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donald.mostacciuolo@hotmail.itQuesto blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 . Per contatti, insulti, critiche: sms 3337179444
August 06 PADRONE E SOTTO Lez.2Spero che la prima lezione sia stata sufficientemente chiara soprattutto perché se per qualcuno non lo è stata l’unica motivazione potrebbe essere addotta a qualche forma di demenza senile ma data l’eta’ media dei visitatori di questo blog bisognerebbe togliere il termine “senile”…. La seconda lezione teorica prevista del corso è forse quella più semplice da capire soprattutto se la si fa seguire da una seduta pratica di laboratorio. Per l’eventuale tirocinio è consigliato sempre il “papero club” aperto dalle 05:30 del mattino fino a notte inoltrata tutti i giorni della settimana, attenti però alla terminologia nelle ordinazioni potrebbe sorgere qualche equivoco… es: “caffè macchiato” non significa come in tutto il resto del mondo caffè con qualche goccia di latte ma nelle usanze del pampero significa caffè con aggiunta di sambuca o vecchia romagna!!! Dopo la dovuta pubblicità al locale che gentilmente mi ospita molto spesso possiamo tornare al gioco che spero diventi presto disciplina olimpica (se lo è potuto diventare il badminton non riesco a trovare motivazioni valide per cui non lo possa diventare il padrone e sotto). Eravamo rimasti alla lezione scorsa alla distribuzione delle carte da parte del cartaro es: 7 giocatori---5 carte cadauno. Dopo che tutti hanno visto le proprie carte e dopo qualche attimo di confusione dovuto a sacrosante imprecazioni e bestemmie da parte di coloro che si rendono conto che le loro carte sono pessime,si passa alla conta e si decreta chi ha le carte migliori e chi si è classificato secondo (seguendo il metodo dei punteggi spiegato nella lez.1) che rispettivamente saranno il padrone e il sotto di quella mano. Prima di proseguire è doveroso un ennesimo inciso su una regola fondamentale: nella versione standard del gioco perché in seguito vedremo che non è sempre così dal numero di partecipanti al gioco dipende anche il numero di mani di carte che si effettuano. Ritornando al gioco siamo giunti all’individuazione del padrone e del sotto…. non può capitare che ci siano due padroni parimerito e nel caso capiti si ripete la mano e il cartaro è costretto a ridare carte, questo assurdo non capita raramente e si può intuire dalle urla dei partecipanti, dalle imprecazioni del cartaro che deve faticare di nuovo ridando carte, dagli sfottò ai due partecipanti che hanno invalidato la mano dando un’altra possibilità agli altri di vincere la mano e soprattutto, se presente, il risultato di parità di una mano è sottolineato dall’espressione tipica di “’zi Michele”: ”PATTENA”. E’ stato appena nominato un affezionato giocatore ma per i più curiosi prima della fine del corso vi sarà un compendio che presenterà in modo sistematico i maggiori esponenti di questa disciplina (comunemente chiamati mommi delle carte). Nel caso in cui dovesse essere uguale il punto che si classifica secondo nella mano cioè dovessero esserci due sotto parimerito è a discrezione di colui che si è classificato padrone scegliere di voler conoscere chi è il proprio sotto, in questo caso però sarà il padrone a dare le carte agli altri tranne a se stesso che evidentemente non potrebbe diventare sotto di se stesso e provvederà a distribuire le carte tutte scoperte. Ennesima regola fondamentale di questo gioco è far vedere le proprie carte a tutti in modo che tutti controllino la regolarità del gioco ed è assolutamente vietato scartare o nascondere carte per evitare di diventare padrone o sotto per sottrarsi a responsabilità o per favorire altri. Individuati finalmente il padrone ed il sotto si provvede all’apertura dell’agoniato premio:”BIRRA DREHER” che verrà data al padrone che potrà fare molteplici tipi di giocate semplici o altamente complesse che andremo ad elencare. -Il padrone può infischiarsene di tutti bevendosi la birra senza che nessuno glielo possa impedire; -Il padrone può scegliere di omaggiare il proprio sotto della birra, in questo caso è necessario l’accordo del sotto che se non vuole accettare può non accettare dicendo:”Passo” o “Non ne voglio” invalidando la giocata facendo ritornare di nuovo la birra in mano al padrone; -Il padrone può scegliere di cedere la birra (invitare) ad un qualsiasi altro giocatore, anche in questo caso è necessario il benestare del sotto