'unanimità il pieno supporto.
    Il resto, ancora, sarà comunicato a breve. E poi giudicherete voi se è o non, questa Amministrazione, una vera congrega come mai avuta dal dopoguerra ad oggi.
    E' bene per il paese, ma anche per la loro dignità, che queste persone si ritirino da questa prossima competizione elettorale. Che sarà di poche parole, ma fatta illustrando documenti, dati, cifre ecc.
    Di tutto questo e tanto altro ancora ne dovranno render conto subito alla Corte dei Conti Regionale i relativi responsabili.

    San Leucio del Sannio 21 marzo 2009

    Il Consigliere Bartolo Iannace


    Queste le parole di un Consigliere Comunale del grupo UDEUR di San Leucio del Sannio già citato in queste pagine altre volte per altre sue sparate carnevalesche.  Io non voglio commentare nessuna delle accuse che muove il caro Bartolo Iannace perchè non so se sono vere o false, lui è più addentro alle carte nella posizione di Consigliere e ne sa più di me che sono un semplice cittadino ma voglio fare due conti....
    Bartolomeo Iannace è stato parte attiva della Giunta Comunale di San Leucio per i primi 4 dei 5 anni di questa amministrazione così fallimentare secondo lui ed usando le sue cifre:
    250mila euro all'anno per 4 anni fanno 1 milione di euro di sprechi della sua Giunta
    visto che le colpe secondo lui non sono solo della Giunta ma di tutti i Consiglieri Comunali che votano sempre compatti gli faccio un piacere e divido per 11 (Consiglieri di maggioranza).....= €90.909,09
    insieme al volantino perchè l'ex assessore Bartolomeo Iannace non ha restituito la sua parte di sprechi cioè 91mila euro?
    Se proprio lui non può li può chiedere al partito che lo ha fatto eleggere però raddoppiando la quota perchè gli assessori UDEUR nei 4 anni erano due (senza contare il sindaco e qualche altro consigliere)!!!!


    ps.preferisco riderci su!!!
    March 25

    WALTER CHI?

    L’Africa è grande. Trovare un numero di telefono preciso in un continente smisurato è impresa tosta. Magari avrei potuto chiedere a qualcuno di ritorno da un gita da quelle parti. Uno Joseph. Un prelato alemanno che il 19 scorso ha preteso si depennassero tutti gli accenti e poi ha festeggiato la festa del papa. Uno, insomma, fresco di terre all’origine della vita. Perché qualcuno dovrà pur saperlo dove è andato Walter. Vado, l’ammazzo e torno. Veni, vidi e persi. Lui, l’antiCesare, qualcuno che, guadando il Rubicone s’è fermato a metà del guado a scitare brani di scinema mentre c’era la piena e le acque travolgevano le truppe, ecco, costui mi dimando… ove sarà?
    Egli disse che avrebbe riparato in Africa, un giorno. E lo disse da Fabio Fazio.
    E già da qui uno doveva capi’ molte cose.
    Poi la reggenza pdesca, il tracollo e la sparizione. Sim sala bim. E’colpa mia, amisci e me ne vo. E cominciò l’era franceschiniana. Che come come era, è senz’altro meglio di quella precedente del leader dello schieramento avverso a quello che poi avrebbe vinto le elezioni.
    E non so se mi spiego.
    Migliore, come era, e foriera, talvolta, di inaspettate novità. Entusiasmanti, idilliache, ideali.
    Come quella della giovane Debora Serracchiani che in meno di un quarto d’ora ha captato l’attenzione dell’assemblea del Pd e ha spiegato cosa non va, cosa sì e come si deve fare cosa. Debora Serracchiani che, secondo me, vota Idv. O come quella di… quella che riguarda il… Ok, per adesso di entusiasmante ho trovato solo lei. E non che non abbia apprezzato l’interventismo franceschiniano. E’che ero distratto da una domanda. Walter, ora, dove sarà?
    Ma in quelle febbrili ore, prima della capitolazione, qualcosa accadde, in Walter. Una telefonata, un contatto, un ultimo tentativo di fare il punto della situazione. E il filmato che segue vuole testimoniare il momento. In maniera attendibilissima.
    O forse, come sempre, anche no!
    Io intanto riprendo a telefona’. Algeria, Angola e Benin li ho fatti. Mo attacco cor Botswana. Ma che ore so’ in Botswana? Boh, vabbè… vediamo se quarcuno me risponde…
    Ops, scusate. Pensavo mentre scrivevo…
    Buona visione.

        


    Ps. Il video dell’intervento di Debora Serracchiani
       

    fonte: Roberto Corradi



    March 23

    messa in ordine

    Effetti personali, affetti personali. Un tentativo di messa in ordine. Per quel tanto che è possibile.

    C’è la questione delle forme, delle apparenze. Quelle per cui talvolta mi si rimprovera di essere superficiale, disattento. Poco accorto. Di scambiare fischi per fiaschi, lucciole per lanterne. Di prendere giganteschi abbagli. Di esprimere giudizi sommari e valutazioni incomplete. Nel bene e nel male.

    Non lo so, ma non credo. Cioè è anche vero, ma in un altro modo. Poi ne scrivo un’altra volta, ha a che fare con l’osservazione dilatata nel tempo. La famosa "variabile tempo" oggetto già di chilometriche discussioni.

    La cosa in cui credo invece è la corrispondenza tra forma e sostanza, tra contenitore e contenuto. La sostanziale identità che lega ciò che siamo al come appariamo.

    Tutto quello che chiamiamo in campo a rappresentarci - dallo stile di abbigliamento all’eloquio, dalla plasticità del movimento nello spazio alle forme acquisite del nostro corpo, dai gusti letterari ai sapori che amiamo - è la sostanza stessa delle cose. La forma ci rivela e ci svela. Talvolta ci tradisce, come un indizio probante. Difficile che sia nascondiglio e paravento. O travestimento.