altrimenti è di nuovo invalidata la giocata; i tipi di invitate sono molteplici ma fondamentalmente discendono tutte da due principali: 1) invitata legata 2) invitata libera L’invitata legata (attaccata) può prevedere anche un vincolo: “senza non ne voglio” e capiremo subito cosa significa. Se il padrone decide di invitare la birra legata ad un altro giocatore il sotto deve rispondere no e ritorna tutto nelle mani del padrone oppure si e la birra passa nelle mani del giocatore invitato. A questo punto il giocatore beneficiario della birra è legittimato a bere oppure può non accettare dicendo “passo” facendo ritornare la birra dal padrone oppure dicendo “non ne voglio” (se nell’invitata legata non era stato specificato il vincolo su citato), in questo caso la birra non torna dal padrone ma passa al sotto dando la possibilità a quest’ultimo di bersela oppure farne passo facendola anche lui tornare dal padrone. L’invitata libera è completamente diversa dall’invitata attaccata. Se il padrone decide di invitare la birra libera a qualsiasi altro giocatore da il potere al sotto di accettare l’invitata oppure prendersi la birra e bersela oppure passarla ad un altro giocatore ; l'invitata libera non può ricevere un no da parte del sotto. In ogni caso il giocatore destinatario della birra ha la possibilità di fare passo ridando la birra al padrone oppure non ne voglio dando la birra al sotto che a sua volta può fare passo. Tutti i tipi di invitate si possono eseguire due volte (su alcuni tavoli tre), superato il numero massimo di invitate nei confronti di un giocatore questo viene espulso e in quella mano non puo’ essere piu’ invitato. Per quanto riguarda le invitate vi è una certa tolleranza nei confronti del padrone che non è vincolato rigidamente a queste poche invitate ma le possibili proposte che può fare al sotto sono molteplici forse troppe da poterle elencare in questa lezione ma in ogni caso ogni altra proposta del padrone che non siano le invitate elencate prima possono non piacere al sotto che ha il potere di negare qualsiasi invitata. Es: il padrone può dare la possibilità al sotto di scegliere lui tra un numero ristretto di giocatori oppure può proporre al sotto di poter scegliere di dare la birra a chiunque tranne di prendersela lui addirittura mettendo il vincolo a chiunque riceva al birra di non poter fare non ne voglio ma solo passo per evitare che la birra arrivi in qualsiesi modo al sotto.
Anche per oggi credo che i concetti siano abbastanza e può ritenersi conclusa la seconda lezione. Da ora in poi diventa sempre più importante la pratica o anche la semplice osservazione di giocatori all’opera e sempre meno importante la teoria. ALCOLIZZATI DELLA
RETE ALLA PROSSIMA………………… Ps: se mi è sfuggito qualcosa nei commenti sono graditi suggerimenti o correzioni....... August 05 PADRONE E SOTTO lez.1A grande richiesta inizia oggi (purtroppo non c’e’ stato tempo per iniziare prima) il primo corso on line del gioco senza scopo di lucro più antico e diffuso di San Leucio del Sannio: PADRONE E SOTTO Il corso si articolerà in varie lezioni che aumenteranno sempre più di livello per dare la possibilità a tutti di comprendere il maggior numero di sfaccettature di questa “arte” di cui purtroppo si ignorano le origini (purtroppo perché si sarebbe potuto organizzare un pellegrinaggio sulla lapide dell’inventore scomparso sicuramente come molti ammiratori della sua invenzione di cirrosi). Ci sono diverse varianti di questo gioco ma ne parleremo in seguito, nel corso base ci soffermeremo alla versione classica senza varianti. Nonostante cercherò di essere più elementare possibile questo gioco forse come pochi altri di teoria ha ben poco…senza doverose lezioni pratiche la teoria resterà lettera morta per cui per i più fedeli seguaci di questo corso sono organizzate tutti i giorni lezioni pratiche dal costo irrisorio presso il circolo “Pampero” di San Leucio del Sannio. Il corso per gli abitanti del luogo (i pochi che sfortunatamente non conoscono il gioco) e per i tanti emigrati sparsi per il mondo sarà provvisto anche di necessari modi di dire nello slang del luogo. Dopo questa doverosa introduzione si può passare alla prima lezione del corso. Innanzitutto il PADRONE E SOTTO è un gioco di gruppo e come
tutti i giochi da tavola prevede che i partecipanti si riuniscano intorno ad un
tavolo ma in questo gioco non viene lasciato niente al caso per cui il padrone
e sotto viene detto giro di padrone e sotto.
La prima lezione non può proseguire se non si conosce il valore delle carte che in questo gioco è come nel gioco della stoppa altro illustre giochino di cui parleremo a tempo debito (cioè intorno al periodo natalizio quando diventa il passatempo animatore per eccellenza delle nottate di molti giovani e non a San Leucio del Sannio). Per chi non conoscesse però il valore delle carte ecco qui sotto un semplice schemino: le figure 8, 9, 10 valgono 10 punti 2, 3, 4, 5 valgono rispettivamente 12, 13, 14, 15 Le carte con più valore sono l’asso, il sei e il sette; l’1 vale 16 il 6 vale 18 il 7 vale 21. Es: 1, 7, 2 A padrone e sotto vi sono 4 tipi di punto possibile: semplicemente due o tre carte dello stesso seme (a San Leucio del Sannio il termine seme viene sostituito dalla parola palo) danno un punto a seconda delle carte. Quattro carte di semi diversi danno la “primera” che è superiore ai punti e compete con le altre primere a seconda delle carte da cui è composta. 7,6,1 dello stesso seme cioè 55 è il massimo punto che si può realizzare con tre carte ed è anche superiore a qualsiasi primiera. Il massimo punto che si può realizzare a padrone e sotto è composto da quattro carte dello stesso seme tecnicamente chiamato fruscio che batte qualsiasi primiera e 55 e può competere solo con altri frusci in base alle carte da cui è composto.
Chi distribuisce le carte (chi fa carte) distribuisce 5 carte a testa nel caso che i giocatori siano al massimo 8 altrimenti con 9 o 10 giocatori si distribuiscono 4 carte a testa. Colui che distribuisce le carte (cartaro) a suo piacimento può distribuirle una alla volta o tutte insieme; per la precisione bisogna stare attenti nel distribuire le carte a lasciarne una a testa scoperta ed il resto coperte in modo che le veda per primo solo il legittimo possessore. August 01 Voglio ancora credere...