    La forma non ha la capacità di mantenere nel tempo la tensione della finzione permanente. E’ semplicemente un insieme di dettagli che operano simultaneamente, impossibili da tenere tutti sotto controllo perché possano rispondere a un disegno diverso da ciò che spontaneamente rappresenterebbero. Se mutano i contenuti muta anch’essa.

    E per quanto ci si possa violentemente opporre a questa visione, e dirsi e dirci diversi da come ci sembra e si sembra, l’unica cosa che se ne otterrà sarà una frattura interna.

    Gli uomini danno forma ai propri contenuti avvalendosi di strutture inconsce.
    (Questo vuol dire che si è sé stessi anche e soprattutto quando si cerca di essere altro, come il paraverbale che tradisce le bugie, ad esempio.)

    Non sta a me scoprire o cercare queste strutture inconsce, non sta a me e nemmeno a voi individuarne le origini.

    A me interessa il prodotto finito. Mi interessano le evidenze, il modo in cui ci si porta a spasso in questa vita. E’ solo tramite le forme che entrerò in contatto con la sostanza. E’ dai modi espressivi che imparerò i processi. Non esistono altre vie d’accesso, e se anche in qualche modo sembri possibile individuarne, non sarebbe altro che una forzosa interpretazione di ciò che è tenuto nascosto, un processo all’invisibile o una sua insensata celebrazione. Non va bene, no. Non ha senso.

    Non è la scoperta di ciò che è in profondità, inconscio, a creare la possibilità di un legame con chi ci sta davanti, ma solo la comprensione del superficiale, la possibile e appagante interazione con il visibile.

    Darsi a ciò che si immagina o si crede di intuire è arroganza. Darsi a ciò in cui non si crede è autodistruzione. Darsi a ciò che si è sicuri esista, ma resta indimostrabile a terzi, è follia o santità.

    Ci si deve dare a ciò che si vede. Né più né meno.

    Eppure c’è una possibilità di scarto tra contenente e contenuto, questo sì, la vedo.

    Ma non è di tipo qualitativo.

    E’ uno scarto quantitativo, come se esistessero un nucleo, una superficie e una distanza tra questi due. Uno spazio da colmare, in qualche modo: o si amplia il nucleo o si riduce la superficie.

    Lo spazio vuoto è uno spazio inconsapevole, in cui si annidano costruzioni arzigogolate, continui rimandi a cose che restano sempre un poco inespresse, e che tuttavia continuano ad operare sulla forma, a imprimersi. Lo spazio vuoto è esattamente lo scollamento tra ciò che si è e ciò che si vuol credere di essere. E’ il buco che ingoia ossessivamente tutto quello che ha intorno, pur di sentirsi pieno e sparire a se stesso. Lo spazio vuoto media il trasporto di informazioni dalla sostanza alla forma e simula una diluizione, una serie di alternative possibili e - a un tempo - fittizie. Vorrei dirlo meglio di così, ma non riesco. Lo spazio vuoto è un inferno. E’ l’Inferno.

    Mi immagino gli esseri umani disegnati come una cellula. Volevo scriverne da tempo, ma ultimamente non riesco a concentrarmi. Sto immagazzinando saperi e dati nuovi e non c’è molto spazio per altro. E’ un’immagine che vedo con chiarezza, tuttavia. E ciò che crea le differenze nella qualità e nel valore delle persone è la maggiore o minore distanza tra il nucleo e il perimetro esterno. Lo spazio vuoto, la terra di nessuno che non si ha il coraggio di attraversare. Più è estesa, questa distanza, e meno sei, meno ti appartieni, meno significhi a te stesso.

    La vedo negli altri e dentro di me, questa distanza, nei giorni in cui non mi piaccio e so che alla mancanza di grazia dei miei comportamenti corrisponde un disagio interno, un ritrarsi, un volersi nascondere. E so che invece mi basta un gesto, una microtrasformazione dell'agire, per rendere nuovamente positiva l’alleanza di forma e sostanza, di sentimento e azione.

    E’ da anni che ormai discuto con chi mi è vicino, con le persone alle quali voglio bene, sul fatto che se il sentimento genera il comportamento, non è altrettanto vero che per mutare un comportamento occorra modificare il sentimento che lo ha generato.

    Anzi, a volerla dire tutta, questa cosa non funziona quasi mai, o richiede tempi di reazione lunghissimi.

    Modificare un comportamento è molto più facile. Concentrarsi sulla reiterabilità di un’abitudine, scomporla e variare anche un solo elemento della sequenza, per ottenere una modifica complessiva dell’azione e un suo riflesso sul rispettivo sentimento generatore, è talmente più facile che non ci si pensa, a volte lo si crede addirittura svilente. Quasi una bassezza nel proprio sistema di adattamento al mondo.

    Si crede più nobile ed efficace rimuovere le cause, con una grande azione di razionalizzazione, senza darsi conto che confidare nella propria capacità di rimozione intellettuale della causa è spesso il più grande alibi dell’esistenza, è il riconoscimento dell’enormità dell’ostacolo e al tempo stesso l’origine della creazione della sua inamovibilità.

    C’è in questo una sfida enorme al sistema, già persa in partenza: una sorta di orgoglio circa le proprie, enormi,  potenzialità inespresse e mai realmente verificate che sfida e fronteggia l’incapacità, effettiva, di poter esercitare un autocontrollo. La persistenza di un pensiero irrazionale con l'ambigua funzione di  dominare la paura del mondo e al tempo stesso fornire spiegazioni all'incapacità di farlo.

    La questione è che il principio di causa ed effetto funziona meravigliosamente, ma davvero perfettamente, nella creazione di circoli viziosi.

    I circoli virtuosi invece si costruiscono a partire dagli effetti. Se poi non sono speciali, è anche meglio.

     
    (Ringrazio sentitamente filosofi e filosofesse inconsapevoli che involontariamente, inconsapevolmente e pure di striscio, mi hanno fornito inattesi spunti di riflessione. Non serviranno a molto, ma mi aiutano a rimettere ordine nel mio mondo interiore. Grazie al mio lettore affezionato, che conserva accuratamente i miei pezzettini e li protegge dalla furia del tasto delete)

    March 02

    contatore

    60000

    Ps. saro' assente per un pò causa viaggio a Milano!!!!

    February 26

    la forza della fragilità

    Non ho mai capito quale sia il confine tra la forza e la fragilità, se non che sono forse due spirali che si intrecciano e che a volte tentano di annientarsi a vicenda.

    Il modo in cui si reagisce alle avversità, per esempio.

    Si è forti perché si riesce ad ammettere la propria sofferenza o si è fragili perché non la si tollera?

    Capita che un progetto accarezzato a lungo, coltivato come una piantina, coccolato come un cucciolo, si infranga all’improvviso.

    Un banale contrattempo o una sfortunata coincidenza o una furibonda litigata e tutto svanisce….

    E subentra una sorta di dolore misto alla rabbia, per poi lasciare il posto alla rassegnazione e a un velo di apatia.

    Quasi esistesse un’abitudine alla possibilità che le cose si frantumino.

    E che fatica poi e quanta forza necessita il provare ad aggiustarle, il rimettersi in gioco, forti degli errori del passato in modo da non commetterli più…….


    February 23

    manifesto 22/02/2009

    Visto che si son fatte le 4 del mattino tra sabato e domnica per affiggerli in tutto il paese e le contrade lo affiggo anche qua!!!!

    Caro concittadino,

    il “balletto” al quale siamo stati costretti ad assistere in questi giorni è davvero qualcosa di grottesco.

    L’abbandono della maggioranza da parte dell’Assessore ai Lavori Pubblici  e del Presidente del Consiglio  Comunale e le dimissioni del Sindaco  sono improvvisamente e  inspiegabilmente  rientrate.

    Il Sindaco resta, a quanto ci è dato sapere, un esponente del Popolo delle Libertà.

    Le “gravi ragioni politiche” invocate dai rappresentanti del gruppo PD per uscire dalla maggioranza non sono affatto  venute meno.

    Eppure qualcosa deve pur essere accaduto….

    Si tratta, con tutta evidenza, di un mistero che a noi e a te non è dato comprendere.

    Speriamo che qualcuno venga, dall’alto del suo acume politico, ad illuminarci.

    Nel dubbio non ci resta che sperare di aver assistito ad uno degli ultimi atti di un’esperienza amministrativa largamente fallimentare.

     

    Altri cinque anni di disservizi, inefficienze  e  soprattutto, occasioni mancate per provare a rilanciare un territorio oramai fra gli ultimi della provincia.

    La questione del Piano Urbanistico Comunale rappresenta, forse meglio di ogni altra, l’inadeguatezza di questa amministrazione.

    Oltre 120.000 euro e anni di attesa spesi per la sua stesura non sono bastati a chi ha governato fino ad ora per dare finalmente a questo paese una fondamentale occasione di sviluppo.

    E’ degli ultimi giorni la sconcertante notizia che, appena prima di dimettersi, il Sindaco ha rimesso al tecnico incaricato gli elaborati presentati, con la motivazione di doverli adeguare al Piano Territoriale Regionale, che però risulta approvato da oltre 3 mesi!!!

     

    A questo si aggiungono gli innumerevoli sprechi nella spesa corrente e nelle opere pubbliche, la pessima esperienza di una raccolta differenziata mai seriamente avviata, le condizioni fatiscenti delle strade, delle scuole e di tutto quanto costituirebbe il minimo indispensabile di una comunità decentemente amministrata.

     

    E’ per queste ed altre ragioni che la crisi di questa maggioranza non deve stupire.

    Di qui alle prossime elezioni assisteremo, con ogni probabilità, al triste spettacolo di un reciproco “scaricabarile”.

    Le colpe del deludente bilancio che l’amministrazione Furno  di “CENTROSINISTRADESTRA” lascia in eredità saranno addebitate, secondo le circostanze, ora al Sindaco, ora a qualche assessore dimissionario, magari alle opposizioni.

    Molti di loro cercheranno in questo modo di far dimenticare l’esperienza di una coalizione che è invece rimasta, fino agli ultimi giorni, unita come mai, solidalmente responsabile di tutti gli errori commessi.

     

    La possibilità di rendere migliore questa comunità passa, stavolta come mai, nella tua capacità di ricordare. Il 7 giugno prossimo noi ci saremo.

    Fatti trovare…..  per costruire insieme un futuro fatto di “Nuovi Orizzonti”

     

     

                                                                                                        Nuovi Orizzonti per San Leucio

    February 19

    San Leucio -ansa-

    Ogni tanto sapete tutti che a me piace aggiornare sulla situazione politica locale anzi localissima....
    Da dove inizio...mhh....non voglio andare troppo dietro ma inizio da qualche anno fa.