°°°Buona estate compagni di vita°°° July 30 la mia banca!!! ma.... prima ero li che vaneggiavo... e mi tornata in mente una scena di qualche tempo fa.... ve la racconto, poi magari ci faccio delle considerazioni... c'è una banca che aveva commissionato un'indagine, tramite intervista, a una "ditta" (???) per capire quello che i giovani si aspettano da una banca ci siamo ritrovati in 8 di noi se non sbaglio 4 maschi e 4 femmine è arrivato l'incaricato e ci ha guardati fare un'orgia spaventosa annotando tutto ciò che dicevamo a proposito delle banche durante l'amplesso....no, un momento, questa è un'altra storia.... dicevo... è arrivato l'incaricato e inizia a fare le domande bla bla.... tutto l'incontro è stato supervisionato da uno psicologo alla fine della faccenda lo psicolabile si avvicina al gruppo e ci spiega che da queste informazioni, unite ad altre, sarebbero arrivati a creare la pubblicità della banca e poi fa "un'ultima domanda: cosa ne pensate della pubblicità della vigorsol??" (riferendosi a quella dello scoiattolo che mangia la gomma e salva il bosco dall'incendio con un peto fotonico) e tutti che sdegnosamente iniziano a dire "noooo....triste"....oppure "che grezza, di basso livello" o ancora, "che scandalo, volgare"... tutti.... tutti tranne uno.....solo io ho esclamato "GENIALE!!" ricevendo più di qualche sguardo stranito... adesso io mi chiedo, sono io spostato? o sono loro dei fighetti che devono mantenere il contegno per chissà quale motivo??? cioè, è una pubblicità, deve far ridere, cosa c'è ti tanto volgare??? c'è ben di peggio in tv....la faccia di fede per esempio (fede rigorosamente minuscolo)....e le veline che menano tette e culi??? non sono volgari?? però non mi pare che dispiacciano...i fighetti di maria de filippi???? noooo...vanno bene..... non stiamo mica parlando di un comico impegnato...non è che sia troisi che deve fare le cose strane ricercate, impegnate....è una fottuta pubblicità.....per di più di una cosa che ti metti in bocca, riempi di batteri e microbi e butti nella spazzatura... che poi....prova a non scorreggiare mai, mai dico, mai espellere gas dal tuo corpo...si, c'è chi ne produce di meno e chi di più....ma come si è visto in south park, se non butti fuori prima o poi tuoni!! bah....sarò io strano..ma questi dove cazzo vivono? e non mi notano l'errore fondamentale!!!! una gomma e una scorreggia non hanno tutta questa relazione causa-effetto!!!! July 28 Il gatto del vicino è sempre più verde.Descrivi il tuo profilo in maniera onesta in 750 caratteri. Così diceva l'annuncio. Ora, non è che la gente passi il tempo ad autocompilarsi il profilo, però parenti e amici servono a questo. Chiedendo loro ho raccolto un “orso, pignolo e disordinato, indiviadualista, pigro e indolente, pessimo cuoco ma persona "grevia". E' bastato tradurre il tutto in inglese (ruotandolo di 180 gradi). Chi ti vuole bene, e’ onesto con te. Mio fratello, dopo una mangiata senza fine a base di frutti di mare, mi ha fatto notare che, quando la maglietta aderente aderisce piu’ alla tua pancia che ai tuoi pettorali, forse e’ il caso di cambiare dieta....o maglietta. Talvolta basterebbe perdere quei 5 kg, anche se sarebbe forse più semplice limitarsi a cambiare fratello. In questo spazio, mi piace ricordare che mio fratello e’ passato alla storia per avere inventato un cocktail a base di gin dal sapore così brutto, che è stato subito battezzato Noval-gin. Lo scrivo qua, così potrà aggiungere malmostoso e vendicativo alla liste dei miei pregi. Per fortuna ci è dato sfogarci con chi non si conosce. L’altro giorno, per esempio ero con la macchina in una salita pervicace e incrociai una macchina che, in una strettoia, non mi diede la precedenza, costringendomi a mettere le ruote in salita, su un marciapiede e fare una ripida ripartenza in salita. Avevo abbassato il finestrino e attivato la parte del cervello dedita al ragionamento (che per questo viene soventemente utilizzata), della fantasia e del centro della parola, per esternare l'arzigogolato ricamo di simpatiche definizione del tracotante guidatore. .....quand’ecco che dall’altra macchina mi sento salutare col mio nome. Mentre la mia favella si perdeva in un rumore simile a un borboritmo. Sappiate che fa male maturare un offesa senza poi poterla rilasciare all’esterno. L'effetto è simile al peperone fritto ripieno di cosa fritta, mangiata in un