    San Leucio è amministrato da alcuni signori provenienti da esperienze diverse, da storie diverse ma che 5 anni fa si unirono attorno ad un tavolo con a capotavola un "docile" signore che già faceva il sindaco da alcuni decenni e tutti insieme decisero di dare vita ad una bella amministrazione di centrosinistra.
    Il capitano di questa spedizione Romeo Furno era il capo indiscusso del partito Udeur di Mastella a San Leucio e tirò a se le altre forze di centrosinistra:DS Margherita(oggi PD) e qualche altro tranne alcuni "rivoluzionari" guidati da Giulio Iannace che volevano nelle loro intenzioni CAMBIARE e trovare un'alternativa al decennale immobilismo del paese. In più vi è la lista di destra guidata da Gino Iannace.
    Per 4 anni in qualche modo(giusto o sbagliato non voglio in questo post commentarlo) hanno governato.
    Nel 2008 si rompe però qualche equilibrio a livello nazionale e si mischiano le carte anche a San Leucio. Mastella non lo vuole più nessuno, si pensa in giro che sia agli sgoccioli della sua carriera politica, allora al "docile" sindaco Romeo Furno viene in mente di accasarsi nella grande casa delle libertà di Berlusconi e per le elezioni provinciali del 2008 si candida nelle PDL appoggiato dal gruppo consiliare di Gino Iannace che siede tra i banchi della minoranza.
    Cosa fanno i nostri consiglieri ed assessori che parteciparono 4 anni prima a quell'esperienza di centrosinistra? A parte i due consiglieri mastelliani risentiti dell'alto tradimento del loro condottiero più forte, rimasero tutti sulla barca di quel capitano anche se aveva cambiato gli abiti. I consiglieri Udeur iniziano la loro dura battaglia in consiglio comunale e fuori contro il "docile" sindaco dandogli del camorrista, del ladro, del disonesto etc etc, i consiglieri PD ed i consiglieri autonomi restano ancora li.
    Dopo quasi un anno (come testimoniato su questo blog il 21 dicembre) si svegliano i PD ed alzano la voce.....rimettono le loro cariche al sindaco adducendo come motivazione su un maniesto: "perchè sono venute meno le ragioni politiche della nostra alleanza".
    Si inizia intanto in paese a pensare alle prossime elezioni comunali ed ognuno dice la sua, quasi unanimemente il diavolo da battere è Romeo Furno, tutti sprecano parole e iniziano a tessere progetti per trovare il modo migliore per batterlo compresi gli assessori Udeur e PD.
    A questo punto iniziano le consultazioni, il "docile" sindaco si fa due conti e a sorpresa si dimette come documentato nel post del 26 gennaio e si accelerano i progetti e le proposte per giugno.
    Il commento di molti è:"Finalmente" compresi i PD.
    Di seguito copio una analisi di un consigliere Pd e relative proposte datate in quei giorni:

    Certezze e sogni per le elezioni amministrative di Giugno:
    1 Lista Romeo( con Gino)- area elettorale massima centro-destra di 1300 voti. Vince Romeo.
    2)Lista Udeur- Con candidato a Sindaco d'Oltralpe.Area elettorale centro di 400-450 voti. Vince Romeo
    3)Lista artito Democratico- Capolista da indicare- Area elettorale sinistra 500 voti. Vince Romeo
    4)Lista( Nuova)..-capolista nel grembo di Giove- Area elettorale indefinita. Vince Romeo.
    Domande retoriche e sillogismo imperfetto non aristotelico:
    1) Allo stato, c'è qualcuno che dubiti sull'ennesima vittoria di Romeo? 2) C'è qualcuno che(oggi, ora) possa essere indicato come temibile avversario avversario di Romeo? Se Romeo è più forte di 2), di 3), di 4), il paese può creare il 5) per vincere, perchè se 1) è più forte di 2) e 2) è uguale a 3) e 4) perdiamo tempo.
    PROPOSTA SEMISERIA DEL (5- CON SPERANZA DI APPROFONDIMENTO-
    1) l'ISTA CIVICA DI UOMINI E DONNE(PRIMA DI TUTTI DONNE) NON NECESSARIAMENTE COLLOCATI POLITICAMENTE.
    2)PRIMARIE CON IL COINVOLGIMENTO DI TUTTO L'ELETTORATO SANLEUCIANO.
    3) PROGRAMMA ED INDICAZIONE DEI CANDIDATI A SINDACO DA PARTE DI:
    a) Bella realtà fresca creata da Gualtiero ed altri.
    b) Nuovi orizzonti. E' una realtà che merita attenzione.
    c)Partito democratico.
    d)Altre realtà, purchè con candidati sanleuciani e non"'esteri".
    Si può fare? Non ne volete discutere? Allora smorzate le luce e "amen".
    Poi ancora in un'altra nota scrive:
    Quale è la situazione oggi a San Leucio? C'è una vasta area (diciamo di centro-destra) che indica già il candidato a sindaco(ndr Romeo Furno).
    Quale, dunque, l'operazione politica da porre in essere? Fare in modo che dall'area vasta si sposti il consenso.

    Il "vasto" elettorato non si sposta facilmente, a meno che non sia "convinto e partecipe" protagonista di un cambiamento in atto
    forse a voi importa poco quel che dico e, poi, sono stanco, Romeo si è dimesso...buona notte.
    Fa capire quindi che quasi quasi i meriti delle dimissioni del "docile" sindaco siano loro!!!!

    Dopo qualche giorno però tornano quasi tutti sulla barca (tranne i due UDEUR), compresi i due consiglieri PD che motivano:

    "Il "rientro" del Sindaco e nostro è stato determinato: 1) dalla dichiarazione del Sindaco di fedeltà alla nostra alleanza fino alla scadenza del mandato affidato dagli elettori; 2) dalla responsabile esigenza di evitare al paese una nuova "vergogna " di commiissariamento; 3)dall'impegno comune a realizzare poche cose: elaborazione definitiva e avvio delle procedure per il Piano Urbanistico Comunale, consolidamento della differenziata, sgombro del macello comunale, appalto di tutte le opere già finanziate e qualche altra cosa.

    Quindi vengono ritirate come previsto le dimissioni del sindaco come commentato col post del 12 febbraio......

    Intanto visto che Mastella non ci fa mancare mai qualche sua prodezza politico-circense ufficializza il suo salto dal centrosinistra al centrodestra con annesse piroette di felicità per aver conquistato un bel posto nel prossimo parlamento europeo.

    Cosa succede allora dalle nostre parti?
    Casino generale: a rischio molte giunte di centrosinistra da dove l'Udeur scappa frettolosamente lasciando qualche pezzo(consiglieri ex Udeur che non condividono la nuova trasformazione) per strada che però si pensa che salvino quelle più importanti dela città di Bn e della provincia.
    A San Leucio intanto tutto tace, si va spediti (per modo di dire perchè resta tutto fermo dov'è) e pochi si rendono conto che nell'amministrazione comunale vi è il "docile" sindaco è PDL con una giunta di centrosinistra, un gruppo di opposizione si chiama GRUPPO PDL, ed ora si è aggiunto al "circo" un altro gruppo (quello che ha trascorso un anno ad inveire contro il sindaco e la sua giunta) si chiama UDEUR di conseguenza alleato del PDL.
    Per par condico ed un po' di onore cito anche l'altro gruppo di opposizione venuto fuori da quell'esperienza citata all'inizio di quei ragazzi che volevano fare la rivoluzione che ha preso il nome da quella lista: NUOVI ORIZZONTI.

    Con questo ho esaurito la mia premessa............. :-) un po' lunghetta eh?

    Oggi alle ore 12.04 ancora lo stesso consigliere PD (Vincenzo De Lucia) in un grupo su Facebook in un gruppo(La Nuova San Leucio) in cui si discute di San Leucio fa una proposta per le prossime amministrative di giugno facendo intendere come obbiettivo lo stesso di sempre battere il "docile" sindaco:

    Proposta con premessa. Smettiamo di parlare del Sindaco Furno e delle propettive sue e dell'intero suo versante: faranno quello che vorranno e come vorranno, insieme al partito di Mastella. Fatti loro! Ci interessa l'altro ipotetico versante, quello cui s'intende dare vita.
    Io sono del fermo parere che soltanto le primarie possono dar vita ad una buona lista civica capace di far vedere i "sorci verdi" a tutti. Allora: 1) La Nuova San Leucio riesce ad esprimere un nome? Credo di sì. Altrimenti che esperienza state facendo? -2) Un nome certo è quello di Giulio Iannace. Si può dissentire su di lui , ma certamente il diritto a competere l'ha conquistato sul campo.-3) Una candidatura uscirà dal Partito Democratico e credo che, allo stato, sarà quello o di Carlo Alberto Iannace o di De Lucia 4) Un altro nome può venire dalla società civile. Indicatelo! I tempi sono ormai stretti:Marzo per le primarie, Aprile per costruire attorno al vincitore la squadra.

    Io mi son fatto un giretto ed ho parlato con qualche persona in giro per il paesino e qualche ben informato(a San Leucio ce ne sono molti)mi ha dato una "bella" notizia non ancora confermata ma sa di ennesima pagliacciata a cui non voglio credere ma ormai sono abituato a tutto.
    IL "DOCILE" SINDACO E' PASSATO AL PD.

    Dando per buona la notizia è bello sapere che il PD ed i consiglieri PD se lo prendano nel loro partito e intanto cerchino di trovare un modo di rendere il popolo "convinto e partecipe" protagonista di un cambiamento in atto  per battere Romeo Furno a giugno proponendosi anche come alternativi al "docile" sindaco in un'eventuale consultazione primaria.

    Però come tattica a pensarci bene non è male.....
    Voglio sconfiggerti? Quale miglior metodo di allearmi con te.

    Voglio cambiare? Quale miglior metodo di unirmi al vecchio.
    Voglio convincere la gente che abbiamo idee diverse? Quale miglior metodo di militare nello stesso partito.

    February 16

    Il ping-pong di Clemente l'Indifferente

    Dispiace, ma sul serio, esordire con gravi pensieri, o magari interrompere anche solo per un attimo, con pensose note, l'allegro festival del trasformismo. Ma nel circuito ormai sempre più tribale della politica la triste verità è che il ritorno di Clemente Mastella nel centrodestra assomiglia molto al ritorno del medesimo nel centrosinistra, non molti anni orsono.


    Con il che si può anche azzardare che questo suo eterno ping-pong, questo tipico e rapinoso abbandonarsi alle convenienze, questo assoluto indifferentismo del personaggio sotto l'una o l'altra bandiera, ecco, forse tutto questo rischia di dire molto più sugli schieramenti che non sullo stesso Mastella.

    Ritorno, poi, da che cosa? In fondo aveva solo saltato un giro. Erano mesi che si guardava intorno, riproponeva patti, minacciava di scrivere libri di memorie, comunque destinate a restare acerbe, perché per Mastella evidentemente la vita continua, destinazione Strasburgo. E subito, a proposito di Strasburgo, viene in testa una di quelle sue fantastiche confidenze: "Sa cosa mi ha confidato una volta Casini? Che a fine legislatura un deputato europeo può aver messo da parte anche un miliardo. Un miliardo, capito? Ecco perché vogliono tutti candidarsi". Era il 1999, anche allora era di ritorno da qualche sponda. Pure lui adesso si candida, ci mancherebbe: cosa sarebbe la vita pubblica italiana senza Mastella?

    Dopo tutto è rimasto fuori dal giro meno di un anno. All'indomani del melodrammatico affondamento prodiano, eseguito all'insegna dei sentimenti e dei Valori ("Tra l'amore per la mia famiglia e il governo, scelgo il primo"), Mastella aveva per qualche settimana ronzato attorno a Berlusconi. Ma invano: porta chiusa. Ai primi di marzo se n'era dovuta accorgere la signora Sandra, che aveva chiesto un appuntamento con il Cavaliere. "Impossibile" le aveva risposto la mitica Marinella. "E se permette - si era poi sfogata lei - non si tratta così una signora come me".

    Ora è difficile ricostruire con esattezza quante volte Mastella è passato da una parte all'altra. Una diligente contabilità della spoletta dovrebbe comprendervi il periodo democristiano, pure assai agitato nella seconda parte del dramma, Edipo a Ceppaloni, una volta consumatasi cioè la rottura con De Mita, che di Mastella e del mastellismo applicato resta in ogni caso il provvido talent-scout. Quello cui di norma rendono ringraziamenti e tributi tutti quelli che dal personaggio prima o poi vengono abbandonati - e sono ormai parecchi, anche se nessuno dispera di trovarselo accanto, un domani.

    Per onestà va anche detto che, sebbene politicamente libertino, Clemente è un uomo molto simpatico, porta le mozzarelle, invita Baglioni, fa grandi feste e quasi mai lascia un cattivo ricordo. Quando la prima volta dovette dirgli addio, Berlusconi non ci voleva credere: "Ma come? Ti ho coccolato e vezzeggiato a pane burro marmellata e ricchi menu!". Mastella aveva già lasciato Pierfurby Casini a terra, avendo preso con destrezza il taxi dell'Udr, prima di assumere la guida dell'"ala concretista" della creatura cossighiana e di trasformarla quindi in Udeur.