giorno di scirocco : un senso di pesantezza fisica e morale. Detto questo smetto, prendo la moto ed esco (una palla blu su una moto blu). Potevo continuare oltre, ma in fondo mi sembra che l'immagine della mia persona, sul blog sia migliore che dal vivo, pertanto, penso sia meglio non demolirla tutta in una volta. July 26 CHI AMA A PRIMA VISTA, TRADISCE AL PRIMO SGUARDO… Ero al Blockbuster, e sulla copertina del DVD di “Closer” c’era scritta questa frase (film visto a metà, il disco era graffiato e per giunta mi dissero come andava a finire, cosa che odio). Tornando a casa ci ho riflettuto un po’ su… A prima vista il ragionamento fila: si incontra per strada una persona, si prende il classico colpo di fulmine, ci s’innamora (ricordate Jude Law e Natalie Portman?). Poi, succede di nuovo, ma con un’altra persona. E’ lo stesso meccanismo, non si può biasimare, se io ad esempio tendessi ad avere colpi di fulmine, chi mi impedisce di averne altri? E’ un po’ triste da pensare, ma è una situazione da mettere in conto. D’altra parte, si può amare a prima vista, e decidere che da quel momento tutta la gente che c’è intorno non conta più, perché si è raggiunto questo specie di Nirvana, quella completezza mai assaporata, l’altra metà della mela insomma. Io tendo ad essere d’accordo con la prima ipotesi, purtroppo. L’amore a prima vista può essere considerato un tentativo velleitario di aggiustare le cose, di riempire la solitudine, di essere felici. Preferisco conoscere una ragazza, sapere quanto più possibile su di lei, e infine imparare ad amarla…non c’è un tempo fisso (può essere una settimana, un mese, due mesi…), diciamo “quello che basta”. Ad un certo punto mi sono immedesimato in Jude Law, che provava le stesse sensazioni che ho provato io. Può darsi sia per questo che non ho mai amato a prima vista, al massimo potrebbe essere successo il contrario. E voi cosa ne pensate? July 24 Ordinando l’armadio: dall’entropia cosmica alle cronache di Narnia. L’entropia e’ una funzione di stato che rappresenta una misura del disordine. Quando l’universo raggiungera’ il massimo di entropia/disordine non sara’ piu’ possibile fare niente. Quando guardo il mio armadio penso che quel momento in fondo non possa essere cosi' lontano. Decido allora di mettere un po’ d’ordine. Compio il primo passo dentro il mio armadio, scanso i mostri che vivono nell'armadio (che non sono quelli che la pubblicita' chiama "i nemici invisibili dell'igiene"). Inizio a piegare un po’ di maglie sparse e trovo varie cose. Un giornale di design scandinavo. Questo risale a tanto tempo fa, quando mi interessava una norvegese (nel senso della donna, non della sauna). Mi pare fosse un bel periodo. L’unico brutto ricordo e’ che, dovendo andare in bagno l’unica cosa che trovavo da leggere erano "la bibbia" o delle assurde riviste di design (in cui mostravano i divani senza nemmeno metterci le donne ignude innanzi). Fini' poco dopo, ma non perche’ non esisteva la versione Suomi di Topolino (classica lettura balneare, nel senso del bagno). Piego magliette di calcio, sistemo delle camicie e mi congratulo con me per la loro perfezione, nonostante io personalmente non abbia mai usato un ferro da stiro. Sotto una felpa verde col cappuccio trovo una scatola con dei bicchieri da brindisi lunghi e sottili (chissà cosa ci fanno qui). Guardandoli, non posso fare a meno di pensare che chi dice che il seno perfetto debba stare in un bicchiere di champagne e' gente quanto meno strana. A scavare nell’armadio mi addentro nei ricordi e riordino. Ad un certo punto mi trovo davanti un centauro che dice di chiamarsi sig.Tumnus. Sarebbe bello rimanere a parlare con costui, ma lo spazio per il post e’ finito, l’ordine generale (dell'armadio) e’ quasi ristabilito e devo andare a riordinare un po’ anche la mia vita. July 22 L'opposizione di Sua MaestàDialogo. Meglio non chiedersi cosa significhi concretamente; basti solo sapere che risulta il termine più usato in questa afosa stagione della politica. Il dialogo, per principio, è un rapporto fondato su un reciproco interesse. Ora, che il governo abbia bisogno di dialogare con l’opposizione è persino ovvio. Per quanto ampio sia il margine del suo consenso, difficile che si sia disposti a proporre al Paese un piano di purghe generalizzato senza condividerne il peso con l'opposizione.
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