    Sull'Udeur, partito insieme locale e coniugale, esistono diverse tesi, pure di laurea. Come inno il raggruppamento ha oggi una marcetta rock. Nel precedente, secondo una amena leggenda, il suo fondatore aveva fatto in modo che nel ritornello risuonasse "la mia stella, la mia stella", in modo che si capisse "Mastella" e "Mastella".

    L'invocatio nominis accompagnò l'ascesa del personaggio nel firmamento del centrosinistra. Di nuovo ministro, e promosso al delicato compito di Guardasigilli, Mastella non ha fatto molto più che litigare con Di Pietro. Ma se i processi degenerativi continuano spediti, nulla vieta una ennesima e bella rimpatriata, pure con Di Pietro, in un futuro al di là del bene e del male.

    Filippo Ceccarelli - Repubblica

    February 12

    era uno scherzo

    ERA UNO SCHERZO
    Tutto come prima.....il 26 gennaio era giunta notizia delle dimissioni del nostro amato sindaco ma come velatamente previsto i carissimi alleati hanno avuto paura di restare per un paio di mesi senza poltrona o senza stipendio o senza chissacchè e sono tornati all'ovile!!!!!
    Secondo me hanno avuto paura che la fase di immobilità perenne nel nostro paesino sarebbe stata interrotta da un commissario prefettizio.....meglio mantenerci Romeo Furno e lasciare le cose come stanno...dovesse casomai qualcuno capire che le cose possono cambiare!!!!!!!!!!!!!!!
    VIVA ROMEVA ED I SUOI ALLEATI


    February 07

    Portatelo via

    Questo blog non si occupa di Eluana Englaro perché ha troppo rispetto per i misteri del dolore, della vita e della morte. Ma non possiamo non occuparci, ancora una volta, di un governo indecente e di un premier fuori controllo che ieri, dopo la bocciatura del suo demenziale decreto incostituzionale e vergognoso, ha sostenuto che Eluana sta benissimo, tanto che potrebbe persino avere figli. In attesa che ci racconti una barzelletta sui malati terminali in coma vegetativo, sulla scia di quelle sull’Olocausto e sulle ragazze stuprate, sarebbe il caso che qualcuno provvedesse a un Tso (trattamento sanitario obbligatorio). In un paese perlomeno decente, in casi come questo arrivano due infermieri e portano via il soggetto in ambulanza, per sottoporlo ad accurati accertamenti. Quanto poi a quel che è accaduto in queste ultime ore tra il Quirinale e Palazzo Chigi, prepariamoci a leggere le “indiscrezioni” dei “retroscenisti” che, a seconda degli schieramenti, faranno apparire il capo dello Stato o il capo del governo come eroi della resistenza. Io preferisco guardare al risultato finale. Berlusconi ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare al Vaticano di aver fatto tutto il possibile per compiacere le gerarchie ecclesiastiche (si spera non tutte) e i loro seguaci più ottusi. Napolitano ha ottenuto ciò che voleva: dimostrare che, almeno una volta nella vita, ha avuto il coraggio di rimandare indietro una legge vergogna, altrettanto incostituzionale quanto il lodo Alfano o la schedatura ai bambini rom o l’aggravante razziale per gli immigrati clandestini o il decreto sui rifiuti in Campania. In più, se c’era qualche speranza che il Quirinale bocciasse la legge-porcata sulle intercettazioni o la controriforma della giustizia varata ieri dal Consiglio dei ministri o il nuovo pacchetto sicurezza che legalizza le ronde padane e impone ai medici di denunciare i malati clandestini, ora quelle possibilità si riducono al lumicino: un intero esercito di pompieri si scatenerà per spegnere i fuochi di questo “scontro fra Napolitano e Berlusconi” e per riportare la pace tra i due palazzi. Così Berlusconi uscirà, ancora una volta, vincitore: a lui, di Eluana, non frega nulla. A lui interessa distruggere la Giustizia. E da stasera ha qualche chance in più di farcela.
    M.T.
    January 31

    malumore

    non mi va di scrivere un cazzo.......
    quando ne avrò voglia tornerò a postare qualcosa nel mio blogghino!!!
    January 26

    il sindaco lascia!!!!!!!!!

    26/01/2009
    una giornata memorabile per la piccola comunità sanleuciana!!!!
    Romeo Furno, esclusa una piccola parentesi dei un paio d'anni occupata da Gino Iannace,
    sindaco dal 1988 di San Leucio del Sannio,rimette il suo mandato al prefetto!!!!!!
    ancora non si è a conoscenza delle motivazioni e se sono irrevocabili o sono l'ennesima presa per il culo ma le voci in paese parlano di un uomo distrutto nell'animo e nel fisico, provato dal tradimento di vecchi e nuovi amici che non l'hanno seguito nella scelta di passare dalle grazie del cinghialone di San Giovanni a quelle del divino di Arcore!!!

    Caro Romeo con ciò spererei che sia veramente arrivata l'ora tanto attesa e ne approfitto fin da ora per augurarti una buona vecchiaia nel nostro paese!!!

    Io so


    Io so che la criminalità organizzata e la massoneria comandano in Calabria e anche a Roma.
    Io so che Luigi De Magistris è stato rimosso dai suoi incarichi a Catanzaro ed espropriato delle sue inchieste per impedire che scoppiasse una nuova Tangentopoli.
    Io so che nove miliardi di euro di fondi europei, di cui i cittadini non hanno alcun controllo, finanziano ogni anni le mafie, i partiti e sono all’origine del voto di scambio nel Sud.
    Io so che i padri di questa Repubblica, la seconda Repubblica, sono i mandanti morali dell’omicidio di Paolo Borsellino.
    Io so che in Parlamento siedono mafiosi, amici di mafiosi, servitori di mafiosi, protettori di mafiosi e lo sanno molte Procure d’Italia, molti giornalisti e anche molti italiani, ma non abbastanza.
    Io so che la Procura di Salerno deve essere lasciata libera di indagare la Procura di Catanzaro.
    Io so che il tribunale per il Riesame ha dichiarato corretto il comportamento tenuto dalla procura di Salerno e dal suo Procuratore Apicella.
    Io so che non esiste alcuna guerra tra Procure, ma una Procura indagata, quella di Catanzaro, e una che ha indagato nel rispetto della legge e dei regolamenti, quella di Salerno.
    Io so tutto questo, ma non ho le prove. Solo una montagna, una colossale montagna di indizi.
    Io so che Alfano ha il compito di proteggere Berlusconi dalla Giustizia e non la Giustizia da Berlusconi.
    Io so che quattro cariche dello Stato sono al di sopra della legge, come neppure i re e i principi del Medio Evo, per non essere soggette alla legge, per non farsi processare, per non finire in galera.
    Io so che le cariche dello Stato al di sopra della legge e, quindi, fuorilegge si chiamano, in ordine alfabetico: Berlusconi, Fini, Napolitano e Schifani.
    Io so che un giornalista del Corriere della Sera, Vulpio, è stato rimosso dal suo incarico dal direttore Mieli per aver riportato nei suoi articoli i nomi eccellenti delle persone coinvolte dalle indagini in corso a Catanzaro da parte della Procura di Salerno, e tra questi Nicola Mancino, vice presidente del CSM.
    Io so che Paolo Borsellino incontrò a Roma Mancino, appena prima della sua morte, e uscì sconvolto dal colloquio.
    Io so che Apicella non deve essere rimosso da Alfano, il maggiordomo di Ghedini, l’avvocato di Berlusconi che lo difende mentre percepisce i soldi da deputato della Repubblica.
    Io so, e lo sanno in tanti, che la Seconda Repubblica è nata per salvare dalla galera, e forse dalla morte, molti politici contigui alla criminalità organizzata. Io so che la Seconda Repubblica è nata sulle stragi del ’93 e su accordi occulti.
    Io so che Luigi De Magistris va difeso, che Clementina Forleo va difesa, che Luigi Apicella va difeso.
    Io so che Napolitano sa, nel suo ruolo di presidente del CSM, ma preferisce voltarsi, ogni volta, dall’altra parte. Dalla parte dei partiti e della tenuta del Sistema.
    Io so che ci sono 18 condannati in via definitiva in Parlamento, e un centinaio tra inquisiti e condannati in primo o secondo grado.
    Io so che le ultime elezioni sono state illegali e che i parlamentari sono stati scelti dai capi dei partiti a tavolino e che non rispondono agli elettori, ma agli interessi di partito o delle persone che controllano il partito.
    Io so che Luigi Apicella non può essere lasciato solo, che non può essere sospeso da nessun politico.
    Io so che Luigi De Magistris deve continuare le sue inchieste “Why Not”, “Poseidone” e “Toghe Lucane”.
    Io so che Clementina Forleo deve rientrare in possesso dell’inchiesta sull’Unipol ed essere libera di poter interrogare chiunque, anche Massimo D’Alema.
    Io so che se la magistratura sarà soggetta al potere politico, se perderà la sua indipendenza, quella che le rimane, per l’Italia non ci sarà nessun futuro e, forse, non ci sarà più neppure l’Italia.
    Io so che, per queste ragioni, il 28 gennaio 2009 si manifesterà a Roma alle ore 9, in piazza Farnese, insieme all’ Associazione dei familiari delle vittime di mafia.
    Io so che, per queste ragioni, ogni cittadino italiano dovrebbe testimoniare a Roma con la sua presenza.

    Ps. La manifestazione del 28 gennaio a Roma, inizialmente annunciata in piazza della Repubblica, è stata spostata in piazza Farnese.

    Ps. 2 Aderisci su Facebook alla "Manifestazione a sostegno del Procuratore di Salerno Luigi Apicella"
    January 24

    l'Unità, 23 gennaio 2009

    Tutto comincia nel 1996. Il ministro delle Comunicazioni del governo Prodi, Antonio Maccanico, presenta il ddl 1138 con una norma antitrust: entro il 28 agosto, come ha stabilito nel 1994 la Corte costituzionale, Mediaset dovrà cedere una rete o mandarla sul satellite. Ma subito dopo annuncia un decreto salva-Rete4: proroga di 5 mesi in attesa della riforma complessiva del sistema, che non arriverà mai, bloccata dall’ostruzionismo della destra in commissione Lavori pubblici e Telecomunicazioni del Senato (presidente Claudio Petruccioli). A fine anno la proroga di agosto sta per scadere. Ma niente paura: Maccanico ne concede un’altra. Intanto D’Alema diventa presidente della Bicamerale coi voti di Forza Italia: due anni di inciucio sfrenato. Il Parlamento approva una piccola parte della riforma Maccanico: nessun operatore può detenere più del 20% delle frequenze nazionali, dunque Rete4 è di troppo. Ma a far rispettare il tetto dovrà essere la nascente Agcom, e solo quando esisterà “un effettivo e congruo sviluppo dell’utenza dei programmi via satellite o via cavo”. Solo allora Rete4 andrà su satellite e Rai3 trasmetterà senza spot. Cioè mai. Che vuol dire «congruo sviluppo» del satellite? Nessuno lo sa.

    Nell’ottobre ’98 cade il governo Prodi, rimpiazzato da D’Alema. L’Agcom presenta il nuovo piano per le frequenze e bandisce la gara per rilasciare le 8 concessioni televisive nazionali che si divideranno le frequenze analogiche disponibili, in aggiunta alle tre reti Rai. Oltre a Mediaset e Tmc, si presenta un outsider: Francesco Di Stefano, imprenditore abruzzese proprietario di un network di tv locali: Europa7. La commissione ministeriale esamina le offerte e stila la graduatoria: Canale5, Italia1, Rete4, Tele+ bianco, Tmc, Tmc2, Tele+ nero, Europa7. Quest’ultima è 8^ in totale, ma addirittura 1^ per qualità dei programmi. E passerà al 6° posto appena Rete4 e Tele+nero traslocheranno su satellite dopo il famoso “congruo sviluppo” delle parabole. Il 28 luglio ‘99 un decreto del governo D’Alema le assegna la concessione. Di Stefano apre un mega-centro produzione di 22 mila mq sulla Tiburtina, 8 studi di registrazione, uffici, library di 3mila ore di programmi e tutto quanto occorre per una tv nazionale con 700 dipendenti. Non sa che sta iniziando un calvario infinito: diversamente che per le altre reti, già attive da anni, il decreto ministeriale non indica le frequenze di Europa7: sono occupate da Rete4 e Tele+ nero.

    Nel 2002 si rifà viva la Consulta: basta proroghe a Rete4, che dovrà emigrare su satellite entro il 1° gennaio 2004. Così le frequenze andranno a Europa7. Ma Berlusconi, tornato al governo, salva la sua tv con la legge Gasparri: il tetto del 20% va calcolato sui programmi digitali e le reti analogiche, cioè sull’infinito. Dunque Rete4 non eccede la soglia antitrust e può restare dov’è. Il 16 dicembre 2003, però, Ciampi respinge la legge al mittente. Ma a fine anno Berlusconi firma il decreto salva-Rete4: altri 6 mesi di proroga. Intanto scatta la Gasparri-2: per mantenere lo status quo in barba alla Consulta, si stabilisce che nel 2006 entrerà in vigore il digitale terrestre moltiplicando i canali per tutti e vanificando ogni tetto antitrust. Nel frattempo i «soggetti privi di titolo» che occupano frequenze in virtù di provvedimenti temporanei, cioè Rete4, possono seguitare a trasmettere. Chi ha perso la gara (Rete4) vince, chi ha vinto la gara (Europa7) perde.

    Di Stefano non demorde. Respinge gl’inviti a ritirarsi o a “mettersi d’accordo” e nel luglio 2004 si rivolge al Tar Lazio. Che però nel 2005 gli dà torto. Si va al Consiglio di Stato, per avere le frequenze negate e un risarcimento danni di 2 miliardi di euro (con le frequenze) o di 3 (senza). Il Consiglio di Stato passa la palla alla Corte di giustizia europea di Lussemburgo perchè valuti la compatibilità delle norme italiane con il diritto comunitario.

    Nel maggio 2006 il centrosinistra torna al governo. Ma non fa nulla per sanare l’illegalità legalizzata dai berluscones. E si guarda bene dal modificare le regole d’ingaggio all’Avvocatura dello Stato, che seguita a difendere la Gasparri in Europa. Come se governasse ancora Berlusconi. Il 31 gennaio 2008, finalmente, la sentenza della la Corte di Lussemburgo: le norme italiane che consentono a Rete4 di trasmettere al posto di Europa7 sono “contrarie al diritto comunitario”, dunque illegali: la Maccanico, il salva-Rete4, la Gasparri, ma anche il nuovo ddl Gentiloni. Tutte infatti concedono un infinito “regime transitorio” a Rete4, che va spenta subito, dando a Europa7 ciò che è di Europa7. Le norme comunitarie “ostano a una normativa nazionale che impedisca a un operatore titolare di una concessione di trasmettere in mancanza di frequenze assegnate sulla base di criteri obiettivi, trasparenti, non discriminatori e proporzionati”. Uno tsunami che spazza via vent’anni di tele-inciuci. O almeno dovrebbe.

    La sentenza è immediatamente esecutiva e il governo Prodi - pur dimissionario - dovrebbe applicarla ipso facto. Ma il ministro Gentiloni ci dorme sopra, e intanto finisce anticipatamente la legislatura. Quella nuova si apre con un’ennesima legge salva-Rete4, poi ritirata da Berlusconi. Non ce n’è più bisogno. Il governo assegna a Europa7 una frequenza della Rai, peraltro inattiva. Ma l’altro giorno il Consiglio di Stato, dopo 10 anni di soprusi, si beve anche l’ultima truffa. Ed emette la sentenza-beffa: Europa7 ha ragione (Rete4 andava spenta fin dal 2004). Ma ha diritto alla miseria di 1.041.418 euro di danni, anche perché "non poteva ignorare i caratteri specifici della situazione di fatto nella quale maturò il bando": avrebbe dovuto "dubitare seriamente" che le frequenze gliele dessero davvero e rassegnarsi, abbandonando il settore tv, anziché proseguire la battaglia legale. Dove si credeva di vivere, questo ingenuo signore: in una democrazia?
    January 23

    Fabrizio De Andrè - Smisurata preghiera

    Questa canzone devo essere sincero non la conoscevo.
    Me ne ha parlato un amico consigliandomene l'ascolto.......
    il testo è molto bello, ascoltatela anche voi e chissà se non possa diventare una nuova "don chisciotte"


    -----Smisurata preghiera-----
    Alta sui naufragi
    dai belvedere delle torri
    china e distante sugli elementi del disastro
    dalle cose che accadono al disopra delle parole
    celebrative del nulla
    lungo un facile vento
    di sazietà, di impunità..

    Sullo scandalo metallico
    di armi in uso e in disuso
    a guidare la colonna
    di dolore e di fumo
    che lascia le infinite battaglie al calar della sera
    la maggioranza sta, la maggioranza sta.

    Recitando un rosario
    di ambizioni meschine,
    di millenarie paure,
    di inesauribili astuzie

    coltivando tranquilla
    l'orribile varietà
    delle proprie superbie
    la maggioranza sta.

    Come una malattia,
    come una sfortuna,
    come un'anestesia,
    come un'abitudine..

    Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
    col suo marchio speciale
    di speciale disperazione
    e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
    per consegnare alla morte una goccia di splendore,
    di umanità,
    di verità..

    Per chi ad Aqaba curò la lebbra
    con uno scettro posticcio
    e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
    con improbabili nomi di cantanti di tango
    in un vasto programma di eternità..

    Ricorda Signore questi servi disobbedienti
    alle leggi del branco..

    Non dimenticare il loro volto
    che dopo tanto sbandare
    è appena giusto che la fortuna li aiuti..

    Come una svista,
    come un'anomalia,
    come una distrazione,
    come un dovere..